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Affair (The)

The Affair: Recensione dell’episodio 2.04 – 14

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I changed the lock on my front door so you can’t see me anymore
And you can’t come inside my house, and you can’t lie down on my couch
I changed the lock on my front door (Lucinda Williams, “Changed The Locks”)

theaffair-helenA volte, quando prendiamo una decisione o compiamo un’azione, ci dimentichiamo del poi. Non pensiamo alle conseguenze che inevitabilmente si ripercuotono sul nostro cammino e su quello di chi ci sta accanto, di chi dalle nostre decisioni e azioni dipende. Questo accade soprattutto quando a muoverci il cuore e i piedi è qualcosa a cui per secoli e secoli gli uomini hanno provato a dare una forma. Quella cosa chiamata amore.

The Affair è una serie sulle conseguenze. Partendo dal pretesto di raccontare le indagini su un banale e finora più o meno misterioso omicidio, la serie ci ha condotto nella prima stagione come in questi primi episodi della seconda a riflettere su quanto dobbiamo ritenerci responsabili delle cose che facciamo.
Helen e Noah sono due universi al capolinea, bruscamente allontanati l’uno dall’altra dal cambiamento di traiettoria di quest’ultimo. Lui si è innamorato di un’altra donna, lo ha deciso o è stato travolto da questo sentimento non riusciamo ancora bene a capirlo. Perché nonostante la volontà di lasciare quella che è stata la sua casa e la sua vita per tutti questi anni, il suo non può e non vuole essere un addio. Non può soprattutto esserlo.

La puntata si divide ovviamente in quello schema che ormai conosciamo e che è il punto di forza, la novità portata avanti da queste serie. Ma più degli altri episodi, questa puntata segue uno schema temporale più lineare invece che presentarci i soliti due punti di vista, i due ricordi di uno stesso avvenimento. E per quanto siano Helen e Noah i due registi dietro la camera, l’attenzione di questa puntata è quasi tutta concentrata sulle vittime di questa situazione, i loro figli.
Se avevamo sperato nelle scorse puntate che i due ormai ex marito e moglie potessero trovare pacificamente un accordo per la custodia dei figli, il brusco arrivo della adolescentemente subdola Whitney a Cold Spring ha spazzato via tutte le speranze. E questo episodio si apre appunto in un tribunale, dove gli avvocati felini di Helen e Noah stanno tentando in tutti i modi di screditare l’uno il cliente dell’altra.

theaffair-noahIl primo ricordo è affidato ad Helen. Per quanto stia cercando di cambiare le serrature, il modello di macchina, i vestiti che indossa, l’uomo con cui va a letto, la donna non riesce ad accettare di essere stata proprio lei ad essere lasciata da quell’amore che mai è piaciuto alla sua famiglia. Ora più che mai si rivede in quella madre che tanto odia, accomunate da un destino fatto di tradimenti e abbandoni. La vediamo crollare davanti ai nostri occhi, incapace di ridare il tiro giusto ad una vita che le si sta lentamente sgretolando davanti agli occhi. Fino a commettere un piccolo sbaglio, un errore che cambierà gli equilibri in una causa di affidamento che fino ad ora pendeva a suo favore.

“Perchè ci stai facendo tutto questo?” chiede a Noah. Questo è il prezzo della tua felicità? Siamo noi il prezzo della tua felicità?

Ribaltando ovviamente il punto di vista, il ricordo di Noah si apre nella stessa stanza di tribunale per poi arrivare velocemente all’incidente in cui Stacey e Martin rimangono coinvolti. Non prima di incrociare sul suo cammino Alison e affrontare con lei una dura realtà: accettare di vivere con lei significherebbe dover rinunciare ai figli. E nel suo ricordo Noah non è disposto a pagare questo prezzo.
Con Helen in prigione, Noah dovrà occuparsi dei figli e chiederà aiuto alla sua famiglia. Ma arrivati a casa di Nina, dovrà fare i conti con un padre che lo disprezza per aver abbandonato la moglie e una sorella che non crede che sia in grado di badare ai suoi piccoli.
Che ne sarà di noi? chiede Alison a Noah seduti davanti alla porta di quella stanza di albergo lontana da Cold Spring, da New York, dalle stanze di tribunale, dagli appartamenti con tre stanze e due letti a castello. Quanto riusciremo ancora ad aspettare? Quanto ancora le necessità degli altri influiranno sulle nostre?

The Affair continua ad affascinare per la sua elegante lentezza narrativa e per la cura con cui i personaggi vengono sviluppati. L’aver inserito in questa nuova stagione altri punti di vista ha di sicuro rivitalizzato una situazione che poteva risultare a lungo andare noiosa. Chissà che gli autori non decidono di assumere altri occhi da cui guardare a questa storia. Per renderci le idee ancora più confuse.

In attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

2.04 – 14
  • Quale è il costo della felicità?
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