100 (The)

The 100: Recensione degli episodi 4.04 – A Lie Guarded e 4.05 – The Tinder Box

the 100 tinderbox cover
The CW

Torniamo nel mondo di The 100 che in questa quarta stagione lascia a bocca aperta per molti motivi diversi. La serie continua ad appassionare per quella interna coerenza illogica che non ti permette di lasciarla a metà, ma anzi ti spinge a guardare la prossima puntata senza chiederti perché.

Ma vediamo perché queste due puntate ripropongono lo stesso schema della serie (coerenza), ma lasciano a bocca aperta per le situazioni nonsense (illogica).

The 100 – A Lie Guarded e The Tinder Box

the 100

La puntata A Lie Guarded si apre con il simpaticone di Jasper che fa uno scherzo a Jaha e lo piazza in mezzo al lago. Questi due personaggi sappiamo che non moriranno tanto presto semplicemente perché sono diventati così odiosi, che al pubblico non mancherebbero per niente. Tanto che Jasper ormai è pronto a morire, ma non a suicidarsi e Jaha continua a passare da “leader convincente” a “seguitemi ho un’idea geniale” e in tutti i due casi la fine è sempre disastrosa.

Solito vecchio discorso: Monty e Jasper trovano la lista che Clarke ha fatto con le 100 persone che dovrebbero salvarsi dentro Arkadia. Tra i nomi ci sono ingegneri, medici, ragazze in età da avere figli, il nome di Clarke, ma non di Bellamy.

Mentre la nostra Wanheda pare abbia fatto un lavoro che non solo le è costato tanto a livello emotivo, ma che abbia compiuto una scelta logica, non sembra che gli altri la pensino allo stesso modo quando Monty dichiara a tutti gli Skaikru i nomi che si salveranno. Ad aiutare Clarke ci pensa Jaha che sfodera il suo fascino e l’arte oratoria che lo tengono in vita da quattro stagioni.

Octavia come Lara Croft 

The 100 - Octavia

Octavia ormai è Lara Croft in tutto e per tutto, magari più sanguinosa. Dopo aver gridato “Uccidiamoli tutti”, adesso raccoglie i frutti della sua condotta post-Lincoln. 

Octavia riesce a scappare dalla dichiarazione di guerra di Roan e parte per avvertire tutti. Echo, la simpaticona guardia dell’Ice Nation, la trova, e qui, signori, parte la battaglia girl power che stavamo aspettando: Echo e Octavia combattono finché la prima non riesce a ferire Lara Cro…opps Octavia.

Perché proprio Lara Croft? Perché Octavia, ferita, cade dalla scogliera che pare alta come l’Everest e si rialza come se avesse solo un graffio. Sale a cavallo un po’ ammaccata e riparte alla volta di Arkadia. Minimo dovrebbe avere tutte le ossa rotte.

Nella puntata successiva viene salvata da Ilian. Ricordate il ragazzo a cui Octavia aveva ucciso l’ambasciatore e la cui famiglia è stata sterminata dalla City of Light? Ecco, ha il dente avvelenato. Riesce a entrare dentro Arkadia proprio grazie a Octavia a cui nel frattempo ha salvato la vita. Un ragazzo in cerca di vendetta con tanti prodotti chimici di cui non dovrebbe conoscere neanche l’esistenza, ma che si aggira tranquillo nella casa degli Skaikru.

Parentesi in difesa di Clarke Griffin

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Clarke senza Bellamy è maltrattata come non mai. A suon di “Tu non sei Dio, non decidi chi vive e chi muore” (frase che va detta almeno una volta ogni tre puntate) viene evitata come la peste.

Ormai ho un certo apprezzamento per Clarke perché non solo è persa dopo la scomparsa di Lexa, ma deve anche tenere la barca pari con tutti che le dicono cosa fare e non fare, per di più senza Bellamy al suo fianco. Ora va bene che decide chi vive e chi muore, ma non mi pare che gli altri del gruppo si impegnino a prendere le decisioni difficili. Senza Clarke che prende le redini in mano e Bellamy che agisce nel momento di bisogno, abbiamo Octavia Croft, Jasper Non Deve Morire (alla stregua di Misery), Monty che poverino ci prova e Raven che ce l’ha sempre con qualcuno, salvo poi capire che ha matematicamente torto.

Clarke riesce a incontrare Roan e a strappare un accordo con lui facendo un fifty fifty di Arkadia quando sarà sigillata.

Arkadia is on fire

Riuniti tutti ad Arkadia i nostri vedono la loro ultima possibilità di salvezza andare letteralmente a fuoco. Ilian è riuscito a trovare la sala comandi e a dare fuoco a tutto. La puntata The Tinder Box ci lascia con gli Skaikru, gli Ice Nation e i sopravvissuti a guardare Arkadia andare a fuoco.

Dopo alcune puntate davvero lente, l’avventura del mondo di The 100 si chiude con due situazioni bizzarre ma interessanti abbastanza da farti salire un certo hype per il prossimo episodio. Infatti nulla viene tolto e nulla viene aggiunto alla solita zuppa, con le puntate A Lie Guarded e The Tinder Box, se non fosse per il finale in cui Arkadia prende fuoco, proprio adesso che dovevano dividerla con gli Ice Nation. Senza casa e piani di riserva l’unica consolazione è che Clarke e Bellamy siano di nuovo insieme.

Continua la via illogica in cui Jason Rothenberg tira la trama in modo esagerato. L’esempio è proprio Octavia, perché farle fare un volo dall’Everest e non aspettare la puntata seguente per scoprire che è sopravvissuta? Mentre The 100 prosegue per la strada delle svolte di trama incomprensibili, siamo tuttavia sicuri che, come noi, anche voi non vediate l’ora di guardare la prossima puntata.

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4.04 - A Lie Guarded e 4.05 - The Tinder Box
  • Illogica Coerenza
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