fbpx
100 (The)

The 100: per capire meglio la situazione dopo ‘Thirteen’

100

Dopo l’episodio del 3 marzo di The 100, molti fan hanno usato i social media per esprimere la loro rabbia e il loro disappunto nei confronti delle scelte prese per la storia della serie; The 100 3x07però non tutti, giudicando questa reazione esagerata, sanno cosa ha portato a questo epilogo; Maureen Ryan, capo critica televisiva di Variety, ha scritto un articolo, in cui spiega punto per punto questa situazione (cercherò di renderne al meglio il contenuto):

se esistesse un manuale su come gestire la promozione e la pubblicità televisiva nell’età dei social media, le regole principali sarebbero:

  • Non ingannare i fan o dare loro speranza in maniera irrealistica
  • Non promuovere il proprio show come esempio ideale di un certo tipo di narrazione, per poi fare un errore madornale con quell’elemento della serie
  • Quando le cose vanno male, non far finta che non sia successo niente
  • Capire che al giorno d’oggi la promozione funziona in due direzioni: i fan migrati alla tua serie e che hanno aiutato ad alzarne il profilo possono andarsene altrettanto facilmente, se delusi o se sentono di essere stati manipolati.

The 100 è riuscito a rompere tutte queste regole, che sembrano più buon senso, nelle ultime settimane, e il tumulto che circonda la serie può servire da lezione ad altri show.

La versione breve: un certo numero di fan sono arrabbiati per come l’uscita del personaggio gay è stata gestita, sia dai rappresentanti della serie CW sui social media, che da un punto di vista narrativo.

Dato il modo trascurato e sdegnoso con cui le cose sono andate a finire, hanno ogni diritto di essere sconvolti; Lexa (Alycia Debnam-Carey) è stata uccisa a metà stagione, in una maniera che ha richiamato numerosi esempi di un cliché della rappresentazione di lesbiche in tv.

The 100Dopo l’episodio, un fan su twitter ha riassunto l’atmosfera generale scrivendo: ‘Mi sento usato per tenere alti gli ascolti’.

Per 2 anni questa serie ha incoraggiato un coinvolgimento profondo e frequente con i fan, ma, una volta chiaro che gli eventi dell’episodio avevano provocato un certo tipo di reazione, soprattutto tra i fan LGBTQ, i responsabili della serie si sono comportati come se nulla fosse; questo è stato uno dei molti errori.

La risposta dello showrunner, Jason Rothenberg, oltre ad alcune interviste poco illuminate, è stata deludente e ha dato prova di non capire la profondità del senso di tradimento o le obiezioni ragionevoli alla gestione della morte del suo personaggio. Il coinvolgimento dei fan è una collaborazione, non un rubinetto che si possa chiudere, quando le cose si fanno scomode.

Essendo fan della serie ho sentito centinaia di fan confusi, delusi e profondamente feriti; potevo capire perché erano turbati, ma in dozzine di post, tweet ed email, mi hanno aiutato a capire perché si sentissero traditi.

Questi fan sono intelligenti, eloquenti e preparati per quanto riguarda le strategie di promozione; hanno anche ragione.

Lexa era una dei miglior personaggi gay in tv al momento, ed è un fatto televisivo triste, ma costantemente presente che le donne gay hanno raramente un lieto fine; in ‘Thirteen’, The 100, che ha promosso la qualità della sua rappresentazione LGBTQ, ha messo in scena questo cliché, uccidendo il personaggio momenti dopo aver consumato la sua relazione con un’altra donna, Clarke (Eliza Taylor). Molti fan sono rimasti scossi ed increduli.

Da un punto di vista tematico, la storia (nonostante l’ottima performance da parte delle due attrici) ha poca importanza e non ha senso; tutto considerato, la manipolazione sconsiderata dei fan LGBTQ e la volontà della serie ad utilizzare cliché dannosi per i personaggi gay sono le cose che bruciano di più.

ATTENZIONE: SPOILER FINALE DI STAGIONE

Il 21 gennaio, mentre si stavano svolgendo le riprese del finale, The 100-comiccon2015-3Rothenberg ha twittato, dicendo che i fan erano i benvenuti sul set; si è confermata, così, la presenza di Lexa nell’ultimo episodio della stagione, e i fan hanno potuto tirare un sospiro di sollievo al fatto che uno dei loro personaggi preferiti era riuscito a sopravvivere all’intera stagione. Il problema era che Lexa era stata uccisa mesi prima.

Il fatto che l’attrice faccia parte del cast principale di Fear The Walking Dead ha portato molti a pensare ad una sua eventuale uscita dalla serie e alcuni si erano aspettati la morte del suo personaggio; ecco perché è sconcertante che lo show abbia fatto di tutto per far sapere ai fan della sua presenza nel finale.

Questo annuncio ha dato speranza a molti spettatori, soprattutto ai fan della coppia Lexa-Clarke, quando in realtà quella speranza era già inutile. Con l’apertura del set al pubblico, oltre ad aver rovinato un possibile twist nella storia, The 100 ha giocato sfacciatamente con i suoi spettatori LGBTQ, che sono tra i più attivi sostenitori della serie.

FINE SPOILER

The100ClarkeLexaOltre al senso di tradimento, c’è da discutere il modo in cui è stata uccisa: è stata colpita da un proiettile vagante, sparato dal suo consigliere, attimi dopo essere andata a letto con Clarke per la prima volta; Titus (Neil Sandilands) era contrario alla loro relazione e per questo ha cercato di uccidere Clarke, ma ha finito per colpire Lexa. Questa donna, la più temuta guerriera nella storia della serie, non è morta per difendere Clarke; si è solo trovata sulla traiettoria del proiettile.

Autostraddle ha compilato una lista con più di 140 donne lesbiche e bisessuali morte nelle serie tv; questo elenco è la prova che lo strumento narrativo chiamato ‘bury your gays’ è vivo e vegeto in tv e che le donne lesbiche e bisessuali, nella fiction, hanno poche possibilità di avere una vita lunga e produttiva.

Nicola Choi ha scritto che quando individuano una donna lesbica o bisessuale in tv, molti fan LGBTQ si rassegnano al fatto che quel personaggio morirà.

‘Cosa succederebbe se ogni uomo bianco ed etero venisse inspiegabilmente e deplorevolmente ucciso in ogni serie che avete visto, solo per mandare avanti la trama? Ed arrivare al punto in cui, vedendo un personaggio etero, pensate immediatamente che morirà, quando entrerà in una stanza senza giubbotto antiproiettile; che messaggio si vuole dare, quando si scrivono queste morti senza significato? Che i fan LGBTQ non meritano di amare chi amano? Che dovrebbero avere paura di ogni porta che aprono?’

La morte di Lexa è stata particolarmente fastidiosa, perché la serie si era presentata come esempio di rappresentazione LGBTQ e questa promozione ha funzionato: fino a quell’episodio, la serie aveva numerosi adolescenti emarginati e giovani che si sentivano coinvolti, the 100rappresentati e pieni di speranza.

La scrittrice e professoressa Elizabeth Bridges ha scritto:

‘The 100 ha utilizzato la sua posizione in maniera irresponsabile e nociva; sapevamo che Lexa poteva essere uccisa e sapevamo che la disponibilità dell’attrice per future stagione era incerta, ma abbiamo avuto anche costanti rassicurazioni da parte degli scrittori  e dello showrunner, e ci è stato detto che potevamo fidarci, affinché non rovinassero i personaggi, che erano a conoscenza di questo tropo e che l’avrebbero evitato; forse sarebbe andata in esilio, forse qualcos’altro le avrebbe separate, ma era chiaro che sarebbero state la coppia principale della stagione; come ci siamo sbagliati a fidarci’.

C’è stato uno sviluppo positivo a questi avvenimenti: i fan si sono coordinati per organizzare una campagna per The Trevor Project, un’organizzazione benefica che aiuta giovani LGBTQ in crisi; finora sono stati raccolti 50.ooo dollari.

Nonostante ciò, vorrei che la serie non li avesse portati, o sviati, a questo punto.

La morte di Lexa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e ha portato alla nascita del trend ‘LGBT fans deserve better‘, a cui hanno contribuito anche fan di altre serie tv, chiedendo una miglio rappresentazione nel mondo dello spettacolo.

Per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su The 100 vi consigliamo di seguire la pagina The 100 Italia e ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

Comments
To Top