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Recensioni

Tell Me You Love Me perché ne ho bisogno

A quanti telefilm scandalo ci ha abituati la rete via cavo americana HBO? La risposta è: molti! La lista, infatti, sarebbe lunga e non la faremo. A questi effettivi o presunti scandali, però, sono sempre stati affiancati livelli molto alti di qualità nella narrazione tanto che le serie tv targate HBO hanno fatto sempre incetta di premi prestigiosi battendo opere più blasonate e con ascolti vertiginosi. Con “Tell me you love me” lo scandalo c’è stato e anche grande: in America se n’è fatto un gran parlare e, addirittura, si era ipotizzato che le effusioni intime dei protagonisti fossero frutto di veri… be’: orgasmi da parte dei vari attori che vi recitano. Guardando la serie si capisce, però, che la qualità di scrittura non è all’altezza di telefilm che hanno calcato le stesse frequenze del canale “made in USA”.

Al centro della vicenda ci sono tre coppie che non si incontrano quasi mai ma che hanno in comune il fatto di essere andati – chi prima, chi poi – da una terapista di coppia, tale May Foster (Jane Alexander) che, in quanto a vita sessuale, non ha nulla da inviare alle tre coppie molto più giovani di lei La prima coppia che ci viene presentata è quella composta da Carolyn (Sonya Walden, la Penny di Lost) e Palek (Adam Scott) in cerca, ormai da mesi, di diventare genitori. Per Carolyn è diventata un’ossessione e vive l’atto sessuale come un mezzo per arrivare ad un fine, cosa che Palek non sopporta: lui si sente semplicemente una “macchina per procreare” e vorrebbe ritrovare l’intimità persa con la moglie che ama intensamente (anche se a tutto c’è un limite). La seconda coppia è formata dai poco più che ventenni Jaime (Michelle Borth) e Hugo (Luke Farrel Kirby). Lei è la tipica ragazza insoddisfatta che non è felice anche se ha tutto dalla vita: un lavoro gratificante e che le piace, una vita amorosa invidiatale da tutti i suoi amici ed un fidanzato quasi marito che stravede per lei e che definire un angelo sceso dal cielo è un eufemismo! Unico suo difetto è che non riesce a prometterle che la amerà per sempre (chi può promettere una cosa del genere?! Anche Luciana Littizzetto ha scritto un monologo comico sull’impossibilità di fare una promessa simile!) e che non proverà mai niente per nessun’altro. Jaime, così, lascia Hugo e decide di stare un po’ alla larga dagli uomini ma – poteva essere altrimenti?! – non ci riesce ed ins taura una relazione con un ragazzo indeciso su quello che vuole in amore tanto quanto lei. I due crederanno di essere finalmente felici ed innamorati… ma può davvero essere così? Infine troviamo Katie (Ally Walker) e Dave (Tim DeKay), coppia sposata da anni e con figli ormai quasi adolescenti con problemi loro a cui i genitori devono porre rimedio. Katie e Dave, quindi, sono anni che non hanno un rapporto sessuale e non riescono neanche a parlarne. Katie, così, si rivolge ad una terapista sessuale consigliatale da una sua amica. Dave, neanche a dirlo, è contrario alla decisione presa dalla moglie perché vede messa in discussione la sua virilità. Ai due sembra che la terapia non faccia affatto bene in quanto iniziano a litigare sempre più spesso, ma la terapista May ci spiega (attraverso una conversazione con il marito) che ha un “piano” per questa coppia che le ricorda da vicino l’inizio della sua vita di coppia con il marito. Lo spettatore, così, capisce che, anche se i due battibeccano per delle stupidaggini, almeno hanno iniziato a parlarsi.

L’idea alla basa di questa serie tv era molto intelligente e stuzzicante al punto giusto. La realizzazione, però, non è stata delle migliori: a volte, infatti, si ha l’impressione che le scene di sesso siano “messe lì” ad esclusivo uso visivo senza che ci sia dietro granché! Questo particolare non la rende a livello di altri telefilm che, anche se mostravano nudità e sesso quasi esplicito, avevano dietro una scrittura di sceneggiatura che rendevano quelle scene propedeutiche al racconto. Qui questo non avviene ma la recitazione degli attori (a mio avviso i più bravi sono Carolyn e Hugo) merita la visione di tutto il telefilm.

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