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Le migliori e peggiori telenovelas latine del 2019

Cuna de Lobos - Tana dei lupi (Univision)

Univision e Telemundo hanno ormai spodestato il colosso brasiliano Globo dalla produzione di telenovelas distribuite nel mondo. Dopo anni di predominanza brasiliana per linguaggio filmico e tematiche sociali, sono i due colossi statunitensi in lingua spagnola a detenere ormai la leadership del mercato.

Le telenovelas pur consolidate come prodotto da tv generalista dalla frequenza quotidiana con un numero di puntate quasi mai inferiore a cento (un titolo per tutte è la spagnola Il segreto), stanno oggi diversificando il proprio standard allo scopo di catturare pubblico sulle piattaforme online. Le puntate diminuiscono condensando gli eventi senza tempi morti e con una dose non più che essenziale di romanticismo.

Univision ha una partnership con la messicana Televisa e gli studi a Miami. Telemundo appartiene alla NBC-Universal dal 2002 e anch’essa ha sede in Florida. TV Globo in Brasile e Telefé in Argentina completano grosso modo il panorama dei principali produttori di lunga serialità latino-americana.

Ma vediamo, quali sono stati i maggiori successi di questo genere nella scorsa stagione e se è quindi il caso di recuperarli in queste lunghe giornate di clausura.

Le migliori e peggiori telenovelas latine del 2019

Jugar con fuego (Telemundo)

Scherzare col fuoco

E’ forse il titolo più accattivante. Nasce da una collaborazione di Telemundo con TV Globo, di cui ha riadattato la miniserie del 2014 Amores Roubados. Si tratta di un thriller ambientato nel triangolo del caffè, in Colombia, e racconta di un giovane uomo che seduce tre donne. E’ presente su Netflix in originale con sottotitoli.

Tre sono i remake di novelas già viste come Betty la Fea/Ugly Betty (questa volta a New York), La Usurpadora e La tana dei lupi, che hanno ottenuto un’ottima risposta da parte del pubblico. Le ultime due le ho trovate disponibili su Prime Video, ma per ora senza i diritti per l’Italia.

La Reina del Flow (Sony Pictures Television- Teleset)

Leggi anche una sintetica panoramica sulle novelas brasiliane

La regina del flow

E’ invece una produzione Sony Pictures per la colombiana Caracol e Netflix. Serie nominata agli International Emmy Awards 2019 racconta di una giovane ex carcerata che decide di vendicarsi di chi le ha rovinato la vita. E’ prevista una seconda stagione. Il remake targato Telemundo con il titolo La Reina Soy Yo non ha avuto altrettanto successo.

Fra le telenovelas meno acclamate dello scorso anno, due sono tratte dai soggetti del prolifico scrittore Arturo Pérez-Reverte, di cui consiglio la lettura del romanzo “Il club Dumas”. L’ambiziosa e promettente produzione Telemundo de L’ultimo dragone non ha avuto l’esito che ci si aspettava. Così come per il seguito de La regina del sud (La Reina del Sur 2), da non confondere con l’omologo The Queen of the South. Praticamente la stessa storia con attori e ambientazioni diverse. In questo caso si è già arrivati alla terza stagione. Si trovano tutte le versioni su Netflix.

El señor de los cielos (Telemundo)

El señor de los cielos

E’ una longeva “narconovela”, genere inaugurato con la prima Reina del Sur, arrivata alla settima stanca e (probabilmente) conclusiva stagione. Prodotta da Telemundo appare in archivio su Netflix, ma non è al momento disponibile.

Altra serie dalle premesse interessanti – e non mantenute a quanto pare – è stata Doña Flor e i suoi due mariti, attualizzazione del romanzo del brasiliano Jorge Amado (che fu prima un film con Sonia Braga e poi una telenovela) prodotta da Univision.

A dona do pedaço (Tv Globo)

La produzione di punta in Brasile dello scorso anno è stata A Dona do Pedaço, successo crescente di pubblico e poco apprezzata dalla critica, racconta della rivalità fra due famiglie in una delle regioni agresti dell’interno del Paese.

Questo è quanto sono riuscito a scovare con un’attenta ricerca, anche se ho scoperto che…

ve lo svelo la prossima puntata! 😉

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