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Recensioni

Teen Wolf: Recensione degli Episodi 5.01 – Creatures of the Nights e 5.02 – Parasomnia

Avete mai provato a comporre un puzzle? Non uno di quelli facili, venti pezzi al massimo, ma uno di quelli da 1000 o 2000 pezzi? La figura che si cerca di costruire è nota, spesso persino facile, ma i pezzi che la nascondono sono talmente tanti e variegati, spesso del tutto differenti da quello che ci aspettiamo di trovare, che il processo impiega molto, moltissimo del nostro tempo. La soddisfazione finale, tuttavia, nell’osservare il puzzle finito, con tutte le piccole parti al loro posto, è impareggiabile. La digressione iniziale serve solo per un confronto molto basilare ma necessario: è ad un puzzle che non si può fare a meno di pensare, guardando Teen Wolf. La serie, iniziata come niente di più di un teen wolf_501_502_6teen-drama sovrannaturale, ha man mano trovato un proprio equilibrio e una propria connotazione, che con le banalità e i drammi adolescenziali ha poco a che fare. Si tratta di un horror che non è pienamente horror, un mistery che potrebbe essere facilmente promosso a pieni voti, con scene spesso lente, lunghe e angoscianti, alternate a  momenti rilassati e lievi.

La quinta stagione inizia con un salto temporale, per nulla insolito per questo tipo di serie, che vede i protagonisti alle prese con la prima grande incognita dell’età adulta: l’ultimo anno di liceo. Per Scott e il suo ‘branco’ quest’anno porta incertezza e dubbi, che inevitabilmente si riflettono sull’equilibrio (praticamente precario) della loro ritrovata felicità. Scott comincia pian piano a rendersi conto di quale potrebbe essere il percorso giusto da intraprendere, quello di veterinario; Stiles, in pieno stile Stiles, è preoccupato di perdere i contatti con i suoi migliori amici, dopo la fine del liceo, e dunque è immerso dalla testa ai piedi nei progetti per l’università, in modo da poter essere a tutti il più vicino possibile; Malia è preoccupata per la scuola estiva, timorosa di non aver passato i corsi di recupero e di non essere quindi parte del team dei maturandi. L’unica che sembra viverla serenamente è Lydia che, ormai praticamente un anno avanti (che ci fa ancora lì, se poteva finire un anno prima?!), può tranquillamente dedicarsi ai nuovi misteri sovrannaturali di Beacon Hills, aiutando il bel tenente Parrish. E’ proprio con Lydia che la prima puntata comincia. La scena, sbalzata in avanti in un futuro indefinito, ci mostra Lydia rinchiusa alla Eichen House, teen wolf_501_502_2praticamente in stato catatonico, che tenta disperatamente di fuggire. Solo più tardi veniamo a sapere il motivo della sua prigionia: la follia causata dalla morte di tutti i suoi amici, che lei non ricorda – o vuole disperatamente dimenticare. Il pathos creato da un inizio del genere è altissimo e fa capire fin da subito che, qualsiasi sia la minaccia di questa stagione, qualsiasi sia il nemico che dovranno affrontare, non sarà una passeggiata.

Ma nulla ci viene svelato, se non qualche fulmineo flash, della sorte di Stiles, Scott e degli altri. Sappiamo solo che se la vedranno davvero nera. Non che il primo episodio li risparmi, visto che un oscuro lupo mannaro tenta di sottrarre a Scott i suoi poteri di True Alpha grazie ad artigli del tutto innaturali. Un po’ banalmente diciamo che Scott è Scott e ormai tutti ci hanno provato a farlo fuori, senza successo, quindi il tentativo di questo Peter-to-be non ci impressiona. A differenza dei suoi capi che, al contrario, ci fanno venire i brividi. Maschere anti gas, un aspetto che rimanda moltissimo a Doctor Who, unendolo ad un elemento più dark e meno ‘familiare’, queste figure emergono dall’oscurità e ci informano che il loro obiettivo è semplice: Scott McCall. Quale sia la ragione di questa ricerca – al di là del suo potere – per ora non ci è dato sapere.

teen wolf_501_502_3Un po’ come accade con il povero (povero mica tanto!) Theo, l’amichetto delle elementari con una storiella zuccherosa sul suo passato, che arriva beato e fresco e decide di voler far parte del brando di Scott. Se da una parte il comportamento di Stiles sembra esagerato, dall’altro mi schiero con lui nel dire che Scott si fida anche troppo e praticamente di tutti. Questo è dimostrato dalla serie infinita di guai in cui si è cacciato a causa della sua immensa fiducia nel genere umano. Ma dopo quattro stagioni abbiamo ormai imparato: mai ignorare i presentimenti di Lydia, mai far incazzare una donna (lupa, cacciatrice o volpe che sia) e… mai ignorare gli avvertimenti di Stiles Stilinski. Lui ancora non lo sa ma ha ragione circa il nuovo arrivato a Beacon Hills, uno psicopatico che rompe la mano del finto padre in modo da poter giustificare la diversità della sua firma su un documento. Quale sia il suo fine ultimo o perché voglia disperatamente entrare nel gruppo e nel branco di Scott… ancora non si sa, ma siamo solo all’inizio, potremmo filosoficamente dire che è troppo presto e che lo scopriremo solo vivendo (o morendo, date le circostanze tutt’altro che favorevoli, al momento).

teen wolf_501_502_4Si discosta come una costola la storia di Parrish, Lydia e Tracy, riuscendo comunque a tenere lo spettatore in uno stato di attesa e soprattutto a tenere alto il livello di tensione e curiosità. Da una parte è intelligente e al tempo stesso rischioso scegliere la strada del ‘Dott Jekyll e Mr Hyde’ per giustificare le visioni di Tracy, dall’altra sembra l’unica soluzione plausibile e dunque la più logica. Lydia e Parrish non perdono tempo nel buttarsi a capofitto nel mistero ed indagare, offrendo finalmente al pubblico quei primi momenti di ship che erano stati solo accennati nella stagione scorsa. L’interpretazione di Holland Roden è stata molto intensa in entrambi gli episodi, in particolare in quello che l’ha vista protagonista della fuga dal manicomio. La prima domanda che sorge spontanea è come e perché Lydia abbia dovuto imparare ad usare i suoi poteri di Banshee in maniera difensiva-offensiva, come abbiamo visto. Ciò presume che, ad un certo punto, nel corso dell’anno, dovrà difendersi o imparare a farlo e diventare un membro fondamentale del team, non più solo una Banshee in grado di spaccare vetri urlando senza controllo.

teen wolf_501_502_5Poco lo spazio dedicato alle solite scenette umoristiche di Stiles ma, data la quantità di elementi presentati in questo doppio episodio, non sembra giusto lamentarsi: per Stiles Stilinski il tempo lo si troverà sempre, nei prossimi episodi! Per ora invece ci accontentiamo, se così si può dire, di un inizio di stagione più che lodevole per la serie di MTV, che ripropone l’ennesimo puzzle da risolvere a noi spettatori. Come sempre è quasi impossibile prevedere l’evolversi degli eventi, data la quantità di piccoli indizi e di elementi che gli autori scelgono sempre di inserire nella trama. Se dovessi azzardare un paragone (non me ne vogliate) penso che Teen Wolf potrebbe funzionare ottimamente come serie Netflix. Dalla terza stagione in poi si è visto come i singoli episodi fossero meno importanti nel loro piccolo e più significativi e chiari se visti nell’insieme. Senza dubbio anche stavolta sarà proprio così.

Un inizio davvero ottimo per la serie, che si riconferma un attesissimo appuntamento del palinsesto estivo.

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