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Teen Wolf: Recensione della Quarta Stagione.

Come ogni stagione che parte con un cast ridimensionato anche Teen Wolf, in questa quarta stagione, ha dovuto affrontare dei primi episodi ‘di transizione’. La terza serie ci aveva lasciati con dei cambiamenti non indifferenti. La morte di Allison aveva sconvolto completamente gli equilibri di Beacon Hills, portando suo padre a partire con Isaac alla volta della Francia (dove Isaac pare aver sviluppato un particolare interesse per le baguette, perché quest’anno non si è visto), Ethan lascia alle spalle tutto proprio come Argent in seguito alla perdita del fratello Ethan, morto tra le sue braccia. Per quanto sia ormai un dictat da cui nessun telefilm sia estraneo, quello di essere a rischio eliminazione dei membri principali del cast, in questo caso non sono stati solo gli attori ad abbandonare la serie definitivamente ma, con loro, anche dei capisaldi della trama che, come si è visto, sono evaporati.

Il death-poll, i Beserker e la Lupa del Deserto

Teen_Wolf_Season_4_Episode_6_Orphaned_Lydia_and_Stiles_show_Parrish_his_nameLa caratteristica che rende Teen Wolf un telefilm da seguire con piacere è senz’altro la straordinaria abilità degli autori di portare avanti una trama orizzontale eccezionale, accompagnata da altrettante trame verticali che riescono ad essere sviluppate adeguatamente, senza mai trascurare questo o quel protagonista. La storia di questa quarta stagione coinvolge un toto-morte, ovvero un elenco di esseri sovrannaturali di Beacon Hills, stilata dal fantomatico ‘Benefattore’, che prevede una taglia diversa per ciascuno di loro a seconda della loro importanza. Non è naturalmente facile decifrare la lista, essendo divisa in tre parti, ciascuna protetta da una speciale password. Ma a cosa serve avere una Banshee se non proprio per occasioni come questa, chiederete voi? E’ infatti Lydia, con i suoi poteri, ad essere l’unica in grado di scoprire le tre chiavi delle suddette liste, che si dimostrano essere di persone morte o sul punto di morire: Allison, Aiden e Derek sono le tre password e, dal momento che quest’ultimo è ancora in vita, è subito scompiglio. Ma non sarebbe il nostro telefilm preferito se il bene non trionfasse sul male e dunque non solo si riesce a scoprire chi sia il Benefattore – chi l’avrebbe mai detto che fosse un inconsapevole Peter per mano di Meredith?! – ma perfino l’intero meccanismo del death-poll viene smantellato e tutto torna alla ‘normalità’ (ricordatemi cosa significa la normalità per Scott & co.?).

Un grande ritorno, che permette alla trama principale di avere una sub-trama parallela, è quello di Kate, che pensavamo essere stata uccisa da Peter ma che ritorna (niente poco di meno come sua alleata, sottolineerei) come una Lupa-giaguaro, al comando di un esercito di BraedenBeserker. Al di là del ruolo di villain, che analizzerei più avanti, è fantastico scoprire come, dopo lupi e volpi e cacciatori e Banshee, ci siano ancora creature sovrannaturali dietro l’angolo che aspettano solo di entrare in scena. Non si è trattato di un eccesso o una forzatura, come lo si potrebbe definire, ma di una scelta davvero interessante, che ha reso la trama ancor più complessa, se possibile. Lo stesso si può liberamente affermare di Parrish e della Lupa del Deserto, presentati entrambi ma – come risulta evidente – in attesa di essere approfonditi e studiati meglio nella prossima stagione.

I licantropi: Scott, Liam, Malia e Derek

Se nelle passate stagioni abbiamo avuto modo di apprezzare i diversi lati del carattere di Scott, in questa stagione lo vediamo in un ruolo che gli si addice quanto non mai: quello di Alpha. Non solo come responsabile che persone che si sono affidate a lui in quanto suoi amici ma in quanto creatore di un beta vero e proprio, in carne ed ossa. Vediamo uno Scott nelle vesti di ‘padre’ e guardiano, che aiuta instancabile gli altri, anche mettendo a repentaglio la sua stessa vita. Trasformare Liam risulta una scelta obbligata ma che Scott compie con la consapevolezza di ciò a cui sta andando incontro. Su Liam nutrivo profondi dubbi all’inizio, soprattutto perché cercava in tutti i mondi di estraniarsi da quel mondo di cui tutti gli altri facevano parte, isolandosi sia dalla sua vita di umano che da quella di essere sovrannaturale. tumblr_n8rg0gJX9B1rj32cho4_1280Ma è stato proprio questo a renderlo così interessante, alla fine dei conti: con i suoi tempi e un suo percorso, è diventato una parte importante della vita di Scott e di quella degli altri e non perché era stato obbligato dalla sua trasformazione in licantropo ma perché è stata una sua scelta. La simpatia che, al momento, nutro per lui è alle stelle, credetemi.

Altro personaggio che si è imposto con prepotenza in questa stagione è stata Malia. Non solo per la sua relazione con Stiles – che, diciamocelo, era ora che dimenticasse Lydia, che non se lo filava nemmeno di striscio! – ma perché è stato curioso e divertente al tempo stesso vederla evolversi, ridiventare umana e riabituarsi al mondo degli umani. Le lezioni di matematica, per dirne una, sono state tra le cose più divertenti mai viste, proprio come il fatto che affermasse tranquillamente di preferire il cervo al resto del cibo, lasciando il povero sceriffo Stilinski quanto mai perplesso. Malia non è stata, come si poteva pensare all’inizio, un rimpiazzo di Allison, bensì una figura divertente e originale che ha saputo diventare parte della storia senza bisogno di paragoni con nessuno, tanto meno la defunta cacciatrice.

stiles-malia-teen-wolfImpossibile ma vero, qualcun altro ha dovuto riabituarsi alla vita da umano. Dopo essere stato trasformato in adolescente prima e in adulto poi, Derek ha infatti perso i suoi poteri. Indifeso come essere sovrannaturale, ha dovuto imparare a difendersi con altri mezzi a sua disposizione, cosa in cui Braiden è stata più che felice di aiutarlo (una volta tanto si è trovato una fidanzata non psicopatica). Quello che tutti hanno probabilmente sottovalutato, guardando Derek senza poteri, è un fatto elementare: Derek resta sempre Derek e questo comporta una serie di qualità che non gli appartengono in quanto licantropo ma in quanto Derek Hale. Le stesse qualità che l’hanno riportato in vita dopo che i Beserker di Kate l’avevano pugnalato a morte. Proprio come afferma lui stesso, non era morto ma semplicemente si era trasformato, solo che fino ad allora non se n’era reso conto neppure lui. Una trama come al solito ridotta, la sua, ma piena di spunti interessanti e tanto, tanto torso nudo.

Lydia, Kira e i soliti sospetti

Un personaggio che invece ha dovuto fare i conti con l’emarginazione è stata Lydia. Non so se fosse una cosa voluta o se le cose si siano promo-for-teen-wolf-season-4-creepy-villainssemplicemente evolute in questo modo ma, fatto sta, Lydia era sempre da qualche parte, a fare qualcosa, a parlare con qualcuno mentre tutti gli altri erano nel bel mezzo dell’azione. Non che la sua storia non sia stata interessante, dal momento in cui abbiamo visto venire alla luce nuovi poteri da Banshee e abbiamo potuto apprezzare qualcuna delle sue urla nel bel mezzo della notte, ma mi è mancato vedere Lydia con gli altri. Ciò che sono riuscita a dedurre, dopo questi dodici episodi, è che fosse una cosa inevitabile. Lydia era la migliore amica di Allison e come tali loro due erano un unicum nel gruppo, proprio come lo sono Scott e Stiles. Scomparsa la sua migliore amica, è ovvio che Lydia abbia preso, anche un po’ inconsciamente, le distanze dal mondo che un tempo conosceva. Ora si potrebbe quasi dire che la coppia di amiche principale sia quella composta da Kira e Malia, e non sono ancora convinta tanto da poter affermare che sia promossa a pieni voti.

Se Malia è riuscita a stregarmi, infatti, Kira non l’ha fatto. Malia ha una sua personalità, un suo percorso, mentre ancora fatico a vedere quello di Kira. Si, d’accordo, è una kitsune ma non se ne accenna mai, se non quando vola in aria con la spada sguainata o quando, negli ultimi minuti del finale, la madre le consegna la sua prima coda. Se la sua storia è stata sviluppata a dovere, mi dispiace dirlo, io non me ne Teen_Wolf_Season_4_Episode_6_Orphaned_Kate_loses_controlsono accorta. Nemmeno la sua storia con Scott è riuscita a trasportarmi come avrebbe dovuto. Doveva esserci qualcosa in più, anche se probabilmente nemmeno io stessa saprei dirvi esattamente cosa. Fatto sta che dobbiamo tenercela anche nella prossima stagione quindi è meglio che gli autori si inventino qualcosa e lo facciano alla svelta, sennò Stilinki e Parrish avranno un omicidio in più da risolvere.

Accennando a Parrish, l’enigma del suo personaggio non mi è affatto dispiaciuto. Tra tutti gli essere sovrannaturali che si aggirano a Beacon Hills, era improbabile trovarne uno di cui né Derek né Peter avevano mai sentito parlare. Che sia davvero una fenice, in grado di risorgere dalle sue ceneri? Non lo so ma non vedo l’ora di scoprirlo, proprio come non vedo l’ora di vedere come si evolverà la sua affinità, nemmeno tanto velata, nei confronti di Lydia. Voi avete capito quanti anni di differenza hanno, giusto per fare qualche conto?

I villain e le basi della Season 5

Naturalmente in una stagione dove tutti gli esseri sovrannaturali sono cacciati come animali (capita la battuta?) è difficile stabilire chi sia peterprecisamente un villain e chi, come nel caso del collega di Parrish, un ingenuo partecipante occasionale. Ma direi che il premio per il villain della stagione va senz’altro a Meredith. Nessuno l’aveva previsto, nessuno l’aveva nemmeno sospettato ma è stata lei, la sua mente perversa e diabolica da Banshee, soggiogata dai sogni di vendetta di un Peter Hale molto arrabbiato e molto giovane, a dare vita ad uno spettacolo senza precedenti, degno solo dell’arena dei gladiatori dell’antica Roma. E’ stata brava, furba e molto scaltra, quindi direi che, per quanto potesse essere un peccato saperla una pluriomicida, si è guadagnata quantomeno il nostro rispetto.

Diversamente invece da Peter, sempre in certa di una vendetta contro il povero Scott, sempre in agguato per riprendersi il suo potere da True Alpha e…bla bla bla. Ormai la storia del Peter che finge di essere buono e in realtà non è altro che il cattivo dei cattivi sta diventando davvero vecchia. Kate, d’altro canto, è stata la sua perfetta alleata e, tra alti e bassi, lei invece ha avuto un ruolo non indifferente come La Loba. Ma che ne è stato di lei?

Screen Shot 2013-06-18 at 6.14.36 PMArgent ha stretto un patto con i Calavera e andrà con loro a cercarla, in cambio della salvezza di Scott e degli altri – quasi una prosecuzione della missione di sua figlia, quella di proteggere i suoi amici, non trovate? – quindi possiamo dedurre che nella stagione cinque sentiremo ancora parlare di Kate. Così come della fantomatica madre di Malia, che ora scopriamo essere stata un chiodo fisso della cacciatrice di taglie Braiden (che spero di rivedere ancora, dato che sembra giovare all’umore di Derek). Peter rinchiuso in una cella da cui non può fuggire con il veggente a tre occhi? Oh, lì ci sarà da ridere: chissà chi dei due farà impazzire prima l’altro.

Insomma una stagione che, al di là di un inizio incerto, ha registrato più alti che bassi, con un buon cast che non ha risentito (a differenza di The Vampire Diaries, per esempio) della perdita di alcuni dei suoi protagonisti fondamentali. Momenti intensi e emozionanti alternati ad alcune scene davvero divertenti, alcune delle quali portano l’immancabile firma del Coach (oh, perché non ne hanno un regular?), che rendono ancor più straziante l’attesa della quinta stagione che, come da poco annunciato, sarà trasmessa nel 2015 e vanterà ben 20 episodi! Io non sto già nella pelle, e voi?

Quarta Stagione

Sopra le aspettative

Valutazione Globale

User Rating: 3.69 ( 11 votes)

Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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