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Supernatural: Recensione dell’episodo 8.12 – As Time Goes By

“As Time Goes By”, un titolo che faceva subito venire in mente qualcosa legato ai salti temporali. Come volevasi dimostrare. Occhio, si tratta di un bell’episodio, meno ironico del solito, sul tema sempiterno del “destino ineluttabile dei Winchester”. La cosa incredibile è che gli autori sono riusciti a trovare un modo ancora nuovo di parlare di questo argomento, un po’ trito e ritrito, se vogliamo, dato che è presente fin dal pilot. Ma del resto una tematica ricorrente ha l’effetto di rassicurare lo spettatore fedele, ammaliato da un universo parallelo, cosa che avviene spesso per le serie dal tema sovrannaturale.

supernatural-812-04A fare inaspettatamente visita a Sam e Dean sarà Henry Winchester, il nonno dei due fratelli, che negli anni 50 usa un potente incantesimo per sfuggire da un potente demone. Henry sbuca dall’armadio e chiede di John, suo figlio. Da qui in poi, una serie di rivelazioni piuttosto interessanti per la mitologia di Supernatural. Primo: il nonno dei due era un “Man of Letters”, ovvero membro di una congregazione di studiosi del sovrannaturale, custodi di molte antiche e oscure conoscenze, che condividevano solo con alcuni selezionati Hunters, delineando così una sorta di rapporto mente-braccio. Questi Men of Letters sembrano piuttosto abili, a giudicare dall’uso della magia che fa Henry. Ad esempio con un piccola formula, soffiando polvere di camomilla fa addormentare le persone. Oppure lo stesso incantesimo di sangue che lo porta avanti di cinquant’anni, incantesimo che attinge direttamente all’energia dell’anima, qualcosa che i due fratelli pensavano possibile solo per gli angeli. Se da un lato questi Men of Letters sembrano esattamente come gli Osservatori dell’universo di Buffy, risulta ben evidente che in realtà erano degli sbruffoni. È bastato infatti Abaddon per sbarazzarsi della loro congrega e praticamente non lasciare alcuna traccia.

supernatural-812-03Altra novità: Abaddon fa parte di una nuova “classe” di demoni fin’ora mai incontrata, ovvero i “Cavalieri dell’Inferno” (Knights of Hell). Sono i demoni selezionati personalmente da Lucifero, facenti parte della prima schiera di angeli caduti insieme a lui. Ovviamente questi Cavalieri sono molto più forti dei normali demoni, possono controllare gli umani senza lasciare il loro “vessel” e soprattutto non possono essere uccisi dalle armi che uccidono i demoni normali. Questo ovviamente crea dei problemi ai tre Winchester, perché Abaddon, alla ricerca di una mistica chiave custodita dai Men of Letters e tratta in salvo da Henry, lo segue nel futuro. Ecco quindi che i nostri devono escogitare un metodo efficace per metterla fuori combattimento e lo trovano, ma al prezzo della vita di Henry. In punto di morte il nonno si scusa per aver dubitato dei due nipoti, dichiarandosi fiero di loro. Nel seppellire il defunto Henry insieme agli altri familiari deceduti, i due si rendono conto di come in realtà il nonno non avesse abbandonato il padre, che ne ha sempre sofferto per tutta la vita, ma che si era invece sacrificato per salvar loro la pelle.

supernatural-812-05Un episodio che cerca in qualche modo di mettere ordine sulla storia di famiglia e mettere sul piatto alcune cosucce che potrebbero tornare interessanti in futuro. Prima di tutto, la chiave mistica. Questa scatoletta può aprire una specie di mistico magazzino contenente una serie sconfinata di magie, artefatti, pergamene e quant’altro ti permetta di organizzare il caos universale senza nemmeno fare l’evento su Facebook. Ovvio quindi che i demoni d’alto bordo vogliano metterci le mani. L’episodio finisce con la chiave ancora in mano a Sam e Dean che in teoria dovrebbero con essa sigillare per sempre questa mistica Wharehouse 666, ma lo faranno? Altri Cavalieri si faranno vivi? E questi Men of Letters sono davvero estinti o ne sentiremo ancora parlare?

Supernatural prosegue con decisione on its road, proponendo storie coerenti e belle da seguire. E adesso che pare possibile una nona stagione, non vedo l’ora di vedere dove andranno a parare. Nel frattempo, carry on my wayward, son.

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