Recensioni

Supernatural: recensione dell’episodio 8.23 – Sacrifice

Epico finale per i fratelli Winchester

“When the angels fall is on earth” così dice una canzone di Sting di molti anni fa. E diamine se aveva ragione. Supernatural chiude la sua “gr8 season” (gioco di parole inglese per dire “grande ottava stagione”) con uno stupendo episodio, scritto in maniera sofisticata ed efficace.

supernatural-823-01Non mancano gli elementi ricorrenti di un finale di stagione alla Winchester. Primo: l’introduzione riassunto sulle note di “Carry on my wayward son” dei Kansas. Un pezzo perfetto per rappresentare quel carattere epico in stile hard rock tipico della serie. Un must a cui non si può rinunciare. Rigetto completamente le critiche di chi dice che si tratta di una scelta che tradisce mancanza di originalità. Le rigetto senza pietà. Questo brano è iconico e necessario. Senza, non sarebbe la stessa cosa.

Secondo: il momento in stile chick-flick tra i due fratelli. Ok, li prendo in giro, ma in realtà il confronto tra Sam e Dean di questa puntata è uno dei migliori e più onestamente toccanti di quelli visti fino ad ora, sicuramente per lo meno all’interno della stagione. Il livello di sincerità è tale da sentire che i discorsi sono ormai finiti. Non possono più tenersi dentro delle cose, ma nemmeno mettersi a fare polemica. Sam e Dean, cuore in mano, ritornano al punto di partenza in senso positivo. La loro forza è sempre stato l’amore familiare. La famiglia nel cuore insomma. Un tema che evidentemente funziona.

supernatural-823-03Il terzo elemento immancabile in un buon finale di Supernatural è un cambiamento forte a livello della mitologia della serie. Un qualche evento “cosmico” capace di cambiare fortemente le carte in tavola. E che sia dannato se quello pensato dagli autori non è un evento cosmico. Tutti gli angeli vengono fatti “cadere”  nel senso biblico del termine. Quindi avremo la Terra con migliaia di angeli caduti dispersi che agiranno in chissà quale modo. Il set-up per la nona stagione potrebbe già essere pronto qui.

Ma ci sono altri fattori, cose lasciate in sospeso, che faranno sicuramente la differenza. Innanzitutto c’è Sam che ha ancora in corpo quella “luccicanza” dovuta ai primi due trials. Poi c’è Castiel che è stato privato della sua grazia da quell’infamone di Metatron. Poi, abbiamo Crowley, che ha ritoccato il suo lato umano e quasi curato dall’esistenza demoniaca. Tutto questo materiale potrebbe essere sufficiente per ribaltare nuovamente le carte in tavola.

supernatural-823-05Lasciatemi spendere due parole veloci per Crowley e la recitazione di Mark Shepard. L’evoluzione del personaggio, dovuta al tentativo di cura da parte di Sam, è stupenda. Veloce, come solo i personaggi secondari possono fare restando coerenti, ma a parte questo, c’è la recitazione di Shepard a colpire. Di base è già un attore che è difficile non adorare. Ma il modo in cui è riuscito in poche scene a caratterizzare una profonda ferita interiore è decisamente notevole e degno di plauso.

La recitazione è al suo massimo in questa puntata. La commozione di Naomi nel parlare con Castiel e Dean quando finalmente “realizza”. La commozione dei Winchester quando si confrontano. Il doppiogiochismo di Metatron, così sottile e infame, dall’altra parte del mondo da come lo avevamo intravisto in quel piccolo appartamento dove viveva nascosto. Solo Cass rimane un po’ sempre su se stesso, ma non poteva essere diversamente.

supernatural-823-07Due parole vanno spese per la scrittura dell’episodio. Invece di gettarsi in un episodio tutto tirato dall’inizio alla fine, gli autori hanno deciso per una sceneggiatura più elegante, con momenti di decompressioni più grandi, ma sempre sfruttando il concetto di “mostra, non raccontare”, che dovrebbe essere un mantra eterno per gli autori di ogni genere. Inoltre l’episodio ci dona anche un paio di tocchi raffinati. Il ritorno al deposito di Bobby, ad esempio, è assolutamente perfetto.

Molti sono rimasti a bocca aperta per la scena finale. In effetti è epico come non mai. Il cielo notturno segnato dagli angeli che cadono dal cielo è visivamente potente e sicuramente capace di toccare lo spettatore in qualche modo. Quei graffi di fuoco sembrano delle ferite nel tessuto stesso della realtà. Un fuoco che potrebbe essere di dolore, mentre le ali di ogni angelo caduto si staccano durante il volo. Supernatural si getta con forza e senza timore verso la sua nona ed ultima stagione.

supernatural-823-09C’è una riga di dialogo che è passata quasi inosservata in questo season finale. Non ho trovato nessun commento a riguardo sulla blogosfera e questo mi stupisce. Forse io sono un super nerd. Ma non credo che la battuta sia stata messa lì a caso. Durante il momento da rom-com tra Sam e Dean, Dean dice “Think about it… we have enough knowledge on our side to turn the tide here”. Consocenza. Hmm… Men of letter maybe? Non pensate che nella nona ed ultima stagione i due, insieme a Kevin e Castiel potranno rimettere in piedi i Men of Letter? Come gli Osservatori di Buffy? Tra l’altro è da notare come si attivano tutti i meccanismi del “rifugio segreto” durante la scena finale. Non può essere solo “cosmetica”.

Sarebbe solo un tassello di un puzzle magnifico che gli autori potranno comporre per chiudere questa serie. Quando sai che hai in mano la tua ultima stagione, puoi lasciarti andare e darci dentro a più non posso. Gli angeli sono caduti sulla terra, ci sono conoscenze fino ad ora inimmaginabili e chissà che non si veda Dio stesso ritornare. Speculazioni, idee, speranze. Una cosa è certa: l’estate 2013 sarà dannatamente lunga.

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