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Supernatural: recensione dell’episodio 8.18 – Freaks and Geeks

Il pericolo di un telefilm come Supernatural è la ripetitività. Quante belle serie abbiamo visto fallire per una trama poco approfondita o per lo spazio – eccessivo o eccessivamente poco – dedicato ai sentimenti? Quante ancora ci hanno stancato, dopo qualche tempo, per la mancanza di nuovi spunti? Non temete, amici, perché i fratelli Winchester non finiranno mai di sorprenderci: qualche viaggetto all’inferno, al purgatorio e un’Apocalisse scongiurata sono soltanto alcuni dei loro passatempi preferiti. Uno dei loro compiti preferiti, pare, sia quello di fare da babysitter. Compito alquanto complicato se hai tra le mani degli adolescenti, ancor più complicato se questi adolescenti sono dei cacciatori.

spn_2Guidati da alcune morti “vampiresche” in Kansas, incontrano una loro vecchia conoscenza: Krissy, figlia di un cacciatore aiutato in passato, che aveva promesso di abbandonare la vita da cacciatore per permettere alla figlia di avere una vita normale. La ragazza, tuttavia, non ha potuto stare lontana dai mostri tanto a lungo, soprattutto vista la morte prematura del padre, ucciso da un vampiro. Per vendicarlo, si  unisce ad un gruppo di ragazzi come lei, orfani per mano di vampiri anche loro, che si trovano sotto la protezione di Victor, anche lui una vecchia conoscenza dei Winchester, tanto per cambiare. Avete presente Xavier e la sua scuola di mutanti? Ecco, se vi figurate quest’immagine in testa potrete più o meno immaginare la vita di questi ragazzi.

Naturalmente non tutto è bello come appare e ben presto sia Sam che Dean cominciano a nutrire dei forti sospetti sul modo in cui Victor alleva questi ragazzi. Quest’ultimi, infatti, sono alla caccia dei vampiri che hanno eliminato le loro famiglie e il loro nuovo mentore sembra convenientemente trovare gli indizi giusti per condurli alle loro prede. Coincidenze? Ragazzi, se guardate Supernatural da tanto tempo, saprete che non esistono coincidenze! Ben presto, infatti, si scopre che il buon mentore non ha fatto altro che creare – letteralmente – i vampiri che hanno ucciso i genitori dei ragazzi con l’aiuto di un vampiro, suo alleato. La sua intenzione, infatti, era quella di far crescere nei ragazzi prima lo spirito di vendetta e poi la razionalità di buoni cacciatori, così da plasmare la mente di una nuova generazione di hunters.

L’unico dettaglio che, purtroppo, non aveva considerato erano proprio i Winchester. Non sbaglieremo nel dire che ha decretato la propria morte nell’attimo in cui ha legato Sammy ad una sedia – mai toccare il fratellino di Dean. A ucciderlo, tuttavia, non sarà né uno dell’allegra banda dei ragazzi-cacciatori né Dean, bensì Victor stesso, che si toglierà la vita con un ultimo gesto melodrammatico.

spn_3Cosa dire? Supernatural non è mai una delusione: gli autori hanno un modo incredibile di legare una trama principale (per chi si fosse connesso ora, parliamo della chiusura dei cancelli dell’Inferno) a tante trame secondarie che, malgrado tutto, conservano sia la loro importanza che lo spirito del telefilm stesso. In particolare, chi non ama vedere Dean nei panni di fratello maggiore? Perché è proprio ciò che traspare nel guardarlo con Krissy: un grande e grosso fratellone maggiore che vuole proteggerla dal mondo. Certo, spende la maggior parte del proprio tempo ad occuparsi di Sammy ma… lui è il suo fratellino, una sorellina non l’ha mai avuta! E chi non vorrebbe Dean Winchester per fratello?

Si fa inoltre largo un’altra consapevolezza che di certo renderà la missione dei Winchester più importante che mai: chiudere i cancelli dell’Inferno non significa solo salvare il mondo ma, nel loro piccolo, anche tutte le generazioni di cacciatori future, che non dovranno avere a che fare con i mostri e la morte quotidiana. Un sogno che, Sammy prima e Dean poi, hanno assaporato per un breve periodo.

Diciotto puntate andate, cinque ancora da vedere! E voi, che ne pensate? Riusciranno i Winchester a chiudere i cancelli dell’Inferno una volta per tutte?

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