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Supernatural: Recensione dell’episodio 11.01 – Out of the Darkness, Into the Fire

Nuova stagione, nuovi problemi per i fratelli Winchester. Calamite per ogni entità malvagia che sia mai esistita nell’universo, questa volta i due si ritrovano a fare i conti con le conseguenze della liberazione di Dean dal Marchio di Caino. Morte li aveva avvertiti circa gli effetti collaterali: sarebbe discesa l’Oscurità su tutto il creato, se si fossero sbarazzati di quel marchio di malvagità. I due non ci hanno pensato molto: tanti saluti al caro vecchietto Morte, benvenuta incarnazione femminile dell’Oscurità. E così adesso c’è un problema che potrebbe nuocere non solo a Dean, come lo era il Marchio, ma a tutta la terra.supernatural 11.01 out of the darkness into the fire

La premiere riparte esattamente dal punto in cui era terminata la decima stagione. Un episodio che parte forte come un treno ad alta velocità, per poi tirare il freno a mano poco dopo la metà e rallentare costantemente la sua corsa fino alla fine, quando esplodono vari cliffhanger che vedremo risolversi abbastanza presto.

Mentre la seconda metà è rallentata dalle chiacchiere noiose dei fratelli e dalla sotto-trama inutile relativa a Crowley, la prima metà introduce in modo molto scorrevole quello che presumibilmente ci aspetta quest’anno: l’Oscurità si è incarnata in una donna che subito dimostra di avere un certo feeling con Dean, forse perché era il precedente possessore del Marchio (che adesso sembra avere proprio lei) o forse perché in un certo senso egli è stato l’artefice della sua liberazione. Sebbene dimostri l’ingenuità di una bambina, e infatti la sensazione è che Oscurità sia stata intrappolata per così tanto tempo da avere la percezione delle cose alterata, essa ha scatenato in alcuni abitanti della città di Superior una sorta di rabbia assassina che porta le persone ad uccidere consumandosi velocemente fino alla morte.

Il legame tra la “nascita” di Oscurità e lo svilupparsi di questa specie di malattia che trasforma le persone in una versione evoluta e suicida di zombie, non è ancora molto chiaro. C’è da capire anche se saranno loro i nemici principali di questa stagione, dato che il problema per ora sembra circoscritto solo alla cittadina più vicina all’epicentro del tornado scatenato da Oscurità.

supernatural 11.01 out of the darkness into the fire mark sheppardUn mondo apocalittico a metà, insomma: ma questo è sempre stato un “problema” di Supernatural. Succede sempre qualcosa capace di distruggere il mondo, ma ai fini della trama generale gli effetti reali sono sempre pochi e circoscritti. Tra una grave crisi e l’altra, la vita quotidiana scorre normalmente: come mostrato dal siparietto di Crowley che per sfuggire alla morte scappa in un involucro di carne di una donna che sta per ricevere un’orgia come regalo di compleanno. Il punto più basso dell’episodio, che ha reso il Re degli Inferi, finora personaggio cardine, un personaggio assolutamente inutile.

I minuti finali recuperano il terreno perduto: Sam è infetto e mostra i primi effetti che lo porteranno a trasformarsi in “rabbioso”, e quindi a morire, mentre Castiel non se la passa meglio dato che è finito nella trappola di due angeli che non hanno intenzioni pacifiche. La novità e tutto l’interesse stanno nel legame misterioso tra Oscurità e Dean, ma anche tra Oscurità e la neonata che i due fratelli hanno salvato dalle grinfie dei rabbiosi. La piccola creatura porta anche lei il Marchio, e ciò non può essere una coincidenza. L’episodio ci lascia quindi in sospeso su alcune questioni essenziali; chissà che questo sia l’anno buono per una trama non troppo frammentata dai cosiddetti “casi settimanali”.supernatural 11.01 out of the darkness into the fire misha collins

La cosa che fa sperare di più è il ritorno (pare) ad un certo tipo di mitologia, quella di cui trattava lo show quando era al suo apice: mitologia biblica. La scena chiave è quella in cui Crowley, che poteva apparire soltanto in questa e fare la sua grande figura senza tutta la robaccia già descritta, viene informato di un ruggito che si è sentito in ogni luogo dell’Inferno, partito dalla gabbia di Lucifero e Michelangelo. Non sottovaluterei la cosa: il Diavolo o l’Arcangelo a quanto pare hanno le idee ben chiare su cosa possa essere e scatenare l’Oscurità. Sarebbe un grande colpo di scena riportarli in gioco, così come sarebbe un grande colpo, se giocato bene, quello di far discendere Dio in terra. D’altronde Morte era stato chiarissimo: soltanto Dio ha avuto in passato la forza di esiliare Oscurità. Potrebbe trattarsi quindi di linfa vitale per uno show che, alla sua undicesima stagione, deve continuare a reinventarsi sfruttando però i sui punti di forza storici.

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11.01 – Out of the Darkness, Into the Fire - Il nostro giudizio
  • Welcome Darkness, my old friend
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