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Recensioni

Supernatural – 8.04 Bitten

Dopo aver lanciato il plot della stagione, Supernatural si prende una pausa tornando on the road. E in questo caso, dietro le videocamere. Riprendendo il film Chronicle, da cui l’episodio si ispira in maniera molto evidente, gli autori confezionano un episodio che è sicuramente guardabile da chiunque, compresi i non avvezzi alla serie. Perfetto per Halloween. Ma per i fan della serie forse lascia un po’ a bocca asciutta.

L’idea di creare una narrazione basata su spezzoni di riprese in stile “amatoriale” non è certo nuova. Ho già scritto che qui ci si ispira direttamente a Chronicle, che a sua volta non ha inventato praticamente niente. Da Heroes, con le scene della Cheerleader che si riprendeva mentre testava il suo potere, passando per Cloverfield dove gli effetti speciali sono stati magistralmente inseriti in riprese finto-amatoriali, tornando indietro fino a The Blair’s Witch Project, 1 e 2, dato che nel secondo c’è proprio una mescolanza di sorgenti video esattamente come in tutto quello che è venuto dopo.

Non è quindi un episodio che mette in scena idee particolarmente rivoluzionarie. Semplicemente prende un genere e ne fa una narrazione propria, con questa storia del triangolo lui-lei-l’escluso che evidentemente finisce come ci si poteva immaginare fin dalle prime scene. Di certo potrebbe essere interessante l’idea di vedere un “caso della settimana” visto dalla parte del mostro.

Mi dispiace ma devo dire che, per quanto l’episodio sia passato liscio senza che mi venisse voglia di fare altro, è anche passato senza lasciarmi particolari segni. Sicuramente ben confezionato, con qualche tocco stilistico interessante. Ma non sarà certamente uno degli episodi migliori della serie. A salvarlo da un dimenticatoio potrebbe intervenire un’interpretazione particolare che si potrebbe dare al concetto stesso di “mostro” e di “trasformazione” nella vita di un giovane universitario americano. Ma è davvero una forzatura.

In definitiva un episodio che per un fan della serie è simile a un bicchiere d’acqua, che non fa schifo, non fa male ma passa quasi senza rendersene conto. Per un pubblico generico invece è un ottimo intrattenimento a sfondo “mostruoso”, adattissimo al periodo di Halloween e forse anche capace di attrarre nuovo pubblico, non avendo bisogno di un background particolare.

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