Recensioni

Supernatural – 8.03 Heartache

Dopo due puntate in cui si è sviluppata la trama orizzontale, si torna allo schema Monster of the week, ma con un regista d’eccezione: Jensen Ackles.

Il caso di per sé non è nulla di eccezionale: un guerriero che stringe un patto con il Dio Maya dell’agricoltura, tale Cacao (già il nome fa decisamente ridere!!), per rimanere giovane per sempre; l’unico problema del patto è che ogni 6 mesi (secondo il calendario della raccolta e della semina) deve offrire il cuore di una persona, come pegno.

I nostri fratellini si interessano al caso quando Dean si accorge della strana coincidenza di persone a cui viene strappato il cuore. L’originalità della situazione sta nel fatto che la persona che aveva stretto  il patto si è suicidata, ma i suoi organi sono stati impiantati in altre persone, e ognuna di loro continua a compiere il gesto rituale. Per sconfiggerli tutti basterà eliminare la persona a cui è stato impiantato il cuore, in questo caso una spogliarellista.

Quello che è veramente interessante vedere in questa puntata è l’equilibrio tra i due fratelli, come gli avvenimenti dell’anno passato abbiano influito sul loro rapporto e sui loro desideri per il futuro.

Sam: scopriamo che Sam ha fatto richiesta per riprendere l’università, per costruirsi un futuro, forse con la giovane veterinaria. Mi è molto piaciuto il ricordo del suo compleanno, la luce utilizzata dal regista (bravo Jensen) ha reso al meglio come questo ricordo fosse per lui importante, una sorta di Nirvana, dove essere felice. Infatti, durante uno dei viaggi nell’Impala, Sam dirà a Dean, che una volta risolto l’affaire Verbo di Dio, lui si ritirerà.

Dean: Si lancia a capofitto nel caso della settimana, facendo anche sentire un po’ in colpa Sam, per non essersi accorto prima di quello che stava succedendo. Dean è come lo ricordavamo prima del Purgatorio, come se nulla fosse successo, fa le sue battutine e si comporta di conseguenza. Questo mi è parso un po’ strano, nemmeno un flashback di quello che è successo nel Purgatorio, dove ci avevano lasciato con il fiato sospeso per Cass. Dean vede come futuro solo la caccia ai mostri, forse come reazione agli ultimi avvenimenti, però spero che nelle prossime puntate si analizzi un po’ di più quello che gli è successo e se ci sono stati dei cambiamenti.

In conclusione, puntata gradevole, i primi piani di Dean e le sue espressione valgono, solo loro 1 stellina, bravo il novello regista, spero vivamente che la prossima puntata sia tutta dedicata al Purgatorio e a quello che è successo  a Cass, mi manca tantissimo, e si sente la sua mancanza nel serial.

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