
Supernatural: Recensione dell’episodio 7.08 – Time for a wedding
Eccomi alla mia prima recensione, peccato che non abbia nulla di carino da dire. L’episodio Time for a wedding propone, come i precedenti, una storyline che comincia e si conclude nell’episodio, con i Winchester che affrontano l’ennesimo cattivo, ma non troppo cattivo. Nessuna traccia dei Leviatani quindi. Gli autori Andrew Dabb e Daniel Loflin erano così a corto di creatività che hanno addirittura proposto l’ennesimo Croassroad Demon.
Stavolta i ragazzi sono a Las Vegas per il loro viaggio annuale, e Sam ha lasciato Dean a bere nel bar più vicino, preferendo andare in campeggio. Mentre Dean racconta alla barista figa di turno dei suoi problemi col fratello, riceve un messaggio da Sam che gli chiede di raggiungerlo vestito da agente federale. Quindi Dean, vestito di tutto punto, si ritrova in una Chiesa pronto ad affrontare qualsiasi tipo di demone, ed invece si ritrova ad assistere al matrimonio del fratello. La fortunata di turno? La fan girl ossessionata dai Winchester Becky Rosen. In risposta all’evidente stupore di Dean, Sam lo assicura che è innamorato e che ha deciso di vivere i momenti felici senza pensarci due volte, poiché la loro esistenza è tutt’altro che serena.
Dopo il matrimonio, i novelli sposi abbandonano Dean e si recano a Pike Creek, paese della sposa, dato che lei non vede l’ora di sfoggiare il suo nuovo e alto marito. Dean, ovviamente, li segue, e guarda caso, proprio lì c’è qualcosa su cui indagare: delle persone che avevano appena raggiunto il loro sogno più grande sono morte in circostanze sospette. Anche Sam e Becky lavorano al caso, accrescendo l’ira di Dean che, invece, deve accontentarsi di Garth, un cacciatore mandatogli da Bobby. Scoprono che il colpevole è, come già anticipato, un Crossroad Demon che, una volta esauditi i desideri delle proprie vittime, invece di aspettare 10 anni per riscuoterne l’anima, li fa uccidere dopo solo qualche giorno dal patto. Finalmente arriva lo scontro col demone che, messi K.O. i tre cacciatori, viene pugnalato alle spalle dalla un po’ meno inutile Becky.
Ma non è finita qui: appare un meraviglioso beardy Crowley il quale rimprovera e punisce il demone per non aver rispettato i patti stipulati (This is not Wall Street, this is hell! We have a little something called integrity!) e chiede ai Winchester di occuparsi al più presto dei Leviatani. Classica scena finale di Dean e Sam accanto all’auto (ancora niente Impala, argh!) che si scambiano paroline dolci. Insomma, un episodio come tanti, purtroppo.
Unica nota positiva: Dean e Sam hanno trascorso così poco tempo insieme che non hanno avuto il tempo di piagnucolare accusandosi l’uno con l’altro di insanità mentale ed alcolismo.
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