
Supernatural: Recensione dell’episodio 7.04 – Defending Your Life
Dopo un episodio incentrato su Sam, eccone uno dedicato completamente a Dean e al suo triste passato. Nonostante i buoni propositi, “Defending Your Life” ha però delle grosse pecche, inclusa una trama non molto interessante e una lentezza nella narrazione che ci fa rimpiangere notevolmente la mancanza di Cass. Ma andiamo con ordine…
Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) iniziano ad investigare su alcuni omicidi che stanno sconvolgendo la città. Durante le ricerche, il duo si imbatte in Osiride, l’antico Dio egiziano della morte e dell’oltretomba (Faran Tahir). Sì, avete letto bene: dopo i demoni, gli angeli e i mostri ecco apparire le divinità egizie. Questi nemici proprio ci mancavano! Ora mi domando due cose: quanti altri ostacoli dovranno affrontare i fratelli Winchester e quante altre creature verranno scomodate dagli sceneggiatori prima che la serie arrivi ad una fine? Spero che le trame vengano realizzate attentamente in futuro perché la noia è dietro l’angolo e purtroppo si fa presto a compiere passi falsi… Comunque, tornando alla trama di questo episodio, Osiride si scopre ben presto essere il vero responsabile delle morti brutali avvenute in questa puntata. La vendicativa divinità egiziana è decisa a processare le persone per gli errori del passato e se ritenuti colpevoli, li condanna immediatamente a morte. Quando si rende conto del profondo senso di colpa di Dean, Osiride decide di concentrarsi su di lui. Una volta catturato, Dean viene messo sotto processo dalla divinità e in suo soccorso giunge Sam che per proteggere il fratello, si propone come suo avvocato. Entrambi i fratelli sono però impreparati davanti alle regole e alle accuse di Osiride, soprattutto quando la divinità chiama un testimone inaspettato: Jo (Alona Tal).
Dobbiamo dire che Faran Tahir è molto bravo ad impersonare Osiride, soprattutto l’ebbrezza di potere del suo personaggio. Un cattivo che però viene piegato dall’intelligenza di Sam, tanto da rimanerne piacevolmente impressionato.
Il ritorno di Jo è poi una sorpresa sia per il telespettatore sia per i fratelli Winchester. Peccato che le scene a lei dedicate siano però molto brevi. Da segnalare l’addio di Dean a Jo, un momento pieno di tristezza e dolore che ha aiutato il nostro protagonista a levarsi di dosso qualche peso e ingiusta colpevolezza proprio nei confronti della morte di Jo.
A fine episodio vediamo Sam uccidere Osiride proprio poco prima che Jo uccida Dean, la ragazza doveva infatti seguire il volere e la sentenza di Osiride e porre fine alla vita del giovane Winchester. Prima di ripartire per la prossima “missione on the road”, Sam confessa a Dean di sentirsi sollevato; dopo esser stato all’inferno, gli sembra di aver espiato le colpe e per questo non sente più addosso colpevolezze legate al loro passato e al loro “lavoro”. Ma a differenza di suo fratello, Dean non è ancora riuscito ad accettare quanto accaduto…
In una scia di puntate con grandi cliffhanger, “Defending Your Life” è risultato un episodio alquanto lento e di poca importanza, in alcune scene anche noioso. Senza ombra di dubbio, questo quarto episodio non è stato il migliore di questa stagione, nonostante le ottime performance di Jensen Ackles e Faran Tahir. A questo punto come altri fan del serial, anch’io domando a gran voce che torni Cass al più presto per risollevare le trame e aggiungere azione alla serie…
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