
Supernatural: Recensione dell’episodio 7.02 – Hello, Cruel World
Dopo il grandioso inizio della settima stagione, attendevo con tristezza l’arrivo di questo secondo episodio perchè sapevo che l’addio sarebbe arrivato. Non capendo ancora il perchè della scelta fatta dagli sceneggiatori, mi trovo ad assistere tristemente all’allontanamento di uno dei personaggi migliori di questa serie televisiva nonchè la ragione che mi aveva spinto a seguire Supernatural.
Di chi sto parlando? Ma di Castiel! Il momento dell’addio di questo personaggio era stato sbandierato per tutta l’estate anche dai produttori della serie e tristemente il momento è arrivato. La mia regola comunque continua a essere attiva: finché non c’è il cadavere, il personaggio non è effettivamente morto! Ok, confessiamolo: la regola funziona se si tralasciano gli universi paralleli, i cloni etc… dove il doppione è sempre pimpante, sin dagli inizi della serie. Ma per Supernatural, al momento questa regola potrebbe andare bene anche perché i produttori del serial ci han sempre detto di adorare Cas e Misha Collins, dunque sono fiduciosa in un suo ritorno!
L’inizio di “Hello, Cruel World” è in assoluto la parte migliore dell’intera puntata. Il corpo di Cas che gocciola sangue ovunque persino dagli occhi e la sua camminata da zombie hanno descritto perfettamente la lacerazione del suo corpo, pronto ad esplodere per colpa dei Leviatani. La scena del laghetto è indubbiamente piena di angoscia ed emozione: Cas (o quel che resta di Cas) si fa sommergere dall’acqua e libera i Leviatani dandogli la possibilità di scappare per le acque e le tubature della città. Davanti agli occhi dell’amico Dean, di Bobby e Sam, Cas si lascia sommergere lentamente dall’acqua per poi scompare, lasciando agli amici solo il suo trench come ricordo della sua esistenza, un trench fradicio che galleggia lentamente nel laghetto. Ma per Dean non c’è quasi tempo per le lacrime… Sapendo che i Leviatani si stanno dirigendo in città proprio attraverso l’impianto idrico, Dean e Bobby tornano a casa insieme a Sam per organizzare un piano anti-mostro. Dopo insistenti domande, Sam vuota il sacco e confessa di avere delle allucinazioni molto reali e soprattutto di vedere Lucifero in carne ed ossa. Sam si convince di esser forte abbastanza per sopravvivere anche a queste pene ma mentre Dean è lontano, Lucifero riesce a fregarlo impersonando suo fratello e convincendolo dunque ad allontanarsi da solo da casa Winchester. Dean riesce comunque a ritrovare il fratello tramite il GPS del suo telefono e lo affronta, usando il dolore reale di una ferita al palmo della mano per dimostrargli quanto Lucifero sia solo un’allucinazione. Peccato che Satana sia sempre pronto a riapparire…
La relazione tra i fratelli Winchester è indubbiamente una parri migliori di Supernatural: dopo tutte le lotte e la discordia che c’è stata in passato tra loro, non c’è nessuno che potrebbe salvare Sam dal baratro infernale come suo fratello Dean. Il fatto poi che Dean sia stato all’inferno come Sam e dunque sappia cosa suo fratello stia passando, significa che non c’è nessun altro al mondo che potrebbe aiutare e salvare Sam come Dean stesso. L’amore tra i due fratelli è così forte che anche questa volta – siamo sicuri – Satana verrà sconfitto.
Nel frattempo Bobby riceve una telefonata dallo sceriffo Jodi Mills, ricoverata in ospedale. I Leviatani hanno oramai conquistato l’intero edificio e sfruttano le operazioni per uccidere le proprie vittime e sfamarsi. Lo sceriffo scopre la verità e chiama Bobby in aiuto, ma la situazione è più complicata del previsto e dopo aver salvato la donna, Bobby è costretto a tornare a casa per escogitare un piano e chiedere aiuto a Sam e Dean. Peccato che a casa i fratelli Winchester trovino una situazione inaspettata: l’edificio è stato incendiato, Bobby non si riesce a trovare e un Leviatano è pronto a ucciderli. Dopo varie peripezie, Sam e Dean si salvano ma Sam perde conoscenza e Dean è costretto a chiamare l’ambulanza che li porterà… nell’ospedale invaso dai Leviatani. Mentre l’ambulanza li porta dritti nella fossa del leone, il Leviatano che credevamo morto spiaccicato da una macchina ritorna magicamente in vita. Ma se le pallottole, le martellate e una macchina a schiacciarli non bastano a uccidere queste creature, come faranno questa volta Sam, Dean e Bobby a eliminare questi nuovi mostri e a salvare l’umanità?
Senza Cas lo show risulta indubbiamente meno accattivante, sorretto solamente dalla trama secondaria che collega Sam a Lucifero stesso, unica parte interessante dell’intero episodio. Siamo sicuri che Cas non è morto e che tornerà prima o poi, ma speriamo lo faccia presto perché le trame delle puntate – senza di lui – potrebbero cadere facilmente nella noia. La domanda ora è questa: come tornerà Cas? Non sarà più Dio ma il capo supremo dei Leviatani oppure tornerà ad essere il vecchio Cas?
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