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Recensioni

Supernatural – 5.04 The End

Settimana dopo settimana, i fratelli Winchester si accingono a combattere quella che è la loro lotta più importante: l’Apocalisse. Nelle scorse puntate hanno affrontato Guerra, gli Angeli corrotti e – durante la ricerca del modo per sconfiggere IL nemico, aka Lucifero – si sono addirittura separati. E siamo solamente al quarto episodio. Sinceramente, ora, ditemi voi: riuscite ad immaginarvi che c’è nel futuro dei nostri fratelli preferiti? In realtà, mettete da parte l’immaginazione. Perchè The End risponde proprio a quella domanda, offrendoci uno squarcio di quello che sarà il nostro futuro. E non promette assolutamente bene, per niente.
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L’episodio si apre con Dean che fa ritorno al motel dove alloggia, e riceve una chiamata da Castiel prima, e una da Sam dopo. Alla luce di quanto successo nello scorso episodio – ovvero dopo aver scoperto di essere destinato a fare da “tramite” a Lucifero in persona – Sam chiede di tornare in gioco e di riunirsi a Dean. Quest’ultimo, però, non è d’accordo e, senza troppe parole, gli dice che è meglio rimanere separati, e che l’uno rappresenta solamente un ostacolo per l’altro. Le due telefonate, però, non sono l’unica scocciatura che impedirà a Dean di fare un meritato pisolino. Se ricordate, nel primo episodio Castiel marchia (stavo per dire impianta, oh God, reminiscenze Dollhouse-niante) Dean e Sam affinchè questi ultimi risultino invisibili agli occhi di tutti gli angeli (Lucifero compreso). Di conseguenza questi ultimi per individuare Dean – sono alla sua ricerca perchè è il tramite di Michele – hanno un’unica possibilità: affidarsi agli umani. Ovviamente religiosi. Ed è proprio un testimone di geova, infatti, ad avvistare il nostro Winchester e a fare la spia. Zachariah quindi riesce ad individuare la locazione di Dean e, con un colpo di mano, lo manda 5 anni avanti nel futuro. Dal 2009 passiamo quindi al 2014, e lo scenario è apollittico: Sara Palin è stata eletta presidentessa, la guerra imperversa ovunque e soprattutto un virus demoniaco, Croatoan (Sam e Dean l’hanno già affrontato nell’episodio 2.09 Croatoan), ha reso la gran parte della popolazione umana una massa di zombie. Per quale motivo Zachariah ha mandato Dean nel futuro? Semplice. Per fargli dare un’occhiata a quello che succederà, nel momento in cui non accetterà di permettere a Michele di possedere il suo corpo, e di sconfiggere – quindi – Lucifero.

Dicevo che la situazione è veramente brutta, ma per fortuna – anche nel futuro – c’è ancora qualcuno che combatte contro Lucifero e la sua armata.. un gruppo di “ribelli” capitanati da nient’altro che il Dean del futuro. Contrariamente a tutte le leggi della fisica che hanno dominato i viaggi nel tempo tra cinema e letteratura, i due Dean hanno un faccia a faccia, e no, non si autodistruggono. Ovviamente Dean 2014 pensa che Dean 2009 sia un demone ma poi, grazie ad una chiaccheratina rivelatrice (in cui Dean 2009, per convincere Dean 2014 di essere di fatto la sua versione passata, rivela di aver indossato le mutandine della ragazza del tempo, e di aver anche gradito la cosa), si convince di avere davanti davvero la sua versione “passata”. Alla base dei “ribelli”, Dean 2009 incontra anche Chuck, il nostro profeta preferito che gli consiglia di fare scorta di carta igienica, e un Castiel che di Cass ha poco è niente. Fa yoga, è un hippy e organizza orgie.. Ok, un angelo che la settimana scorsa era sul punto di perdere la verginità, ora addirittura professa un’altra religione e organizza menage a trois? In realtà Castiel è, nel futuro, un semplice umano, che è stato “rifiutato” dal cielo e che ora è destinato a vivere la sua vita da mortale e, di conseguenza, deve adattarsi al dolore, alle ferite e a quant’altro.

Nel frattempo, Sam che fine ha fatto? A quanto pare Dean 2014 non parla col suo fratellino dal 2009, quindi praticamente dalla telefonata che i due hanno condiviso a inizio episodio. Inoltre, ma questo è giusto un piccolo particolare, Sam alla fine ha ceduto alle avances di Lucifero e ha accettato di fargli da tramite.

Sarà quindi proprio Sam-Lucy che Dean 2014 e il suo gruppetto si apprestano a combattere. Non appena infatti ricevono delle informazioni sul luogo in cui Lucifero, al momento, sembra trovarsi, Dean 2014 e i suoi soldatini si preparano per la missione che potrebbe costare loro la vita.. o liberare per sempre il mondo. Per proteggersi, ci si aspetterebbe che il Dean del futuro non porti con se anche la sua versione passata (in modo da non mettere a rischio anche la sua vita nel passato), e invece no: Dean 2014 vuole con se Dean 2009, in modo che possa assistere al faccia a faccia tra il se del futuro e suo fratello. Il tutto, semplicemente, per convincerlo a fare la scelta giusta, ovvero cedere anch’esso in favore di Michele, e di donare quindi il suo corpo al “proprietario” celeste. Arrivati al luogo in cui Lucifero si trova, il gruppo è abbastanza sorpreso di trovare “libera” la situazione. E’ chiaramente una trappola, e Dean 2014 lo sa, ed è pronto a mandare i suoi in una missione suicida pur di creare un diversivo e avere la possibilità di fermare il Diavolo. Dean 2009 si accorge che c’è qualcosa che non va, e in privato chiede spiegazioni. Purtroppo per lui, la risposta è un bel pugno in faccia che lo tramortisce. Quando Dean si sveglia è troppo tardi: tutti gli uomini sono morti e lui arriva giusto in tempo per assistere alla morte della sua versione futura, per mando di Sam versione Luciferina, tutto di bianco vestito.

Dopo un toccante confronto tra Dean e Lucifero, in cui il nostro Winchester gli promette che lo sconfiggerà, provocando in Lucifero nient’altro che una risatina,  Zachariah interviene e riporta il nostro Dean nel 2009. Quest’ultimo, quindi, ha visto ciò che accadrà fra cinque anni se Lucifero non verrà fermato prima del tempo, e l’unico modo è quello di cedere in favore di Michele. Lo stesso Dean del futuro, ha pregato la sua versione passata di procedere in questo senso.

E Dean, qualcosa, da questo viaggetto nel futuro, l’ha imparata.

Purtroppo per Zachariah, però, non è quello che sperava. Dean dice infatti nuovamente no all’Arcangelo e quest’ultimo, ora che l’ha trovato, non sembra ben disposto ad un’altra risposta negativa. Per fortuna, però, nel 2009 Castiel è ancora un angelo, e interviene trasportando via Dean che, di conseguenza, è nuovamente invisibile agli angeli (Non cambiare mai!).

Nella scena finale, Dean mette in atto l’insegnamento che ha ricevuto dal balzo nel futuro. Chiama infatti Sam e i due si finalmente si ritrovano. Per la nostra felicità, la separazione è finita. L’unico modo, infatti, per evitare l’Apocalisse, è cambiare le cose.. e uno dei presupposti per la vittoria di Lucifero, è che lui riesca a possedere il suo tramite. Cosa che sarà meno facile se i due fratelli Winchester torneranno a combattere l’uno al fianco dell’altro. Perchè Dean e Sam sono si l’uno il punto debole dell’altro ma, allo stesso tempo, anche il loro punto di forza. E in un universo in cui entrambi sono in balia di qualcosa di più grande di loro, di “divino”, rimangono l’unico contatto che hanno con “l’umano”. Ed è così, quindi, che si conclude l’episodio, ristabilendo quell’ordine che Supernatural ha consolidato in ormai cinque bellissimi anni. Perchè, nonostante la settimana scorsa la separazione tra i due sia stata in maniera brillante, è impossibile immaginare i due brothers separati.

Che altro dire? Un ottimo episodio “apocallitico”, in cui è tangibile la disperazione, e che tocca momenti drammatici soprattutto nel confronto tra Dean e Sam/Lucifero. Il tutto, come di tradizione, condito qua e la con qualche divertentissima battuta. Mischa Collins si riconferma un attore molto versatile, e nulla da dire suJensen Ackles che ormai, nel corso degli anni, ha dimostrato di risultare convincente sia nei momenti più comici dell’episodio che in quelli più drammatici.

Voto: 8.5 (non do 9 perchè altrimenti poi divento banale)

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