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Recensioni

Supernatural – 5.03 Free To Be You

Hello, hunters! Si, lo so, sono in tremendo ritardo, e mi dispiace. Ma purtroppo,questa settimana anche io sono stato impegnato nella caccia. Il mio nemico? La terribile e influentissima.. università! Concentriamoci sul nostro serial preferito, và, che è meglio! Dopo un’intera estate senza i fratelli Winchester, siamo già al terzo episodio di Supernatural, Free To Be You, e la mia opinione su questa quinta stagione è sempre più positiva. Ne vedremo delle belle se questi episodi sono solo un indicatore di quello che sta per accadere.. Facendo un piccolo riassuntino delle puntate precedenti: siamo in piena apocalisse, Lucifero è risorto, Castiel è alla ricerca di Dio e Dean e Sam decidono di separarsi.
( Tutte le foto promozionali dell’episodio nella nostra Gallery )

Dopo la fine del precedente episodio, ero molto incuriosito da Free To Be You: separare Sam e Dean avrebbe comportato una grande sfida per la storia e per gli autori, i quali, però, se la sono cavata come al solito egregiamente.. hanno fatto un ottimo lavoro non facendoci pesare troppo questa separazione, giocando anche un pò col personaggio di Castiel.

Ma andiamo con ordine.

Sam si è trasferito a Garber, Oklahoma e lavora come cameriere in un anonimo bar: il tutto fa parte del suo piano di essere “normale” ed evitare, quindi, che la sua parte più oscura prenda il sopravvento. L’episodio si apre proprio col nostro Winchester, il quale riceve una visita inaspettata: la bella Jessica, la sua fidanzatina morta – per mano del “demone dagli occhi gialli” – all’inizio della prima stagione. Non è chiaro come sia tornata, o sotto quale forma: – Jessica? Sto sognando. – O forse no. Che differenza fa? Sono qui. Eh no, nessuna Ghost Whisperer ha interceduto per coronare il sogno d’amore dei due. Jessica è “tornata”, sì, ma ha una motivazione: persuadere Sam dal continuare con la sua fuga, e convincerlo ad abbracciare completamente la sua natura demoniac oriented.

Nel frattempo Dean affronta a modo suo la separazione, facendo quello che sa fare meglio: buttarsi a capofitto nella caccia. Anche lui, però, riceve una visita gradita (?): nessuna biondina per Dean, purtroppo, ma “solo” il nostro Castiel che, avremo modo di parlarne meglio nel proseguio della recensione, in questo episodio è più adorabile che mai. – Cass, ne abbiamo parlato. Spazio personale? – Chiedo scusa. Castiel, che non è ancora riuscito a trovare Dio, ha bisogno dell’aiuto di Dean per cercare Raffaele (l’arcangelo, non la tartaruga ninja come Dean prontamente si chiede), l’unico in grado – a questo punto – di aiutarlo a rintracciare Lui.

Tornando a Sam, il ragazzo cerca di abituarsi alla sua nuova vita, e tra la pulizia di un tavolo e l’altro, trova anche il tempo di flirtare con l’altra cameriera del locale. Anyway, come si dice? I fantasmi del passato tornano sempre a cercarti.. una cittadina nelle vincanze, Hawley, infatti è stata assediata dai demoni e Sam può non rispondere alla chiamata? Si. In realtà, volendo essere specifici, è Sam a chiamare qualcuno per chiedere aiuto: Bobby. Perchè già, come dicevo, Sam ha veramente deciso di chiudere con la faccenda dei demoni, di essere il più normale possibile – e poco importa se siamo nel bel mezzo di un’apocalisse che lui ha, per inciso, iniziato.

Nelle scene seguenti scopriamo che Dean, l’ultima volta che si è teletrasportato con Cass, non è riuscito ad andare in bagno per alcune settimane, di conseguenza i due si dirigono a Waterville, Maine, dove un vicesceriffo è stato l’ultimo ad avvistare l’Arcangelo il quale, dopo aver abbandonato il suo ultimo tramite (che ora, poverino, è un vegetale rinchiuso in un ospedale psichiatrico), sembra essersi dileguato. Come faranno i nostri beniamini ad interrogare il vicesceriffo senza essere scoperti? Castiel ha le idee ben chiare, a dire la verità:
– Beh.. diciamo all’agente che ha assistito alla venuta di un angelo del Signore. E a quel punto ci dirà dov’è l’angelo..
– Sul serio? Vuoi entrare e dirgli la verità?
– Perchè no?
– Perchè.. Siamo uomini. E quando noi uomini vogliamo qualcosa, quando la vogliamo a tutti i costi, noi mentiamo.
– Perchè?
– Perchè.. è così che si diventa Presidente.

Come darti torto caro Dean? Un’altra perla di saggezza con insegnamento annesso che questo serial ci infonde.. Fingendosi quindi due agenti dell’FBI (Cass è improponibile come tale, e per questo fa morire dal ridere), Dean e Castiel riescono a scoprire dove si trova l’ultimo “tramite” di Raffaele, senza però essere in grado di estorcergli alcuna informazione. L’unico modo, quindi, è quello di invocare l’Arcangelo, non prima però di aver recuperato un antichissimo e prezioso olio a Gerusalemme che useranno per “intrappolarlo”. Chiaramente, invocare Raffaele, non sarà una passeggiata. Anzi, se Dean rischia meno perchè “vassel” di Michele, Castiel molto probabilmente non riuscirà ad uscirne vivo.. perchè non concedersi allora una notte di follia? Ovviamente Castiel è un Angelo, e di conseguenza è vergine.. e no, Dean non riesce proprio ad accettare che possa rischiare di morire senza aver perso la sua verginità, per questo motivo decide di portarlo in un… bordello!

E qui inizia uno dei momenti più esilaranti di Supernatural, soprattutto grazie a Misha Collins che con le sue espressioni riesce a rendere buffo il personaggio di Castiel, fino a questo momento piuttosto impassibile. Insomma, alquanto legnoso. Peronalmente ho gradito molto questa scelta di dare uno spazietto maggiore a Cass, e soprattutto di presentarlo in una maniera “diversa”: è innegabile che questo personaggio, introdotto solo all’inizio dello scorso anno, risulti uno dei meglio caratterizzati della serie e si è meritato di diritto un ruolo tra i regular. Certe cose, comunque, possono succedere solo a Supernatural, come appunto un Angelo che si trova in un bordello.. e va con una prostituta (anche se non conclude, perchè preferisce psicanalizzare la donnina e i suoi problemi col padre: – Cosa diavolo hai fatto? – Non lo so. L’ho solo guardata negli occhi e le ho detto che non è colpa sua se suo padre, Gene, se n’è andato. L’ha fatto solo perchè odiava il suo lavoro all’ufficio postale. – Oh no, amico. Tutta questa attività si basa su padri assenti. E’ l’ordine naturale!). Non oso immaginare cosa ne abbiano pensato i perbenisti americani, di tutta questa faccenda, e soprattutto cosa succederà col Moige quando arriverà in Italia!

Intanto, i tre cacciatori mandati da Bobby in seguito alla chiamata di Sam, arrivano in città e cercano di convincere Sam ad andare con loro. Non c’è verso, però, di far cambiare idea a Sammy che ha deciso di rimanere quanto più possibile lontano dall’intera faccenda, di tentare la strada della “normalità” per tenere sempre più a bada il suo lato demoniaco. Purtroppo per lui, però, le cose non saranno così facili: due dei tre cacciatori, infatti, tornano dalla missione, incazzati più che mai. Il terzo membro del gruppo è morto, e loro hanno scoperto – da un demone – che a dare il via all’Apocalisse è stato proprio Sam, grazie al sui vizietto del “sangue demoniaco”. Di conseguenza, i due usano come oggetto di scambio la ragazza del bar di cui vi ho parlato all’inizio (non mi ricordo il nome, e neanche mi va di andarlo a cercare, visto che sinceramente poco ce ne frega), col quale Sam stava iniziando a stringere un rapporto: se Sam non berrà il sangue di demone che loro hanno portato e, di conseguenza, userà i suoi poteri per uccidere i demoni che hanno “sbudellato” il loro compagno, la povera biondina morirà (Sam predilige le bionde, questo è chiaro. I’m with you, man). Proprio quando sembra essere spacciato, in realtà Sam riesce – con un bel pò di calci e pugni – a salvare la situazione. Yu-uh!

Per Dean e Cass è il grande momento: i due provano prima ad invocare Raffaele nell’ospedale dove il suo vecchio tramite si trova, senza però riuscirsi; e se lo trovano poi – a sopresa – nella casa abbandonata dove i due momentaneamente alloggiano. In realtà non è propriamente una sorpresa, visto che i due avevano previsto tutto, e l’Arcangelo cade nella loro trappola. Cass e Dean però non riescono ad ottenere alcuna informazione: Raffaele dice loro che Dio è scomparso, o meglio è morto, e spiega che l’idea di dare il via all’Apocalisse è una conseguenza proprio di questo.
– Vivi in un universo senza Dio.
– E allora? Tu e i fratellini avete deciso di dare il via ad un’apocalisse mentre lui non c’e’?
– Siamo stanchi. Vogliamo solo che sia tutto finito. Vogliamo solo… il paradiso.

Quindi Dio è veramente morto? Chi ha salvato, allora, Castiel e i fratelli all’inizio della stagione? Secondo Raffaele Lucifero, il quale avrebbe bisogno di più angeli ribelli possibili. E per quanto riguarda i fratelli Winchester? Pieni di interrogativi, Cass e Dean salutano quindi Raffaele, che rimane intrappolato nel cerchio di fuoco. Il quale, però, promette vendetta..

Nell’intensa scena finale, Sam riceve nuovamente la visita di Jessica, che purtroppo rivela però il suo vero volto: quello di Lucifero. Cosa vuole Lucifero da Sam? Semplice, molto semplice: ringraziarlo di averlo liberato, e soprattutto prendersi quello che gli spetta. Il corpo di Sam, che – scioccantemente – scopriamo è da sempre destinato a fare da tramite all’Angelo Caduto.
– Cosa vuoi da me?
– Grazie a te cammino sulla terra. Voglio farti un regalo.. voglio darti tutto.
– Non voglio niente da te.
– Mi dispiace tanto Sam, davvero. Ma Nick, qui, è solo un’improvvisazione. Il piano “B”. Riesce a malapena a contenermi senza darsi all’autocombustione..
– Di che stai parlando?
– Secondo te perchè eri in quella cappella? Sei tu il prescelto Sam, il mio vero tramite.
– Non succederà mai.
– Mi dispiace, ma sarà così. Ti troverò, e quando succederà.. tu mi farai entrare. Ne sono certo.
– Ti serve il mio consenso. Mi ucciderò piuttosto di lasciarti entrare.
– E io ti riporterà in vita, Sam. Mi si spezza il cuore, per te. Il peso che hai sulle spalle, ciò che hai fatto e ciò che devi ancora fare. E’ più di quanto chiunque possa sopportare. Se ci fosse un altro modo.. ma non c’è. Non ti mentirò ne ingannerò mai. Ma mi dirai di si.
– Ti sbagli.
– E invece no. Ti conosco meglio di quanto tu conosca te stesso.
– Perchè io?
– Perchè dovevi essere tu, Sam. E’ sempre stato il tuo destino.

Facendo due conti, quindi: Dean è il tramite di Michele, l’unico in grado di sconfiggere Lucifero. E Sam, invece, è destinato ad essere il tramite di Lucifero. La separazione dei fratelli Winchester, quindi, acquista tutto un altro spessore: non sono solo separati “fisicamente”, ma è il loro destino a correre su due binari differenti. Nel frattempo, Lui, che potrebbe porre fine a tutto.. è scomparso. E’ veramente morto come dice Raffaele? Ne dubito. Ci starebbe che Lucifero avesse riportato Castiel in vita, ma perchè avrebbe “trasportato” via dalla cappella i due fratelli, se il suo scopo era quello di impadronirsi proprio del suo tramite?

Insomma, ne vedremo delle belle. Puntata stupenda, stagione (per ora) esplosiva.

Voto: 9

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