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Supernatural: recensione episodio 4.22 – Lucifer Rising

Non c’e’ un modo bello per dirlo ma… La quarta stagione di Supernatural e’ finita. Personalmente sono già in crisi d’astinenza… Soprattutto per il finale che questo episodio ci ha riservato.
Ma soprattutto, quando ti accorgi che tutto il percorso dei due fratelli faceva davvero parte di un piano superiore inanellato con maestria, non puoi che inchinarti agli autori e applaudire per due minuti filati.

Si, perché il piano di Lucifero inizia anche prima della nascita dei nostri cari Winchester, precisamente nel 1972 nel convento St. Mary dove un prete posseduto dal nostro caro vecchio Azazel occhi gialli, fa una strage di suore, elemento fondamentale per poter dialogare con il caro Lu imprigionato proprio tra le mura di quel convento all’insaputa di tutti. Insomma, Azazel, da buon fedele del maligno, ha girato e trigato fin quando e’ riuscito a trovare il posto in cui il suo boss è stato rinchiuso ed è disposto a tutto pur di liberarlo. Proprio su suggerimento di Lucifero si metterà alla ricerca di bambini “speciali” ai quali far bere il suo sangue perché uno di questi, il migliore ovviamente, riuscirà, una volta rotti tutti i sigilli, ad uccidere Lilith e a liberare finalmente l’angelo caduto.

Ora, la scorsa settimana avevo scommesso un dolciume su una certa cosa, diciamo che ci ho preso solo per metà, per cui chi ne ha voglia può mangiarsi mezzo gelato alla faccia mia. Questo significa che quel ragazzo tanto speciale è proprio Sam che, senza rendersene conto e pensando di agire per il bene comune, sta facendo proprio il gioco di Lucifero. E lo sta facendo da solo con Ruby, perché, come ricordiamo, ha furiosamente litigato con Dean lasciandolo solo con Bobby.

Bobby cerca di convincere Dean a riavvicinarsi al fratello ma il nostro amato proprio non ne vuole sapere. Il suo pensiero si può riassumere in poche semplici parole “Mio fratello è un coglione, da’ retta a quella demone perché sappiamo tutti cos’è che tira più di un carro di buoi e se vuole farsi ammazzare che lo faccia pure. A me Fotte Sega”

Senza nemmeno finire di formulare questo forbitissimo pensiero, viene catapultato sul set dei Tudor, dove fra quadri dei musei Vaticani e mobilio Luigggi 113 appaiono nell’ordine, un banchetto degno del miglior fast food americano, Casstiel e Zachariah. Quando arriva il pelato, si solito, son dolori. Non so voi, ma di quello non mi sono mai fidata. E, a quanto pare, ho avuto ragione. Dopo un pistolotto su “mangia, rifocillati, riposati, il mondo ha bisogno di te, tra poco andiamo a fare il culo a Lilith…” e menate varie, la verità viene a galla. L’altro piano superiore non è poi tanto diverso da quello di Lu… Anche il paradiso vuole il ritorno del caduto. Insomma, il mondo è diventato un posto di merda, la gente è terribile e sta rovinando tutto, cosa può esserci di meglio di un bel colpo di spugna? Ma sì dai… Una bella Apocalisse, poi un colpo di straccio e si riparte da zero e tanti saluti. E per te Dean c’è il paradiso, insieme al tuo dolce fratellino, sereni per l’eternità.

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Così a spanne, secondo voi, quale può essere stata la risposta di Dean? Bravi, avete vinto un altro gelato! La risposta e’ stata più o meno MAVAFFANCULOVA!

La cosa sicuramente più interessante di tutto il discorso e’ sicuramente la risposta alla domanda “Ma in tutto questo, dov’è Dio?” Zac, che per comodità da questo momento chiameremo lo stronzo, da’ una risposta alquanto ambigua “God has left the building”

OHCCAZZO.

Sam e Ruby, nel frattempo hanno scoperto dove Lilith sta compiendo il rituale per il ritorno di Lucifero grazie all’aiuto non proprio spontaneo di una demonessa che chiudono nel baule della macchina di Bo e Luke Duke e portano con loro. Sai mai che a Sam vien voglia di far merenda prima di far fuori Lilith… Almeno abbiamo un po’ di sangue demoniaco fresco fresco. O forse non proprio visto che il demone in questione, capito il piano dei due, decide di assopirsi e far riemergere la personalità dell’infermiera che ha posseduto. Ovviamente Sam proprio non se la sente di bere il sangue di una persona normale, anche se sa benissimo essere un contenitore per il demone, ma vorrete mica che Ruby non riesca a convincerlo? Non sia mai e allora cin cin! Una bella coppa di sangue fresco. Sembra quasi di essere al pub. E poi via… Verso l’eliminazione di Lilith!

Nel frattempo, dopo aver smattato più e più volte, Dean riesce a convincere Cass che la cosa migliore non è proprio sterminare l’umanità e che sarebbe il caso di provare a fermare Sam. L’angelo, che come ben sappiamo e un’uomo ragionevole, oltre che trombabilissimo, gli da’ ascolto. Preso dall’enfasi del momento si taglia un braccio, traccia con il suo sangue un simbolo sul muro e spedisce lo stronzo dritto in paradiso in modo che non possa rompere i maroni. Successivamente prende Dean e, insieme, vanno a trovare Chuck il profeta. Quest’ultimo resta impietrito, un po’ perché lo beccano che sta prenotando 20 squillo vista l’imminente fine del mondo, e un po’ perché quella visita proprio non era prevista. Dean e Cass stanno cambiando un destino scritto da tempo perché, da belle e brave persone quali sono, proprio non possono accettare di veder sparire il mondo.

mentre Cass resta con Chuck e si occupa dell’arcangelo che sta arrivando in aiuto al profeta, Dean raggiunge il fratello al convento dove, insieme a Ruby, sta ammazzando Lilith a colpi di potere mentale. Ruby con uno strano sorriso sul volto assiste alla scena e chiude la porta in faccia all’appena giunto Dean escludendolo dall’azione. Sam, come da copione uccide Lilith e si accorge che qualcosa non sta andando nel verso giusto. Ruby si dimostra la più grande troia della storia. Serva fedele di Lucifero ha ingannato per tutto questo tempo il buon naso da procione che, non avendo mai dato ascolto al suo saggio e figo fratello, si trova ad essere il fautore del ritorno del Diavolo sulla terra. Scene finali clamorose con Dean che uccide finalmente quella puttana con l’aiuto di Sam e riabbraccia il fratello che, pentito, gli chiede scusa. Dal cadavere di Lilith, nel frattempo sta fluendo un sangue scuro e denso che sta formando uno strano disegno sul pavimento. Il cerchio di sangue si chiude e ne scaturisce una luce potentissima che fa tremare anche la terra.

He’s coming.

P.S. La puntata ovviamente finisce così. Li mortacci loro. Secondo voi, accogliere l’arrivo di Lucifero con una sonora bestemmia, da che parte dello schieramento mi fa stare? Mapporc…

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