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Summertime: la recensione della serie TV italiana di Netflix

Summertime, la nuova serie TV italiana prodotta da Cattleya per Netflix era stata presentata come il libero adattamento di 3 metri sopra al cielo, ma non so se in corso d’opera le intenzioni sono cambiate, sta di fatto che è giusto iniziare questo articolo dicendo subito che Summertime ha  veramente proprio poco in comune con il libro e il film di Moccia e molto di più con Sapore di mare versione 2020.

Rinfrescante e leggera e molto poco sdolcinata, Summertime è arrivata proprio nel momento giusto, portando un po’ di colore nel buio di questo lockdown che dura ormai quasi due mesi.

Ci fa sognare l’estate che non si sa ancora se avremo e in quale forma e ci riporta alla memoria le estati calde della giovinezza, quando le vacanze duravano tre mesi e le preoccupazioni finivano dopo l’uscita dei i risultati dell’anno scolastico per ricominciare alla fine di agosto.

Rebecca Coco Edogamhe
Rebecca Coco Edogamhe – Summertime recensione prima stagione

Un teen drama fresco e colorato

Se pur con qualche evidente problema di ritmo ed originalità presenti nella sceneggiatura, Summertime convince a pieno proprio perchè non vuole prendersi sul serio. E’ il racconto fresco dell’estate di Summer, Edoardo, Sofia, Dario, Ale dove i protagonisti sono poco interessati all’orientamento sessuale, al colore della pelle molto più ai loro sentimenti. Sembrerebbe affare da poco, ma non sentire l’esigenza di dover affrontare in nessun modo temi quali: discriminazione razziale o sessuale da un punto di vista strettamente sociologico e scegliere invece di inserirli nella trama come tratti caratteriali, finalmente raccontando ragazzi normali e autentici del 2020 è un traguardo per la serialità italiana.

I toni saturi della fotografia, i colori accesi degli abiti e del cielo blu ci raccontano una storia d’amore, quella che esplode tra Summer e Ale. Fino a quel momento un ragazzo un po’ superficiale e tormentato dal rapporto con il padre oppressivo. All’amicizia tra Dario e Sophia, tra Edoardo e Blue o quella tra Dario e Ale.

Summertime recensione prima stagione

L’indie pop italiano è il protagonista di Summertime

I colori e i profumi dell’estate sono esaltati e resi vividi grazie alla colonna sonora per nulla banale. Curata da Giorgio Poi che firma anche i due brani originali che compongono la colonna sonora: Missili di Frah Quintale e Leoni di Francesca Michielin.

 Negli otto episodi che compongono la serie, si alternano, classici senza tempo come e il cielo in una stanza a Thoiry Remix di Achille lauro. Mancarsi di Coma_Cose e Stanza Singola di Franco12 e tanti altri.

Immergendo lo spettatore nel sound estivo.

LEGGI ANCHE: Summertime 2: tutto quello che sappiamo sulla seconda stagione della serie TV italiana di Netflix

Il cast giovane e convincente

Fatta eccezione per Ludovico Tersigni, già visto in Skam e in Slam tutto per una ragazza, il cui il potenziale talento è un misto tra Luca Marinelli e Alessandro Borghi e Andrea Lattanzi, anche lui molto convincente nel ruolo del sensibile Dario.

Nel resto del cast troviamo quasi tutti esordienti o con poche esperienze alle spalle: Coco Rebecca Edogamhe, Amanda Campana, Giovanni Maini, Alicia Ann Edogamhe, giovanissimi, un po’ acerbi forse, ma convincenti nei ruoli.

Da segnalare anche la presenza di Thony che è sempre un piacere ritrovare, grazie alla sua autenticità e naturalezza.

Summertime - Una scena della prima stagione
Summertime – Una scena della prima stagione

Sapore di mare versione 2020

Come dicevamo all’inizio di questa recensione, Summertime ricorda più il film di Vanzina degli anni ‘80 che il film di Moccia. E probabilmente alla fine degli otto episodi più che la storia d’amore, quello che resta è il sentimento di amicizia, trattato in modo autentico e naturale. Certo non mancano i problemi, soprattutto dal punto di vista della sceneggiatura. Le svolte narrative sono abbastanza prevedibili e la caratterizzazione dei personaggi manca un po’ di originalità. Questi difetti si scontrano con “un’estetica generale”: fotografia e colonna sonora in prima battuta, veramente molto curate e di alto livello.

In conclusione Summertime è una serie che consiglio per spezzare, per liberare la mente e per rilassarsi. Dal mio punto di vista per l’obiettivo che perseguiva la serie è una delle produzioni italiane di Netflix più riuscite fino ad ora.

Fresca, colorata e leggera!
3.5
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