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Suits: Recensione dell’episodio 5.02 – Compensation

Ti sfido a singolar tenzone!

Era questa la frase che veniva usata nel Medioevo per iniziare un duello che portava a risolvere, in modo “maschile”, una diatriba tra due cavalieri e lasciare alla forza il compito di decidere chi dei due avesse ragione. E come nel Medioevo, anche Harvey e Louis alla fine dell’episodio si 1891d088d1bcaddb99d7a4bfe7410d6fsibilano queste parole di sfida, per orgoglio, per supremazia, e soprattutto, per Donna. Si torna indietro in questo episodio, si fa una specie di excursus tra quelle che sono state le stagioni di Suits per riaffilare le armi di quel rapporto così contrastato tra Harvey e Louis che sin dal primo episodio della prima stagione ci era stato mostrato.

I due bambini ora sono cresciuti, hanno imparato a camminare da soli, hanno vinto casi e ottenuto promozioni, ma questo non è bastato, perché non ci possono essere due galli in un pollaio. E mentre Harvey si è adagiato, convinto di non essere inferiore a nessuno portando a casa sempre il massimo dei voti, il bambino Louis ha iniziato a combattere con i denti strappando, centimetro dopo centimetro, quella distanza che lo separava da Harvey, arrivando dopo cinque stagioni a corrergli al fianco e addirittura a superarlo, per una serie di eventi di cui Donna sembra esserne protagonista. Il gatto e il cane, la lepre e la volpe, tutte raffigurazioni che potrebbero benissimo descrivere questo controverso duo che si è visto più volte in conflitto ma che ha saputo regalarci momenti di pura emozione, con strette di mano e discorsi sull’amicizia che ci hanno fatto intendere che sotto il completo e la scorza di duro avvocato si nasconde un animo amichevole che riconosce nell’altro il massimo c85576861d354242c2d5918f7577b58brispetto e stima.

Dopo cinque anni rimaniamo comunque un po’ dispiaciuti nel vedere Louis architettare alle spalle di Harvey, per cercare di togliergli anche l’ultimo centimetro che lo distanziava da lui: lo stipendio. E proprio mentre Harvey, dopo aver risolto un caso che lo ha fatto riflettere sull’importanza dei rapporti, va a stringere la mano a Louis per tacere quel silenzioso rancore sulla vicenda Donna, questi si accorge che “il dado è stato tratto”, il piano per togliere ad Harvey un po’ di privilegi remunerativi era troppo avanti per essere fermato, la resa di pace si era trasformata in dichiarazione di guerra. Anche in questo caso Donna giocherà un ruolo importante, combattuta da due fronti, sapendo di essere stata complice di quel meschino attacco di Louis ma allo stesso tempo, conscia del fatto che avendo lasciato le vesti di segretaria di Harvey e avendo indossato il cartellino “Litt” anche l’automatica fiducia ha cambiato fronte.

Niente di nuovo quindi per questo avvio di stagione; se la prima puntata doveva un attimo scandagliare la testa di Harvey per indagare il suo stato d’animo post “divorzio” da Donna, questa seconda vuole riaprire la storica faida tra le due tigri dello studio introducendo un altro, singolare personaggio che farà da scudiero al prode Harvey. Forse conscio del fatto di non potere sostituire Donna come bravura e bellezza, e forse impaurito di rivedere nella nuova segretaria lo spettro della rossa, Harvey decide di scavalcare tutta la fila di “bellezze da studio” scegliendo Gretchen, che di sicuro non riuscirà a farlo distrarre dal suo lavoro. Il personaggio di Gretchen, introdotto così velocemente come alternativa a una lista di Suits - Season 5statuine bellocce, è già riuscito a catturare il mio interesse, e penso che terrà testa a Donna in quanto a bravura e determinazione.

Harvey sembra aver anche allentato il guinzaglio di Mike che passa la puntata a brindare al suo futuro che però sembra sorvegliato da Robert Zane, pronto a stipulare un contratto con sua figlia e con il suo futuro marito per salvaguardare il suo patrimonio in caso di rottura della coppia. Alla fine della puntata, dopo eterne discussioni sulla serietà di Mike, Robert decide di accettare con Mike un caso che potrebbe salvare il futuro di 200 persone. Rifiutato da Jessica e da tutti gli studi della città, Mike è costretto a bussare alla porta di Robert, giocando sul suo passato e accettando di lavorare con il suo suocero, in quello che sarà un caso che lo metterà a dura prova.

La puntata scorre via velocemente tra il piano per screditare Harvey e le mille battute d’intesa tra Donna e Louis per iniziare il loro cammino di fiducia. Anche Harold fa la sua comparsa regalandoci qualche momenti comico. Unica pecca negativa a parer mio è Mike, che totalmente staccato da Harvey, non riesce a sembrare così interessante come quando era legato al suo mentore. Sempre più presente in scene con Rachel, Mike sta pian piano perdendo interesse, in quel rapporto morboso e troppo sdolcinato che ha con la sua nuova compagna. Harvey e Louis intanto fanno scintille scontrandosi l’uno contro l’altro, ferendosi a distanza, colpendosi alle spalle, per riprendersi il premio che sta alla fine della corsa e che brilla rosae17bf8c54722a226c0a2af51f8e36d4so nel podio dei vincitori: Donna.

Suits riparte senza idee, tornando su trame vecchie e analizzando chirurgicamente ferite che erano già state aperte e che si potevano lasciare a guarire senza torturarle ancora. Dopo cinque anni tra alti e bassi, in un bouquè di eventi che hanno spaziato in lungo e in largo, questa quinta stagione sembra voler focalizzarsi su Harvey e sul suo problema di rapportarsi con le persone che lo hanno portato ad allontanarsi da Scottie, Louis e per finire Donna. Ma se veramente questo è il massimo che la trama ci può offrire, siamo sicuri che valga ancora la pena di rimescolare quella minestra che per cinque anni ci è stata presentata?

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