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Recensioni

Suits: Recensione dell’Episodio 4.16 – Not just a Pretty face

“Say something, I’m giving up on you

I’m sorry that I couldn’t get to you,

Anywere I would’ve followed you,

Say something, I’m giving up on you.

And I will swallow my pride,

You’re the one that I love

And I’m saying goodbye.” – A Great Big World

Le parole dei A Great Big World mi sembravano le più adatte per l’occasione, perché credo che riassumano molto bene questo episodio. Si conclude con questi quaranta minuti il cerchio iniziato lo scorso episodio, nonché la quarta stagione di una delle serie più meravigliose e incredibili del momento. suits_416_3Quaranta minuti di suspance, di emozione, di gioia ma soprattutto di dolore, tanto e variegato dolore, che non riesce a lasciare nessuno indifferente. Mentre scrivo ho ancora quel groppo in gola e lo stomaco è in subbuglio: mi domando ancora se è reale quello che ho appena visto o se semplicemente me lo sono immaginato.

Negli anni Suits ci ha abituato a livelli davvero alti, dimostrando stagione dopo stagione di non essere il solito legal banale, di avere un certo livello di regia, di fotografia ma anche e soprattutto un livello recitativo che emerge come non mai in questo episodio. Viaggiando su un doppio binario tra passato e presente, regalandoci ancora una volta uno scorcio del passato di Harvey, l’episodio si focalizza principalmente su di lui e su Donna, mostrando volutamente e con una sorta di crudele e perverso parallelismo l’inizio e la fine della loro relazione. Relazione, rapporto lavorativo, amicizia. Non c’è un solo termine per definirli e probabilmente nessuno dei precedenti rende loro giustizia. Harvey e Donna sono le anime gemelle che non riescono ad accettare quello che provano l’uno per l’altra. Come c’era da suits_416_2aspettarselo è Donna che affronta Harvey, che cerca di metterlo di fronte ai suoi sentimenti, di fargli capire che se prova qualcosa per lei questo, questo è il momento di ammetterlo. Ma non sarebbe Harvey Specter se lo facesse.

Quindi guardiamo impotenti mentre lascia andare Donna, lo fissiamo increduli quando trema, le lacrime agli occhi, eppure non dice una parola, stringe i pugni ma non ammette ancora nulla. La frase che la donna gli schiaffa in faccia come un saluto, come un addio meritato, è quella che ha dato il via alla fine: ‘Ti amo, Harvey’. In inglese, il ti amo è il medesimo ti voglio bene dunque è su questo parallelismo che gioca Donna, quando gli dice che andrà a lavorare da Louis. Harvey non ha voluto ammettere o spiegare quale dei due significati avesse voluto intendere, la sera precedente, giustificandosi perfino con qualche scusa inventata sul momento (really, Harvey, really?!) e Donna lo ripaga con la stessa moneta. Non dico di essere felice che vada a lavorare per Louis ma dico solo questo: Harvey non si rende conto di quanto sia fortunato ad avere Donna e forse è l’ora che lo dica ad alta voce, che lo ammetta anche con il mondo, oltre che con se stesso. Louis non sarà il nostro avvocato preferito ma di certo è vero che, quando si tratta di Donna, non verrà mai meno nel riconoscere le sue qualità.

suits_416_4Anche il passato, che riporta alla luce l’imbroglio di Fortsman, non si discosta molto dalla relazione tra Harvey e Donna e, benchè l’importanza del loro primo incontro nel passato non abbia lo stesso peso dell’intera faccenda di Fortsman, paradossalmente assume molto più valore nella visuale completa dell’episodio. Donna si presenta ad Harvey in un momento fondamentale della sua vita e della sua carriera, aiutandolo in qualche modo a sentire ragione in una faccenda che l’avvocato stava gestendo facendosi guidare soltanto dal cuore. Harvey giovane era ancora un uomo spensierato, per certi versi, molto più divertente e che riusciva a vedere la vita con la facilità di qualcuno che non è stato ancora raggirato da essa. Non è l’Harvey che siamo abituati a vedere e, in parte, questo è dovuto anche a Forstman e a quello che farà a suo fratello. Il sorrisino ci scappa anche all’arresto di quel bastardo, ma non riesce a coinvolgerci come dovrebbe, come ho già detto, perché l’episodio ruota intorno ad una cosa ed una cosa sola, che non è Fortsman appunto.

I flashback sono sempre qualcosa di interessante, per Suits, perché riescono a mostrare in maniera molto evidente non solo la differenza tra i personaggi per come sono oggi e come erano un tempo ma perfino le sfumature del loro carattere che, nel tempo si sono evolute, se non suits_416_1addirittura i moventi che li hanno portati a cambiare. Donna è eccezionale come sempre, Jessica è sempre pronta a dispensare consigli e fare qualche battuta (o diventare un’alcolista, io mi ci giocherei qualcosina su questa previsione), mentre Harvey non ha perso il suo charme e il suo sex appeal, naturalmente.

Chi non compare nei flashback, stavolta, è Mike – forse perché con l’apparizione di Claire gli avevano già dato abbastanza spazio, qualche episodio fa, raccontando un pezzo del suo passato. Ed è anche giustificata come scelta, visto che non c’entrava assolutamente nulla con il caso, allora, proprio come non c’entra con il caso nel presente. La verità è che, malgrado le idee brillanti di Rachel e Mike che decide di fare il cagnolino obbediente, l’unico in grado di risolvere la faccenda è Harvey, come si dimostra alla fine, con la cimice nascosta (io l’avevo capito fin dall’inizio della scena, voi no?). Mike è fondamentale solo perché si decide finalmente a chiedere a Rachel di sposarlo. Siamo contenti, ci interessa? Forse, anche se comunque non abbastanza. Siamo contenti per loro, anche se Mike lo Suits - Season 4preferiamo comunque al fianco di Harvey che non di una viziata dalle gonne attillate.

Ci dispiace naturalmente per Norma, che salutiamo senza avere mai avuto il piacere neppure di conoscere. La reazione di Louis di fronte alla perdita di Norma è stata incredibilmente commovente e, in parte, credo sia stata questa la ragione che ha spinto Donna ad accettare la sua proposta. Louis dice ‘I love you’ all’urna di Norma e Donna sa cosa intende, sa cosa significano quelle parole per lui. Lei vuole quella sicurezza, vuole una persona con cui poter essere se stessa, senza mezze verità o mezze bugie. Fa una scelta, e quella scelta ci porta a guardarla allontanarsi dall’ufficio di Harvey – stunning as ever – mentre lui non può fare altro che restare da solo, a realizzare che grosso errore abbia appena commesso.

Non le ho mai date 5 stelle ad un episodio – per ovvie ragioni – ma stavolta mi scuserete se mi concedo questo lusso. Un episodio bellissimo, intenso su tutti i livelli, approfondito al punto giusto senza scadere nel banale, che conclude con la giusta dose di incertezza questa quarta stagione. Ci rivediamo quest’estate per la quinta, sempre su Telefilm Central!

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