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Suits: recensione dell’episodio 2.15 – Normandy

Tutto questo è per lo meno spiacevole. Di un telefilm che amo tantissimo mi ritrovo a recensire proprio gli episodi che meno mi sono piaciuti. Dopo lo spettacolare episodio di settimana scorsa Suits torna a perdersi tra le beghe e le lagne tra personaggi, che se gestite bene possono creare grandi episodi, ma se inserite solo per il gusto di creare un po’ di dramma finiscono solo ad innervosirmi.

Alla Pearson_senza_Hardman sono in bolletta più di me. E con l’apertura di multiple cause contro la Folson Foods la situazione sarà presto insostenibile. L’unica tattica possibile è quella di concentrare tutte le poche risorse su un solo caso per ottenere una vittoria eclatante e sperare che per effetto domino anche le altre cause la seguano.

Harvey e Mike sono pronti a scagliarsi sull’osso con la loro solita baldanza quando gli si presenta davanti un ostacolo imprevisto: Scottie_brutti_capelli è tornata in città e vuole tutti i clienti di Harvey. Ci eravamo disfati di lei tempo fa, salutandola serenamente mentre se ne tornava a Londra a sposare qualcuno che non era Harvey. Ma eccola qui. Single e tra le scatole come non mai. Suits_215-03Al suo studio londinese non solo sono tutti inglesi ed imbottiti di soldi… ma hanno anche come capo niente popò di meno che Varys (il personaggio che Conleth Hill interpreta in Game of Thrones). Quando sono finalmente riuscita a capire chi fosse mi sono quasi strozzata.

Però non tutto il male viene per nuocere perché i due studi decidono che unire la bravura di Harvey ai soldi di Scottie potrebbe giovare a tutti quanti e così tra i due continenti viene stretta una letale alleanza. In men che non si dica, Scottie e Harvey, ansiosi di ristabilire vecchie relazioni, partono a bordo di jet privati per raccogliere deposizioni in giro per gli States, mentre Mike e il resto dello studio (Katrina e Rachel?) rimangono a casa a frugare tra le scartoffie alla ricerca di punti deboli che possano finalmente mettere a tacere Hardman. Il vecchiaccio con la sua vocetta è ormai è diventato perfettamente mefistofelico!

A questo punto attaccano le rotture di balle. La nuova arrivata, Katrina, aveva recuperato punti dopo la lotta nel fango con Louis di qualche episodio fa, ma qui torna a perderne una valanga portandosi dietro pure Mike, che quando deve lamentarsi e rompere ci riesce sempre splendidamente. La nuova arrivata ha intenzione di far valere i suoi anni di esperienza senza essere riuscita a percepire che chi tocca Mike, muore… o per lo meno perde sempre. Gli sceneggiatori provano evidentemente un gusto particolare nel renderla petulante e sgradevole e il commento sulla presunta relazione tra Mike e Rachel, pur avendo qualche fondamento, risulta basso e triste.  Che si unisca ad Hardman nel creare l’impero del male! Il tutto in vero risulta abbastanza forzato e fastidioso e il fatto che come al solito Mike non riesca a dare la precedenza alla professionalità piuttosto che alle sue rogne personali, trovo che ancora una volta non giovi al suo personaggio.

Sul fronte Rachel, la mia speranza di levarmela finalmente dalle balle, svanisce nel nulla quando la nostra paralegale preferita riceve un bel due di picche da Harvard. Ora, io ho capito che alla Pearson_e_non_più_Hardman assumono solo da Harvard… ma tutto il lavoro svolto allo studio e tutti i trofei di paralegale più brava dell’universo che tiene sotto il letto varranno pure qualcosa, no? In più il rapporto con Mike è di nuovo sulla cresta dell’onda ed è di nuovo il momento di flirteggiamenti sexy che mi fanno cascare le braccia. Ho capito che il karma unisce i nostri due schiavi della legge in un unico destino, ma lei potrebbe decidersi a prenderselo o a cavargli gli occhi una volta per tutte?? Io mi sarei anche rotta di sta storia. Ormai è un ciclo che abbiamo visto e rivisto. Ti odio, poi ti perdono, poi flirto, poi faccio l’indecisa e poi tu fai casino e ti odio di nuovo… e basta!

Tra tutti questi drammi e litigi, la mail necessaria per smascherare le macchinazioni sessiste della Folson Foods viene rintracciata tra scatoloni di scartoffie e Hardman viene messo a tacere per l’ennesima volta con soddisfazione di tutti. A me in verità piacerebbe tanto vederlo sconfitto definitivamente in una bella lotta in tribunale, ma sembra che l’unico modo per mazzullarlo veramente sia tirare fuori ancora e ancora il suo passato di ladrone e cornificatore di mogli morenti. Che sia davvero la fine di Hardman?

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Tutto è bene quel che finisce bene? Ma no, Harvey intravede un gioco di troni in atto nell’ufficio di Jessica tra lei e l’alleato inglese e si accorge finalmente che in ballo c’è ben altro che una collaborazione lavorativa ma una vera e propria fusione. Apriti cielo! Scottie, per non essere stata propriamente sincera con lui, si gioca definitivamente il bonus per gli incontri roventi ad alta quota. Ma immagino che le ripercussioni di questa annunciata unione li vedremo nell’ultimo e tesissimo episodio.

Però in Suits, quando i protagonisti mancano un po’, ci sono 2 personaggi che risaltano sempre: Donna e Louis, che con poche scene collaterali riescono comunque a risplendere. Gli sceneggiatori lavorano alacremente nel rendere sempre più perfette le scene tra Harvey e Donna e quella in cui lei gli sistema i capelli è emblematica del loro rapporto oltre ad essere emozionante e divertente. Altrettanto intelligente e tagliente è quella in cui lei mette in chiaro le cose con Scottie. Donna regina dell’universo.
Louis invece parte per una piccola crociata per sistemare un torto di cui crede di avere colpa. E il modo in cui nasconde la dura verità a Rachel per aiutarla a voltare pagina non può che farcelo amare; oltre a mettere in luce, in caso ce ne fosse ancora bisogno, la bravura di Rick Hoffman. Una spruzzatina di Sheila e il tutto è perfetto!

Siete pronti all’episodio finale? Dal promo si annuncia per lo meno burrascoso.

Bonus speciali per le menzioni a Star Trek e a Pussy Galore.

Lalla32

Dopo tanti anni di telefilm americani e inglesi ho scoperto i Drama Coreani e me ne sono innamorata. Hanno tutto quello che cerco in una serie: grande cura per i personaggi, una punta di magia e romanticismo e grande sensibilità. Qui su Telefilm Central cerco di tenervi aggiornati su quello che di meglio arriva dalla Corea del Sud.

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