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Strike 4: bianco letale – Recensione di Lethal White

Strike 4

Se con i capitoli precedenti dell’adattamento BBC dei romanzi gialli di JK Rowling ci eravamo spesso lamentati del problema di adattare delle storie lunghe e complesse in ben pochi episodi, questo Lethan White arriva a invertire la tendenza.

Tratto dal quarto romanzo di ben 650 pagine, Lethal White è stato adattato dalla BBC in 4 episodi da un’ora. E se da un certo punto di vista il tempo che passiamo in compagnia di questi splendidi personaggi e attori non ci sembra mai abbastanza, questo quarto capitolo ha il pregio di dare una bella sfoltita ad una trama che su carta avrebbe meritato l’intervento di un buon editor.

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Una trama articolata e sconnessa

La trama di Lethal White si espande tra vari filoni di indagine e coinvolge molti personaggi e diverse epoche. Tanto che la narrazione risulta nel libro poco lineare e a volte un po’ dispersiva.

Nella prima parte ci ritroviamo al party di matrimonio, tra cene e danze e Strike e Robin che si aspettano e si rincorrono. Poi seguiamo Robin sotto copertura in Parlamento per un caso di ricatto. Mentre l’apparizione di un confuso Jimmy Knight sembra portare alla luce un misterioso cold case che cattura l’attenzione di Strike. Solo molto più tardi accade un omicidio vero e proprio che offre una svolta alle indagini e riesce a tirare a sé tutti i fili della narrazione.

L’adattamento TV necessariamente snellisce questi lunghi spezzoni di trama, scivolando agevolmente tra una fase e l’altra delle indagini, soffermandosi sugli eventi più coinvolgenti al solo scopo di mettere in risalto i personaggi e le loro dinamiche, vero punto forte di questa serie. Decisione che già in passato si era rivelata vincente. Questo grazie ad un cast che anche con brevi scene ben studiate riesce ad infondere tanta vitalità e profondità ai personaggi.

Strike 4 Lethal White
Strike 4: Lethal White

Robin finalmente accetta pienamente la sua nuova vita

Quello che accomuna Strike e Robin, oltre alla loro passione per il lavoro investigativo, è un evento traumatico che sembra spezzare le loro vite in due. Per Strike è stato la perdita della gamba in guerra, per Robin lo stupro subito quando era ancora studentessa.

Quell’evento così drammatico ha creato una sorta di divisione nella sua vita: tra una Robin del prima e una del dopo. Quel trauma ha drasticamente cambiato la sua vita eppure una parte di lei ha continuato a non riuscire ad accettarlo pienamente. Quella parte di lei che è rimasta attaccata a Matthew, il suo immaturo, ambizioso e molto borghese fidanzato.

La vecchia Robin avrebbe forse potuto condividere con lui la piccola vita che lui sogna, ma la nuova Robin deve faticosamente riconoscere come Matthew sia solo un uomo misero e meschino e che ormai non lo ama più da tempo. Il lasciarlo è l’ultimo passo che la nostra protagonista deve compiere per affrancarsi finalmente dalle sue incertezze e insicurezze e diventare la donna indipendente e coraggiosa che Strike ha riconosciuto fin dai primi momenti della loro collaborazione.

Il cammino verso la rottura con Matthew è stato davvero lungo e laborioso, così come la faticosa e costante lotta di Robin contro la sua sindrome dell’impostore. Processo di crescita che nei libri è terribilmente lento e ricco di ricadute, ma che nell’adattamento televisivo viene meglio delineato, donando forza al suo personaggio al posto di rubargliela. Tanto che la Robin della serie BBC è decisamente superiore e molto più affascinante di quella ideata dalla stessa Rowling.

Strike 4 Lethal White
Strike 4 Lethal White

Robin e Strike ancora una volta sono il vero cuore di questa storia

Ancora una volta Tom Burke e Holliday Grainger risplendono nei ruoli dei protagonisti e arrivati a questo punto non si può che ritenerli la scelta migliore possibile per questi personaggi che ormai calzano alla perfezione.

Inizialmente, dopo gli eventi del matrimonio, il rapporto tra loro è teso e i due sembrano non riuscire a ritrovare il giusto ritmo di danza a cui tanto si erano abituati. Ma con il procedere della storia la fiducia reciproca torna a riempire gli spazi creatisi. Il rispetto e l’ammirazione reciproca li riportano in equilibrio tanto che da qui in avanti diventa sempre più concreta che la loro relazione maturi in qualcosa di nuovo. Elettrica è la scena in cui, sopra ad un bicchiere di whisky, giocano a rincorrersi con gli sguardi. A testimonianza della grande bravura dei due attori.

Emozionante è anche l’avventura che li porta nel buio dei boschi alla ricerca di vecchie tombe mentre tengono a bada cani inferociti. A ribadire ancora che le scene più belle del telefilm sono quelle in cui i due condividono lo schermo e lavorano insieme. E l’adorabile espressione sorpresa e ammirata di Strike quando Robin compare camuffata da darkettona per l’indagine dice più di mille parole.

Ora che Robin si è liberata di Matthew e Strike ha lasciato spegnersi l’ennesima storia con un donna adorabile ma che non lo interessava veramente, avranno finalmente via libera per gettare ogni indugio?

Lo scopriremo probabilmente in Troubled Blood, quinto libro appena uscito in Inghilterra e che, considerato il successo di pubblico della serie, non dubitiamo verrà adattato nuovamente dalla BBC.

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Strike 4 Lethal White recensione
Strike 4 Lethal White recensione

Strike 4 non delude i fan del duo investigativo

Scontenta forse gli spettatori più interessati alla parte crime e investigativa della serie, visto che l’indagine è confinata un po’ sullo sfondo e allo spettatore è richiesto di seguirla senza farsi troppe. Ma ancora una volta i due protagonisti catturano i fan, attorniati da un cast di supporto di valore che, anche con poco spazio, riesce a farsi notare.

Bravo Joseph Quinn a dare il volto al tormentato Billy Knight a cui è impossibile non affezionarsi subito. Perfetto Robert Glenister nella parte del ministro antipatico ed egocentrico. E ci piace nominare anche Nick Blood (da SHIELD) che offre il volto a Jimmy, attivista senza scupoli, e Natasha O’Keeffe che, pur comparendo solo in un paio di scene, riesce a rendere tangibile tutto il tossico potere che ancora Charlotte è in grado di esercitare su Strike.
Per quanto il tifo sia tutto per Strike e Robin non ci dispiacerà vederla tornare in scena per gettare un po’ di scompiglio.

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