fbpx
Interviste

Stranger Things: i Duffer Brothers parlano della seconda stagione

Stranger Things, Duffer Brothers

I creatori di Stranger Things, Matt e Ross Duffer (noti anche come Duffer Brothers) , rispondono ad alcune domande sulla serie TV Netflix e su quello che li spaventa di più.

Se siete dei fan di Stranger Things, sapete ormai tutti chi siano Matt e Ross Duffer, o i Duffer Brothers, come abbiamo imparato a conoscerli. Dopotutto, a loro dobbiamo uno dei prodotto più di successo dell’ultimo anno e mezzo.

I due fratelli hanno cominciato la loro carriera di sceneggiatori nel 2015 con la serie Fox Wayward Pines. Ma è con l’anno successivo che raggiungono davvero il successo, con la prima stagione di Stranger Things distribuita a Luglio su Netflix. La seconda stagione è invece approdata sulla piattaforma lo scorso 27 Ottobre.

LEGGI ANCHE: Recensione seconda stagione

A parte il conclamato successo mondiale, Stranger Things è valsa ai due fratelli diverse nomination agli Emmy come sceneggiatori, registi e produttori. Ecco quindi i Duffer Brothers  rispondere a qualche domanda sulla serie che ha dato loro fama e celebrità.

COME SAREBBE STATA STRANGER THINGS SE FOSSE STATA GIRATA DIECI ANNI FA?

Ross: È un prodotto talmente legato al nostro presente che non sarebbe potuto esistere 10 anni fa. Serie come True Detective dovevano necessariamente venire prima di questa. Il format di Netflix è un sogno per noi. Ci ha permesso di realizzare episodi cinematografici, più lunghi e senza interruzioni.

stranger-things

CHE COSA VI SPAVENTA DI PIÙ?

Matt: Abbiamo condiviso le stesse paure da bambini, serpenti e clown. Adesso abbiamo anche paure da persone adulte, come la critica televisiva.

Ross: Le grandi folle mi spaventano. Soffro di fobia sociale. Rendo al meglio quando sono isolato o con pochi amici.

IN CHE MODO ESSERE GEMELLI ISPIRA IL VOSTRO PROCESSO COLLABORATIVO?

Matt: Abbiamo sempre lavorato insieme. Tutti i film che abbiamo guardato crescendo li abbiamo visti insieme, All’asilo, raccontavamo storie usando i giocattoli. Fissavamo un timer di 2 ore perché sapevamo che quella era la lunghezza media di un film. Entrambi amiamo ancora raccontare storie insieme. Ci stimoliamo l’un l’altro a fare di più e meglio. Siamo abbastanza vicino e per nulla timidi l’uno attorno all’altro. Tiriamo fuori così tante idee ogni giorno, a volte buone, a volte brutte. Ma è fantastico avere un posto sicuro in cui, almeno tra noi due, niente di brutto riuscirà mai a penetrare.

Comments
To Top