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Storia del nuovo cognome: il secondo capitolo de L’amica geniale su Rai 1 dal 10 febbraio

Storia del nuovo cognome: L'amica geniale

Prima in sala, il 27, 28 e 29 gennaio, e poi dal 10 febbraio sul piccolo schermo. Manca poco, pochissimo al debutto della seconda stagione de L’amica geniale e c’è chi – come la sottoscritta, n.d.r. – non sta nella pelle. Complice la rimessa in onda dei primi episodi su Rai2, i fan delle serie sono già proiettati nelle atmosfere e nei luoghi che fanno da sfondo alla storia di Lila e Lenù.

Ma se il centro gravitazionale dell’infanzia delle due bambine è stato il Rione Luzzatti, la nuova stagione ci porterà e porterà le due adolescenti a calcare nuovi palcoscenici.

Un piccolo scorcio di quanto accadrà lo abbiamo visto già nei trailer promozionali pubblicati dalla Rai, ma cosa dobbiamo aspettarci da questa seconda stagione?

Storia del nuovo cognome: il trailer

I luoghi de l’amica geniale: da Napoli a Pisa

Come anticipato, il quartiere popolare alla periferia est di Napoli in cui Elena e Lila sono cresciute non sarà il palco principale di Storia del nuovo cognome. La nuova stagione tratta dal secondo libro della quadrilogia scritta dalla misteriosa Elena Ferrante. Seppure il legame con il Rione Luttazzi verrà mantenuto da entrambe per tutta la vita, le due ragazze si troveranno a vivere nuove realtà. Una sarà l’altra un po’ più distante dal luogo di origine.

Da una parte ci sarà Napoli, che vedrà Lila affrontare non solo il matrimonio con Stefano Carracci ma anche l’inizio di una nuova vita imprenditoriale. Dall’altra scopriremo Pisa – e in particolare la Scuola Normale Superiore – dove Elena crescerà come studentessa e inizierà ad assaporare i primi veri momenti di emancipazione.

E poi tornerà Ischia, che si rivelerà, come già accaduto nella prima stagione, un luogo chiave. Le spiagge della meravigliosa isola del Golfo di Napoli saranno il teatro di uno dei passaggi centrali della stagione, destinato a modificare per sempre gli equilibri tra Lila e Lenù.

I personaggi: vecchi e nuovi fantasmi per Lila e Lenù

Greco, Cerullo, Carracci, Solara, Peluso, Cappuccio, Sarratore, Scanno, Spagnuolo. Le famiglie del rione Luttazzi continueranno ad essere il centro gravitazionale della nostra storia. Un esercito alla cui testa troveremo ovviamente Lila e Lenù. 

Ma l’apertura verso l’esterno non sarà solo di tipo geografico, il racconto di Elena verrà arricchito di nuove presenze, che le nostre incroceranno sul loro cammino. 

La giovane trapiantata a Pisa avrà modo di conoscere nuove persone nell’ambiente universitario e intrecciare nuove relazioni amorose. La sua amica di infanzia, rimasta in territorio campano, continuerà a sfidare a muso duro chi non accetta la sua volontà di essere indipendente. Lila non smetterà mai di dire la propria, di provare a sovvertire le regole di una società che le sta davvero stretta.

Storia del nuovo cognome: L'amica geniale
Copyright: Eduardo Castaldo

I temi: emancipazione disuguaglianza sociale e lotta di classe

“La plebe è una cosa assai brutta”, diceva nella prima stagione la maestra Ferraro ad una Elena ancora poco consapevole di cosa significasse realmente quel termine.

Come lei stessa realizza qualche anno dopo, precisamente durante il matrimonio di Lila e Stefano, la plebe è quella gabbia da cui tentare di scappare, ricorrendo una vita migliore di chi ci ha preceduto.

Il tema della diseguaglianza sociale tornerà ancora più dirompente in questa stagione. Saranno messi a confronto i due percorsi intrapresi dalle nostre protagoniste per fuggire dalla condizione sociale d’origine.

Elena continuerà a seguire la sua vocazione culturale ritrovandosi in un ambiente prettamente maschile. Il tentativo di Lila invece di salvarsi attraverso il matrimonio risulterà più che fallimentare.

Diventare donne in una società in cui esserlo è un dovere e non un diritto, porterà le due adolescenti a fare delle scelte, azzardate come contraddittorie, e a scendere a compromessi. Con la consapevolezza, però, di avere sempre accanto un’alleata, pronta a redarguirti ma anche ad illuminare i tuoi bui.

La scrittura e la regia: Saverio Costanzo di nuovo al timone

Continuerà anche in questa seconda stagione de L’amica geniale il meticoloso lavoro di riscrittura delle pagine di Elena Ferrante. Come raccontato da Saverio Costanzo, l’autrice ha seguito il lavoro di trasposizione, lasciando però più spazio di manovra agli sceneggiatori. Il team è rimasto lo stesso Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Costanzo stesso.

Quest’ultimo è ovviamente tornato anche dietro la macchina da presa. Ma, al contrario della prima stagione, qui è stato affiancato da un altro talento del nostro cinema. Si tratta di Alice Rohrwacher, nota ai più per Lazzaro Felice, che ha diretto il quarto e il quinto episodio.

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