fbpx
Cinema

Sound of Metal: recensione del film con Riz Ahmed

Sound of metal

Presentato al Toronto International Film Festival nel novembre del 2019, Sound of metal è uno dei tantissimi film che causa pandemia non sono approdati in sala cinematografica, se si esclude un limitato rilascio in alcune sale selezionate negli USA.

Fortunatamente, il film è stato acquistato da Amazon che lo ha rilasciato globalmente nella piattaforma Amazon Prime Video.

Sound of Metal: 10 anni di lavorazione

Sound of metal
Sound of metal, la recensione

Frutto di una lunghissima gestazione, si parla di 10 anni di lavoro e di un cambio nel cast principale, la pellicola è il debutto da regista di Darius Marder che ha rimaneggiato un progetto dell’amico e collaboratore Derek Cianfrance (Blue Valentine e The Place Beyond the Pines).

Inizialmente il progetto di Cianfrance si intitolava Metalhead e prevedeva la partecipazione di una vera band, ma i troppi impegni del regista non gli permettevano di continuare questo ambizioso progetto. Conscio delle abilità del suo amico Marder, gli dona il soggetto del film.

Marder, con una nonna sorda, percepisce quanto si possa scavare nella trama e successivamente coopta anche il fratello Abraham: un musicista non troppo dissimile da Ruben, il protagonista del film. Insieme scrivono e riscrivono la sceneggiatura fino ad arrivare alla stesura finale.

La trama di Sound of Metal

Sound of metal
Sound of metal, la recensione

Ruben è un batterista metal di un duo formato insieme alla sua compagna Lou (Olivia Cooke), improvvisamente durante un concerto Ruben non sente più niente. Riz Ahmed incarna perfettamente il disagio e il terrore di veder scomparire l’udito perdendo il contatto con il mondo come si era fin a quel momento conosciuto.

Ma non è solamente la perdita di udito a minare la vita di Ruben: il ragazzo infatti è un ex tossicodipendente, e la preoccupazione della compagna è quella di una ricaduta in un momento così difficile e pauroso.

Ecco quindi che la seconda parte del film si svolge in una comunità per tossicodipendenti sordi dove a supervisionare c’è Joe, interpretato meravigliosamente da Paul Raci, attore figlio di genitori sordi. Qui, dice Joe, l’unico compito di Ruben è imparare a essere sordo e gradualmente il ragazzo si ambienta imparando il linguaggio dei segni e intessendo relazioni anche con una classe di bambini sordi.

Ma la vita di prima lo richiama e con una scelta improvvisa che rovina il progresso ottenuto nella comunità, lo porta a cercare di sistemare la situazione, sistemare sé stesso. Ma come Joe gli spiega, non c’è niente da sistemare: la comunità che lui gestisce sposa l’idea che la sordità non è un handicap e non è qualcosa da aggiustare.

LEGGI ANCHE: Malcolm & Marie: l’amore e il cinema – Recensione del film Netflix di Sam Levinson con Zendaya e John David Washington

Riz Ahmed, Paul Raci e il Sound Design

Sound of metal
Sound of metal, la recensione

L’incredibile prova attoriale di Riz Ahmed di cui si percepisce tutta la paura e la furia gli ha fruttato molte candidature (e già alcune vincite come ai Gotham Independent Film Awards) e pare certa una sua nomination agli Oscar, l’attore infatti si è completamente calato nella parte con una preparazione alle spalle nel linguaggio dei segni e nella batteria. Non da meno è a mio parere Paul Raci, che commuove soprattutto nell’ultimo dialogo con Ruben. Ma a farla da protagonista e a rendere questo film così immersivo è senza dubbio l’uso sapiente del Sound Design: lo spettatore è in grado di comprendere a pieno l’improvvisa perdita di udito del protagonista, così come le altre esperienze sensoriali che avrà nel corso del film.

Lo stesso Marder racconta:

The sound design exists on the page. It was a character in the film.

Il suono esiste nella pagina. Era un personaggio del film.

LEGGI ANCHE: Amazon Prime Video: tutte le novità di Dicembre 2020

Sound of Metal: guardare avanti

The world does keep moving, and it can be a damn cruel place. But for me, those moments of stillness: that place, that’s the kingdom of God. And that place will never abandon you.

Con queste parole Joe cerca di spiegare a Ruben come approcciarsi alla vita: non con furia e sempre in movimento. Ma apprezzando quei momenti di quiete, l’introspezione e la pace interiore.

Sound of Metal è un film che ci racconta cosa significa veder cambiare la propria vita e il mondo che ci circonda e di come possa essere estenuante ed errato voler ritornare indietro invece di fermarsi, osservare e guardare al futuro con occhi diversi.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Sound of Metal
Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Darius Marder
Sceneggiatura: Darius Marder, Abraham Marder
Cast principale: Riz Ahmed, Olivia Cooke, Paul Raci

  • Regia e Fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
4.5
Sending
User Review
0 (0 votes)
Comments
To Top