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Sognare è vivere: Da oggi al cinema il film con Natalie Portman

C’è solo un passo che un’attrice di grande successo come Natalie Portman aveva bisogno di fare dopo il suo (meritatissimo) Oscar: cimentarsi nella regia. Ogni grande attore, prima o poi, capisce che è il momento di provare non solo a guardare nella cinepresa ma – perchè no? – a indirizzarla sulla giusta inquadratura. Da oggi arriva così al cinema Sognare è Vivere, prima esperienza da regista dell’attrice Oscar come miglior attrice protagonista per Black Swan

La storia che la Portman sceglie di raccontare è quella del bestseller internazionale di Omar Oz, Una Storia di Amore e di Tenebra. Una storia che le è incredibilmente vicina, dal momento che lei stessa è nata e cresciuta a Gerusalemme, prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Una storia che altri prima di lei avevano chiesto ad Omar Oz di portare sullo schermo, l’unica a cui l’autore abbia dato il suo consenso. “Mi ha detto due cose. – ha raccontato l’attrice – Prima di tutto, di fare il mio fim, non girare un adattamento del libro. In secondo luogo di non cercare di spiegare quello che aveva fatto sua madre. Era quello che avevano voluto fare gli altri registi, cercando di dare una soluzione soddisfacente al perchè avesse fatto ciò che ha fatto. Ho cercato di rispettare queste cose.”

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Natalie Portman dirige ed interpreta una storia di fortissimo impatto emotivo

Il romanzo di Amos Oz è un romanzo autobiografico. Racconta della sua vita a Gerusalemme quando, ancora bambino, assisteva agli eventi che avrebbero portato alla creazione dello stato di Israele. La sua storia non è solo quella di un paese sull’orlo del cambiamento, a metà tra gli anni ’30 e ’40, bensì anche quella di sua madre. Fania (Natalie Portman) è una donna che non si rassegna alla sua condizione di infelicità dopo essere sfuggiti dall’Europa a causa della guerra. Non è ottimista come il marito Arieh. Per cercare di fuggire legge storie e poesie al figlio, che resta affascinato da quello che sua madre gli racconta. L’indipendenza del paese, tuttavia, anche quando arriva non porta a Fania la felicità sperata. Ed è la sua solitudine e depressione che porteranno Amos a scontrarsi con la dura realtà e a considerare la sua vita da un nuovo punto di vista. 

Natalie Portman ha confessato che la storia le era sempre stata vicina, in quanto i suoi nonni erano anche loro immigrati europei in palestina, scappati dall’ombra della guerra. “Ho immaginato il film per così tanto tempo che si è trattato di un’esperienza molto personale. Avevo iniziato a scrivere il copione a 27 anni. Ma, tra un ruolo e l’altro, non ho mai avuto modo di finirlo. Poi ci siamo trasferiti a Parigi e ho capito che era la mia ultima occasione di andare in Israele con la mia famiglia e prepararmi per il film. Le cose sono diverse quando sei single e quando hai una famiglia. Non sapevo se avrei mai avuto l’occasione di farlo in futuro.”

Oltre ad essere interprete, Natalie Portman è regista, sceneggiatrice e produttrice della pellicola. 

Sognare è Vivere arriva oggi nelle sale italiane, 8 giugno. 

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