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Smash – 1.04 “The Cost of Art”

Con l’inizio delle prove per lo show, arriva anche la prima guest star musicale: Nick Jonas, il maggiore della “Jonas Brother”, che qui interpreta un giovane prodigio di Broadway scoperto all’età di otto anni, storia dal sapore vagamente (si fa per dire) autobiografico, dagli allora “grandi amici” Derek e Tom…

E con le prove, entriamo anche noi  nel mondo del teatro, guardandolo da “dietro le quinte”.

Ivy sorride e ammicca come la vera Merilyn, ma si lascia andare anche ai capricci propri di una star (che ancora non è, come le ricorda Derek “Nessuno è Nessuno”); offesa – ma anche intimorita – per la partecipazione nel coro di Karen, elabora un piano semplice ma efficace per ridurre al minimo la presenza scenica – e soprattutto – vocale di “miss Iowa”, sapendo di poter contare sull’aiuto degli amici del corpo di ballo, del fidato Tom, come del fidanzato-regista.

Così, giorno dopo giorno, la aspettative di Karen si trasformano in costanti delusioni. Ed il mondo del teatro si rivela per quello che è: un assamble di ambizioni e aspirazioni di fama, che convivono col cinismo e la lotta senza esclusioni di colpi.

E’ veramente difficile provare empatia per la prorompente Ivy, anche quando si mostra fragile agli occhi di Derek, dicendogli che vuole solo “sentirsi al sicuro”, alludendo non solo al suo ruolo da star nello spettacolo ma anche alla loro relazione sentimentale (il flirt è sempre dietro l’angolo…).

Karen, intanto, preda di una crisi di nervi, ricorda a Jessica (ballerina-amica di Ivy) di essere “una di loro”, e che come tale dovrebbero appoggiarla e non boicottarla. Tali parole riescono – un po’ troppo frettolosamente, forse – a farle conquistare la stima del gruppetto, che subito dopo si cimenta nell’operazione “intervento”, degna del programma televisivo “Ma come ti vesti?!”.

Eileen è impegnata, per tutto l’episodio, a vendere un quadro di Degà, dono di nozze del marito. A lei, la sceneggiatura, affida il messaggio catartico di questo episodio: non bisogna aggrapparsi alle cose passate solo perché ti hanno dato felicità, se oggi possiamo trovare altrettanti spunti per una felicità duratura.

La voce, al pianoforte, di Lyle introduce il momento pop della serata (pardòn puntata); sarà lo stesso ospite d’onore ad aiutare-finanziare lo show di Eileen.

Ma è la canzone finale che segna il vero momento di chiusura, non solo della puntata ma anche della vita delle due protagoniste. Mentre dall’immensa finestra della camera da letto di Derek, Ivy guarda desolata la spettacolare vista di New York; Karen mette in scena sul palco di un locale il suo nuovo stile da “invisibile-protagonista”, sulle note di “Rumours has it” di Adele.

“Just ‘cause I said it, don’t that mean I meant it”…

Complessivamente la storyline non decolla; il compleanno di Lyle-Nick è il fulcro centrale, ma anche l’occasione perché alcune problematiche possano trovare soluzione.

A spiccare, ancora una volta, è Julia (Debra Messing) che, sebbene messa in un angolo dalla trama, riesce comunque a trasmette il suo stato d’animo – inquieto e nevrotico – dalla mimica facciale e gestuale, senza aver bisogno di proferir parola!

Attendo il prossimo episodio perché con esso – si spera – possa aversi una progressione più emozionante della storia.

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