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Recensioni

Smallville, una seconda stagione con il botto… (prima parte)

Clark salva Lana dall’occhio del tornado (scatenatosi mentre la sua astronave veniva aperta da un uomo di Lex tramite la ‘chiave’ esagonale che un suo operaio aveva trovato alla fine della prima stagione nel luogo dell’impatto), Lex spara all’uomo che aveva pagato per intrappolare Clark e che aveva rapito Jonathan salvandolo così da morte certa e, dulcis in fundo, Lionel, dopo aver riportato gravi ferite ed essere stato operato, resta cieco. Ecco a voi la prima puntata della seconda stagione di Smallvile!

Dopo le vacanze estive, Clark deve fare i conti con il suo nuovo potere (riesce a scaldare con lo sguardo) e deve dedicarsi all’amico Pete che, trovata l’astronave abbandonata in un campo, la porta a casa sua. Quando però l’astronave sparisce i suoi sospetti cadono su Clark che, messo alle strette, gli racconta il suo segreto nei minimi dettagli. Anche se Pete non la prende subito bene, il fatto di sapere tutto si rivelerà di fondamentale importanza. Infatti quando Clark decide di entrare a far parte di una confraternita, riceve l’anello che simboleggia la sua appartenenza al gruppo. Un anello apparentemente innocuo, con una pietra rossa centrale, uguale a tutti quelli degli altri confratelli. Ma su Clark questa pietra ha un effetto molto pericoloso: comincia a comportarsi in modo strano, è spregiudicato, senza freni né inibizioni, usa i suoi poteri per fare cose pericolose, spende i soldi del padre, confessa a Lana i suoi sentimenti, la bacia e progetta di fuggire con lei. Pete e Jonathan, capendo che il cambiamento di Clark è condizionato dal contatto con la pietra di kryptonite rossa dell’anello, decidono di fermarlo e mentre il primo lo blocca con la kryptonite verde, il secondo gli toglie l’anello.

Ma se qualcuno spera che questo porti qualche cambiamento nella staticità del rapporto d’amore tra i due si sbaglia di grosso, perché Clark finge una perdita di memoria e Lana, dal canto suo, non avanza ipotesi né torna sulla questione. Un’attenuante che in questa stagione si può riconoscere a Lana per non affrontare l’argomento Clark direttamente (anche se si arrabbia più volte con lui perché ha il continuo sentore che le nasconda qualcosa) si chiama Henry Small (Patrick Cassidy) ovvero il suo padre biologico. Purtroppo questo aspetto della sua vita viene sviluppato poco, così dopo aver avuto la certezza della paternità e la conoscenza della famiglia di Henry, tutto si chiude in sordina, lasciando Lana a traslocare a casa di Clhoe dopo la partenza della zia Nell.
Protagonisti indiscussi di questa stagione di Smallville sono sicuramente i Luthor: scopriamo infatti che Lionel, proprietario di un’agenzia di adozioni, è colui che ha aiutato i Kent a fingere l’adozione di Clark dopo averlo trovato nel campo. Questo per sdebitarsi dell’aiuto che gli avevano dato per salvare Lex dalla pioggia di meteoriti. Sembrerebbe un favore alla pari, ma con i Luthor si ha sempre il costante sentore di essere in debito a vita… forse è per questo che Martha accetta di diventare l’assistente personale di Lionel alla Luthorcorp…

Nel frattempo Clark, cadendoci dentro, scopre la caverna con i dipinti indiani che lo inizieranno alla presa di coscienza di sé e del suo futuro: secondo una profezia Naman, esisterebbe un essere dotato di grandi poteri che dovrà sconfiggere il male per salvare l’umanità; essere che viene rappresentato da una specie di uomo a due teste (il male e il bene) che combattono tra loro.
Tutto questo non poteva non scatenare l’interesse di Lex che, accorso alla caverna, riconosce tra i vari simboli dipinti sul muro, l’immagine della chiave esagonale ritrovata dal suo uomo tempo indietro.

Lionel inizia a controllare Lex ed il suo lavoro di ricerca alla caverna ma il ragazzo, accortosi della sorveglianza, fa rapire Lionel e Martha scoprendo così che il padre gli teneva nascosto un fascicolo misterioso su Clark e che la chiave esagonale che credeva perduta era sempre stata nascosta tra le mura di casa Luthor. Clark salva Lionel,che distrugge il dossier su di lui, e Martha che, impossessatasi della chiave, decide di rimanere a lavorare per Luthor per capire cosa e quanto egli sappia in realtà su Clark.

Lex nel frattempo, per cercare di controllare la sua rabbia, inizia delle sedute di terapia con l’attraente dottoressa Helen Bryce (Emmanuelle Vaugier) che desta il suo interesse e che rivedrà molto spesso. Inizia così una relazione con lei che terminerà, in occasione del ricovero in ospedale di Clark dopo che questi aveva respirato polvere verde, nella richiesta di andare a vivere con lui.
Mentre l’amico è nella sua stanza d’ospedale, Lex scopre che Helen ha un campione del suo sangue, prelevatogli per le normali analisi di routine. Questo ovviamente lo metterà nelle condizioni di fare una scelta: avere un campione del sangue di Clark per analizzarlo e dare finalmente risposta a parte delle sue ossessioni, o non compromettere la sua storia d’amore con Helen?

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