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Skins (UK): i 5 motivi per recuperare la serie tv

Skins

In questo periodo mi sto dedicando al binge-watch, ovvero alle mini maratone tematiche per recuperare vecchie serie televisive che non sono riuscita a completare negli anni e mesi passati. Questa volta ho deciso di dedicarmi a Skins, la serie televisiva britannica di E4 ideata da Jamie Brittain e Bryan Elsley nel lontano 2007 e che nel corso degli anni ha vinto moltissimi premi tra i quali il BAFTA.

Skins segue le vicissitudini quotidiane di alcuni adolescenti di Bristol (UK) durante gli ultimi anni del liceo. I temi principali che vengono affrontati durante le sette stagioni prodotte sono il sesso, la droga, le malattie mentali e i disturbi della personalità, i disordini alimentari, la gravidanza giovanile e ovviamente la morte.

Qualche anno fa ho visto il remake americano ma, se devo esser sincera, la versione originale inglese è di tutt’altro livello. Vale davvero la pena recuperarla, soprattutto se amate i teen drama dai linguaggi forti e vi piace guardare le serie tv in lingua originale. Perchè Skins è un prodotto, a mio avviso, da vedere in lingua originale perché solo così si può apprezzare la bravura dei suoi attori protagonisti.

Di seguito comunque i miei cinque buoni motivi per recuperare Skins che spero possano convincere alcuni di voi a dare una chance a questa serie televisiva, se non l’avete già fatto.

1) L’interessante idea di incentrare ogni episodio su un solo personaggio

Rispetto ad altre serie televisive, Skins ha un cast molto ampio e probabilmente proprio per questo la crew ha deciso di strutturare gli episodi in modo diverso dal solito. Ogni puntata è infatti in gran parte raccontata attraverso gli occhi di un solo personaggio: dal pilot incentrato su Anthony “Tony” Stonem (interpretato da Nicholas Hoult), un giovane teenager intelligente e carismatico che manipola le persone sfruttando il suo fascino, al secondo episodio dedicato a Cassandra “Cassie” Ainsworth (Hannah Murray), una bella ragazza affetta da svariati problemi quali l’anoressia e l’autolesionismo o al terzo incentrato su Jalander “Jal” Fazer (Larissa Wilson), una bravissima suonatrice di clarinetto dagli svariati problemi familiari.
Questa modalità di narrazione permette al telespettatore di seguire la trama orizzontale e al tempo stesso di focalizzarsi maggiormente su ogni singolo personaggio, approfondendo così la sua vita e i suoi problemi.

http://veruneedy.tumblr.com/post/138292325200

Skins

2) L’enorme bravura di Jack O’ Connell nei panni di James Cook

Per me la star di questa serie televisiva è Jack O’ Connell. Il giovane attore britannico classe ’90 è semplicemente fantastico in Skins dove ha partecipato alle stagioni 3, 4 e 7.
Avevo già avuto modo di apprezzare le sue doti in altri film tra cui Starred Up – Il Ribelle (2013), che ho adorato e per il quale Jack ha avuto moltissime nomination a svariati Awards, ma in Skins nei panni del diciassettenne impulsivo ed eccessivo James Cook è semplicemente perfetto! Forse questa sua perfezione è nata dal fatto che in quegli anni Jack era più simile a Cook di quanto il telespettatore potesse immaginare. Leggendo i giornali online sembrerebbe infatti che a Bristol per le riprese di Skins, l’attore ha acquisito la reputazione di bad boy perché ha rilasciato spesso interviste in hung over. Come se non bastasse a causa della sua fedina penale, agli inizi della sua carriera ha avuto molte difficoltà a partecipare alle produzioni Hollywoodiane perché impossibilitato ad ottenere il visto per gli Stati Uniti.
Insomma, Jack non ha avuto una vita tranquilla e forse proprio per questo è riuscito ad immedesimarsi in Cook più di quanto qualche altro attore sarebbe riuscito a fare.

http://skins-black-and-white.tumblr.com/post/125935513296/skins-uk-bw-posts

3) Un cast bravissimo con la presenza di almeno una star in ogni stagione

Oltre a Jack/Cook bisogna dire che in ogni stagione c’è almeno una star che brilla sugli altri. Proprio per questo la visione di Skins è a dir poco ammaliante di episodio in episodio.

Quali sono le star che ho in mente? Nell’ordine:
– Prima generazione: Kaya Scodelario che in Skins veste i panni di Effy, la sorella minore di Tony dalla vita alquanto sregolata. Probabilmente per la bravura dell’attrice e per le mille sfaccettature del personaggio, Effy è la protagonista di Skins più longeva di tutta la serie perché ha ottenuto ben 6 episodi interamente dedicati a lei.
Da sottolineare che l’attrice e modella britannica ha ottenuto la parte in Skins senza aver avuto precedentemente simili esperienze lavorative. Nonostante ciò è risultata così brava nei panni di Effy da ricevere candidature a importanti premi televisivi come il Monte-Carlo TV Festival.

– Seconda generazione: tralasciando Jack O’Connell già ampiamente lodato nel precedente punto, cito Luke Pasqualino che nella serie tv veste i panni di Freddie McClair, il migliore amico di Cook nonché boyfriend di Effy.
Non ho mai avuto modo di vedere Luke Pasqualino alle prese con altri ruoli sebbene abbia partecipato in svariate serie tv tra le quali The Borgias – I Borgia e The Musketeers, ma nella terza e quarta stagione di Skins trovo abbia dimostrato molta bravura nei panni di Freddie. E per evitare di darvi spoilers, rimango anche in questo caso molto generica ma vi garantisco che l’evoluzione del suo personaggio è davvero molto interessante.

– Terza generazione: cito Dakota Blue Richards che nella quinta e sesta stagione ha vestito i panni di Francesca “Franky” Fitzgerald, un’affascinante e intelligente ragazza dall’aspetto androgino, molto sensibile ed introversa.
Per la sua partecipazione a Skins l’attrice non ha ottenuto nominations o vincite a specifici premi ma trovo abbia dato vita a Franky in modo davvero strepitoso, soprattutto tenendo conto delle particolarità del suo personaggio.
Anche in questo caso non ho avuto modo di vedere Dakota Blue Richards alle prese con altri ruoli, ma non vedo l’ora di poter colmare questa lacuna.

http://skinsrebellion.tumblr.com/post/117874150158/follow-for-more-skins

4) Le storie narrate nello show sono realistiche, ben fatte e veramente a target teen

Sebbene la trama di alcuni episodi sia, a mio avviso, un po’ esagerata, trovo che questo serial televisivo rispecchi molto bene la vita adolescenziale e i problemi che i teenager devono affrontare durante la crescita.
Soprattutto le prime due stagioni sono perfette nel loro modo di raccontare le vicissitudini giovanili grazie anche ad ottimi personaggi con i quali è facile immedesimarsi e alla scelta di attori dall’innegabile bravura.
A quanto pare le trame risultano ben fatte grazie anche alla scelta di affidare la sceneggiatura a un gruppo di persone la cui età media si aggirava attorno ai 21 anni e la decisione di utilizzare nel corso degli anni svariati collaboratori teenager. Secondo quanto riportato da wikipedia.com, l’ideatore dello show Jamie Brittain decise addirittura di indire un concorso di scrittura aperto al pubblico volto ad aiutare lo sviluppo e la scrittura della sceneggiatura di Skins. I vincitori ottennero di partecipare per quattro mesi alla stesura dello show entrando nella writers’ room e lavorando a stretto contatto con gli ideatori della serie tv. Che dire? A mio avviso è stata davvero un’ottima idea visto il risultato ottenuto!

http://sterbenyoung.tumblr.com/post/140720368532

5) L’idea di produrre una settima stagione conclusiva richiamando vecchi personaggi e attori

Per dare una giusta conclusione allo show la crew ha deciso di richiamare alcune ex stelle quali Hannah Murray (Cassie), Jack O’Connell (Cook) e Kaya Scodelario (Effy) per raccontare, in tre episodi diversi, la loro vita negli anni post liceo. Trovo che questa idea abbia dato una giusta conclusione allo show perchè ha strizzato l’occhio ai nostalgici di Skins che hanno temuto, sino alla fine, l’addio alla serie tv.

http://cherielullaby.tumblr.com/post/51364383840/skins-season-7

A questo link tutte le news e recensioni dedicate a Skins UK.

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