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Skam Italia 6: la recensione della sesta stagione

La sesta stagione di Skam Italia è arrivata su Netflix preceduta, poche settimane prima, da un brevissimo annuncio in cui si rivelava che sarebbe stata Asia (Nicole Rossi) la protagonista della nuova stagione.

Una scelta inaspettata che sanciva, ora lo sappiamo, un nuovo ciclo per il teen drama di Netflix.

Messi un po’ da parte i personaggi storici della serie, che ormai frequentano l’università da due anni, la scelta degli sceneggiatori è ricaduta su nuovi personaggi.

Skam Italia 6, un nuovo inizio che non tradisce il passato

La nuova stagione si concentra su Asia (Nicole Rossi) che avevamo già conosciuto marginalmente in passato. Infatti, è la migliore amica di Viola (Lea Gavino) fidanza di Elia (Francesco Centorame), protagonista della quinta stagione.

Asia è impegnata politicamente per creare un’alternativa democratica contro i gruppi di estrema destra nel liceo Kennedy di Roma, grazie a Rebelde, collettivo politico fondato insieme alle amiche Rebecca (Maria Camilla Brandenburg) e Fiorella (Benedetta Santibelli) e Viola.

Asia si trova presto sopraffatta dalla difficoltà di gestire la sua relazione a distanza con Ben e di non riuscire a far decollare il suo progetto politico per un disinteresse dei suoi compagni di scuola che la deprime e la rattrista.

Inoltre, si sente invisibile agli occhi dei suoi genitori, costantemente concentrati sulla sorella maggiore, una promessa del tennis italiano.

Tutta questa ansia sfocerà in una mania del controllo sull’unica cosa che le sembra possibile controllare: il cibo. Il disturbo alimentare che la investe è molto serio e gli sceneggiatori lo raccontano in modo trasparente e onesto.

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Skam Italia 6 la recensione

Non i corpi spettacolarizzati, ma i dettagli ci raccontano la malattia

Sono i dettagli del disturbo che emergono come sintomi di una vera patologia mentale e poi fisica, la scelta apprezzabile è proprio quella di non aver mai spettacolarizzato i corpi e il cibo cosa che purtroppo, nella rappresentazione cinematografica e televisiva capita spesso, creando confusione sul tema della DCA.

Vediamo, infatti, l’ansia di Asia nel non riuscire a gustare una patatina fritta se prima non ha eliminato la salsa o la vediamo evitare cene, pizze con gli amici, privarsi dei pochi grammi in più dal petto di pollo per rientrare in parametri strettissimi, oltre a un’intensa e ingiustificata attività fisica.

Allo stress e ansia di Asia si aggiunge la scoperta che il ragazzo con il quale sembra esserci una forte intensa, in realtà è la sua nemesi.

Giulio, infatti, ha un passato complesso, quando aveva 14 anni è finito al carcere minorile per aver picchiato un ragazzo gay.

Il giudizio di tutti e anche di chi guarda è tranciante, ma Skam ci piace anche e soprattutto per questo, perché permette di guardare le cose da diverse prospettive e non solo dalle lenti che conosciamo.

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Skam Italia 6 la recensione

Un target di riferimento forse troppo stringente?

Se è vero, infatti, che il target di riferimento di questa serie è quello della Generazione Z, Skam non si pone paletti e parla a tutti.

Per questo c’è forse solo una cosa che dispiace, la scelta di continuare a parlare solo di adolescenti invece che affrontare, ad esempio, le storie e le vite degli universitari seguendo le vicende dei personaggi storici. Immaginando questa possibilità, Silvia (Greta Ragusa) avrebbe potuto essere una buona protagonista per lo stesso tema affrontato, non a caso viene saggiamente usata da filo conduttore tra le due generazioni.

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Skam Italia 6: un nuovo ciclo che può funzionare

Skam Italia 6 si discosta dalla stagione precedente, dove il tema del micropene investiva l’intera stagione, qui la scelta di affrontare il tema della DCA è forse più didascalico e meno “dirompente” per via della delicatezza del trema trattato e questo forse si lega con lo spaesamento di quella che possiamo definire la prima stagione di un reboot.

Soprattutto non sono convinta della scelta di “bruciare” la storyline molto forte di Giulio e del concetto di redenzione cambiamento in questa stessa stagione in cui il tema dell’anoressia era già centrale, c’era forse un timore che il tema della DCA, così come è stato raccontato, fosse troppo poco trainante?

Per capire se il nuovo corso potrà funzionare come le prime stagioni, bisognerà vedere che tipo di scelte verranno fatte anche perché Skam Italia era una novità nel campo della serialità nel 2018. Possiamo affermare che lo sia ancora?

Skam Italia 6

Una stagione convincente che affronta il tema dei disturbi alimentare in modo onesto

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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