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Showrunners Contro la Violenza Sessuale in TV

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HBO

Alcuni Showrunners americani hanno aperto la conversazione rigurdo il nuovo tema di usare lo stupro come stratagemma per portare avanti la trama.

La cosa va più o meno così: la ragazza viene stuprata e il ragazzo viene motivato a prende azione per vendicarla.

Variety ha aperto la questione ad alcuni scrittori e produttori che si occupano di scrivere le sceneggiature e portare avanti le serie TV. Maureen Ryan ha intervistato alcuni di loro.

Showrunners contro lo stupro

Trattare con così tanta leggerezza questo tema non piace a nessuno. Neanche agli showrunners.

Jeremy Slater si occupa del revival TV di The Exorcistparla di come sia comune lo stupro come espediente.

Una delle mie regole feree circa le sceneggiature era che se ci fosse uno stupro usato con valore di shock e non aveva nessun scopo narrativo, buttavo via lo script. Sono rimasto senza parole nel vedere la quantità di sceneggiatura che avevano questo fattore.

Direi che su 200 sceneggiature, ce ne saranno state almeno 30 o 40 che aprono con uno stupro o che hanno uno stupro selvaggio a un certo punto

Per Slater il No verso lo stupro senza scopo è netto che conclude, È diventata una piaga nell’industria.

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Michelle Lovretta

La produttrice esecutiva di Lost GirlKilljoysMichelle Lovretta, commenta Si tratta di una combinazione veloce e incisiva di molti input potenti – stimolante, taboo, conflitto tra i personaggi, tradimento profondo.

C’è una forte disparità di genere tra gli scenegiattori, o non hanno abbastanza donne per parlare in difesa delle protagoniste o non hanno niente da dire a riguardo.

È diventata una scorciatoia per le backstory e il dramma. Tutti sanno che lo stupro è terribile e una orribile violazione, è facile per il pubblico da cogliere

Ha commentato una veterana della scrittura per la tv, che non vuole usare il suo nome.

Un’altra ha commentato

Per gli showrunners maschi la violenza sessuale è sempre la cosa che va bene quando cercano un backstory traumatica per un personaggio femminile. Puoi star certo che sarà tirato fuori immediatamente, come se fosse ovvio quando vuoi arricchire la storia di un personaggio femminile

Alcuni showrunners maschi, comunque, sono preoccupati a riguardo.

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Bryan Fuller (nel centro) insieme ai protagonisti della serie

Bryan Fuller ha parlato di quando lavorava su Hannibal non c’era nessuna violenza sessuale. Certo come serie era piena di violenza, ma non scene di stupro.

Personalmente penso che si macchi una storia, in un certo senso, impedisce la libertà nel celebrare aspetti diversi della sessualità.

L’America come paese ha un atteggiamento sbagliato verso il sesso e la sessualità, così c’è qualcosa di preoccupante nel punimento di un personaggio per il suo sesso e la sua sessualità.

Fuller aggiunge che come uomo gay, la sua consapevolezza di violenza come una realtà che le persone affrontano ogni giorno lo rende inappropriato da esporre in un episodio in televisione.

Conclude dicendo, È difficile per me giudicarlo intrattenimento.

Questo argomento sta diventando un tema caldo in questo periodo nel mondo del cinema e della TV.

Bernando Bertolucci ha parlato recentemente di una scena di Ultimo Tango a Parigi, a discapito della 19enne Maria Schneider. Poco tempo fa, invece, è stata Shelley Duvall, attrice del cast di Shining, a parlare dei tormenti psicologici continuida parte del regista Stanley Kubrick.

Fonte: Jezebel

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