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Shameless: Recensione dell’episodio 5.07 – Tell me you Fucking Need Me

“I do love you, you know. But you have to let me go.

You have to let me let you go. I need you to do that for me.”

Quando si capisce davvero che una storia è finita? Quando la parola fine sbiadisce nei ricordi o quando si decide che, indipendentemente dai propri sentimenti, si ha bisogno di andare avanti? Non credo ci sia un modo giusto e uno sbagliato per definire la decisione di shameless_507_1Fiona ma, di sicuro, si può affermare che è in uno degli episodi più intensi dell’intera stagione che decide di dare un taglio definitivo alla sua storia con Jimmy/Steve. La loro è stata una di quelle storie folli, disperate, che ha superato ostacoli, è riuscita a resistere, tra bassi e alti, a figlie di boss della droga, rapimenti, menzogne e quant’altro. Ma a tutto c’è un limite e, quanto Jimmy si ripresenta in città, aspettandosi che Fiona lo riaccolga a braccia aperte, sto dalla parte di Fiona quando lo manda a quel paese, non prima di esserci andata a letto, che comunque Jimmy e Jimmy e in casa Gallagher non si butta via nulla (e nessuno). Fiona ha attraversato un tunnel molto oscuro la scorsa stagione, ha affrontato prove alquanto difficili e, tra queste, c’è stata senz’altro quella che l’ha aiutata a crescere, quella che l’ha portata ad essere più responsabile e matura. E’ quella Fiona che ha preso in mano la sua vita, quella che ha sposato Gus sperando di poter trovare pace e normalità con un ragazzo, appunto normale.

shameless_507_3Jimmy è l’esatto opposto della normalità, è la miccia che aiuta a far scoppiare quella bomba di caos che Fiona si è tanto impegnata a seppellire dentro di se. Naturalmente Jimmy prova per l’ennesima volta di essere una forte tentazione (oltre che un grandissimo bastardo) e quanto la maggiore dei Gallagher, tra le lacrime, gli dice che ha bisogno di lasciarlo andare e gli chiede di lasciarla andare a sua volta, in un certo senso, dice (o cerca di dire) addio alla parte confusionaria della sua vita. La scena che ha visto protagonisti Emmy Rossum e Justin Chatwin è stata tra le più intense che i due abbiano condiviso sullo schermo e non so chi piangesse di più, alla fine, se io oppure Fiona. Che sia l’addio definitivo a Jimmy? Fiona aveva bisogno di una conclusione e con questa presa di coscienza di se stessa pare che possa finalmente ottenerla: noi tifiamo per te, Fiona!

Una conclusione meno definitiva è invece quella nel rapporto tra Kev e Veronica. Non so voi, ma riesco a empatizzare molto poco con la loro storyline, questa stagione. Con ciò non voglio assolutamente dire che sia scritta male o mal interpretata, ma anche voi ammetterete che la faida tra i due sta raggiungendo livelli da telenovela che, oltre che di basso calibro, mi puzzano di banalità. Veronica viene presentata come shameless_507_2una madre praticamente insensibile, a cui non importa nulla se non di se stessa e del proprio appagamento sessuale, mentre Kevin ha il problema opposto. Ma solo finché si tratta di Veronica, dal momento che non ha problemi a farsi fare un lavoretto dall’ex di Mickey, anche lei alla ricerca di un posto dove vivere dopo che Mickey le ha intimato di andarsene. Insomma, qualcuno deve mettere della ragione in testa a quei due perché fa quasi male al cuore vedere una bella relazione come la loro guastata da… cosa? Una famiglia, dei figli? Non so neanche io darmi una spiegazione! Che li chiudano in un seminterrato, che i due ci diano dentro come conigli e che tutto torni alla normalità, ve ne prego!

Chi pagherebbe per un pizzico di normalità è invece Lip. Non mentirò dicendo che mi è piaciuto, in questo episodio, ma neppure sarò ridicola giustificando il comportamento degli altri. Lip è il primo ad andare al college in una famiglia dove anche il diploma è un paradiso terrestre, quindi è ovvio che tutte le difficoltà a cui va incontro siano sconosciute agli altri membri della sua famiglia. La lettera non consegnata che gli fa perdere l’appoggio statale è solo un esempio, proprio come è emblematica la casella postale privata che decide di prendere. Lip vuole farcela, vuole riuscire in un compito arduo quale quello del college, vuole essere qualcuno un giorno e shameless_507_4sente che la sua famiglia non solo non gli è d’aiuto ma è perfino d’intralcio. E’ ovvio che tutti abbiano i loro problemi ma è anche vero che aspettarsi qualcosa da una casa gestita da Sammi, diciamoci la verità, è chiedere troppo!

Oltre a Fiona e Jimmy, dominano indubbiamente l’episodio (ancora una volta, ma non ne siamo sopresi) Mickey e Ian. Mickey, che ha sempre negato di voler stare in una relazione con Ian, ha fatto passi da gigante nelle passate stagioni, evolvendosi sotto i nostri occhi e diventando non solo il compagno di Ian ma anche la sua roccia. Ian sta male, è ormai chiaro come il sole, e l’unico aiuto in cui possa sperare arriva da un posto da cui darebbe di tutto per andarsene. La visita di Mickey e Fiona gli ridà un minimo di lucidità, che viene tuttavia spazzata via dalla consapevolezza che nessuno lo porterà via da lì. Il pianto di Mickey, stringendo al petto la giacca militare di Ian, è un piano liberatorio, lo sfogo di una persona che sa di non poter fare altro se non guardare a distanza l’amore della sua vita soffrire, incapace di aiutarlo in alcun modo. Quell’abbraccio non avrà aiutato Ian ma mi ha fatto commuovere più del dovuto.

Un episodio alto, in tutti i sensi: tanta tensione, tanta emotività, tanta recitazione di alto livello. Ormai non so perché continui a stupirmi di quanto Shameless sia grandioso, eppure ogni volta che credo abbiano raggiunto il picco più alto, risalgono… e continuano a risalire, senza mai perdere l’interesse nella storia e nella novità.

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