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Shameless: Recensione dell’episodio 4.07 – A Jailbird, Invalid, Martyr, Cutter, Retard, and Parasitic Twin

Il titolo di questo episodio fa tornare in mente la domanda di Carl di qualche episodio fa, “tutte le famiglie sono incasinate come la nostra?” Be’, l’elenco dei componenti di questa famiglia spazza tutti i dubbi, loro effettivamente lo sono un po’ di più. Perché alla fine Shameless è un esagerazione, ma lo è in quanto allegoria e iperbole. Lo spiego meglio: in Shamelss si mostra qualcosa di improbabile, qualcosa di eccessivo, qualcosa che è talmente al di fuori del campo del possibile da tranquillizzare lo spettatore, supportato da un tono a volte comico che fa scorrere il ritmo della narrazione in modo efficace, ma dietro tutto questo si nasconde una ferocissima critica, non solo sociale, perché sarebbe riduttivo, ma anche un quadro della natura umana sconsolante e pessimista.

shameless 407bPerché i protagonisti di questo show non sono positivi, certo, riusciamo a costruire empatia con loro, certo, ci affezioniamo, ma sono personaggi i cui difetti e manchevolezze continuano a uscire passando prima da uno e poi dall’altro, utilizzando anche quel concetto di cui parlavo qualche episodio fa, ossia il togliere punti di riferimento, il cambiare di volta in volta il personaggio che fallisce ed è perno negativo della storia. Come si fa a dare torto a Lip nel bellissimo e intensissimo dialogo che ha con Fiona? Non è un errore, non è un incidente, Fiona è responsabile. Il personaggio interpretato da Emmy Rossum è proprio il simbolo di questa perpetua caduta in disgrazia dei personaggi. Per molte stagioni lei è stata la vittima e il martire, l’eroica sorella che si sacrifica per la sua famiglia, che rinuncia alla felicità per non essere come suo padre e poi cade nella perpetuazione della tragedia familiare, che sembra piccola, che sembra figlia di un attimo, ma che Lip ci ricorda con poche parole cosa effettivamente sia, vista nella realtà dello sguardo esterno,  un adulto a cui sono stati affidati dei minori e che per disattenzione ha mandato in overdose il bambino affidatole con la droga lasciata li dal suo ragazzo (ok, che non lo fosse in realtà non ha importanza); Fiona è colpevole. Detto questo, la scena tanto attesa dello scontro tra i due fratelli è stata incredibilmente intensa e catartica, grazie anche alla splendida recitazione della Rossum e di un sempre più brillante Jeremy Allen White

Sono severo o drastico? Forse, ed è anche vero che ogni essere umano è pieno di difetti e contraddizioni, ma la povertà e il disagio non possono essere giustificativi delle proprie azioni. Questo show ci mostra l’abisso di Frank, che potrebbe essere spiegato da mille shameless 407dgiustificazioni di povertà e abusi, ma non sarebbe giusto farlo e ci mostra anche gli altri personaggi che a turno cercano di uscire dalla buca ma ci rientrano soprattutto per loro scelta, anche se adesso vediamo ad esempio Lip avere il ruolo di chi cerca il riscatto sociale, non è sempre stato così e non è detto che lo sarà ancora.

Un altro esempio: Ian. La scelta di arruolarsi dopo una delusione d’amore è sua. La scelta di abbandonare l’esercito e di fuggire e ridursi a fare lo squillo in un sordido locale è sua. Nessuno l’ha costretto e Ian era un personaggio positivo. Questo spezzone di trama, però, ci consente di vedere delle scene a mio giudizio splendide, come tutta la ricerca e il doloroso ricongiungimento di Mickey e Ian, lo squallore e la sofferenza, tutto addensato in uno sguardo carico e intenso di uno splendido Noel Fischer, sul bordo del letto dove è sdraiato uno svenuto Ian.

Cosa dire del resto dell’episodio? Ho apprezzato molto un Carl preoccupato e protettivo nei confronti del giovane fratello e del suo possibile ritardo mentale e per la prima volta ho visto Carl aprirsi e comportarsi decentemente (termine forse un po’ esagerato parlando di Carl) con qualcuno che non fosse il padre.

La trama di Veronica e Kevin, invece, continua a rimanere un corpo sostanzialmente estraneo. Detratta tutta la simpatia che posso shameless 407cavere per questi attori e personaggi, la trama della maternità, come quella dell’adozione della giovane Amish delle precedenti stagioni rimane solo una side story che fa minutaggio ma non porta niente di fondamentale nella narrazione. Spesso la guardo in modo distratto a causa di questa caratteristica dispersiva.

Shameless, come in ogni seconda parte di stagione, accelera sul piano del drama, spingendoci sempre più a fondo in una famiglia che non era mai stata così disastrata com’è ora (e parlando dei Gallagher vuol dire tanta roba) con personaggi ormai rotti, come Fiona, che proprio perché spezzati (e anche grazie a splendide interpretazioni) non sono mai apparsi così umani, in ogni accezione del termine, e intensi. Guardare Shameless è sempre uno splendido modo di passare un ora della propria vita.

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