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Shameless: Recensione dell’episodio 4.04 – Strangers on a train

Noi tutti “facciamo il tifo” per i personaggi buoni, o presunti tali, di Shameless, ma quando la vena drammatica prende il sopravvento in questa serie assistiamo ai momenti migliori, quelli che ci toccano di più, che ci fanno sentire più partecipi, più vicini a queste anime rotte, anche se le percepiamo distanti dalla nostra vita, incasinate, autodistruttive, sbagliate. Fondamentalmente è quel processo che ci porta ad avvicinarci provando compassione perché fortunatamente noi siamo meglio di loro, come vita, come opportunità, ma allo stesso tempo ce li fa sentire prossimi perché scorgiamo quella determinazione ad uscire dalla buca in cui si sono ficcati da soli, che ci spinge a volerli vedere uscire da lì, anche se sappiamo che non avverrà mai.

shameless 404EShameless gioca su questo equilibrio, sul mostrarci i passi avanti e i passi indietro nella vita dei suoi personaggi, ma senza darci l’impressione di immobilità che renderebbe la serie ripetitiva. Non è sicuramente facile e in questo la serie eccelle, perché percepiamo una crescita nei protagonisti, ma alla fine ci troviamo sempre allo stesso punto, quantomeno per quelli che sono i due fulcri narrativi dello show: Fiona e Lip.

Sono irritanti, ammettiamolo: la fine della terza stagione e l’inizio della quarta avevano aperto enormi possibilità ad entrambi, i Gallagher che salgono nella catena alimentare, un nuovo orizzonte che gli si apriva davanti, un pezzo di cielo finalmente in vista, un passo per uscire dalla discarica in cui erano costretti ed entrambe, in pieno stile masochista Gallagher, facevano di tutto per rovinare ogni cosa, con scelte dettate dal loro vissuto del ghetto o dall’attrazione incontrollata verso l’unico lato che avevano conosciuto, il lato oscuro. La sensazione che gli autori vogliono passare a noi spettatori è proprio quella che lo stesso Lip rende tangibile “I give up”, rinuncio ed è quello che anche noi siamo portati a pensare, “ci rinuncio”, Episode 404ci rinuncio a sperare in qualcosa di buono per questi personaggi, rinuncio a sperare che per una volta facciano le scelte giuste e così sullo schermo, a specchio del nostro pensiero, vediamo tutti i Gallagher rinunciare, Fiona che non combatte per il suo rapporto, Lip per il suo futuro, la stessa Debbie che rinuncia con il gentile ragazzo e prova a buttarsi via in un bagno con un tipo qualunque in una scena, per l’affetto che provo per il personaggio di Debbie, così disturbante come nemmeno quelle di Frank possono essere.

Frank: al momento continua ad essere l’intermezzo “comico” delle storie dei Gallagher, sorretto da un Carl che è delinquenziale in modo geniale e a livelli folli. La loro funzione è quella di spezzare il ritmo delle altre trame, di gettare con la luce dell’assurdo un momento di estraneità allo sfacelo della vita di ognuno degli altri. Più o meno la stessa funzione di Kevin e Veronica. Però, ora che si è svelata la vera identità di Frank con la sua figlia maggiore, forse la cosa diventerà più seria e spero in un inserimento maggiore nella trama di una bravissima Emily Bergl (Sammy) che vorrei veder interagire maggiormente con il resto della famiglia.

shameless 404aDalla caduta libera dei Gallagher però escono negli ultimi dieci minuti momenti che ribaltano il trend dell’episodio o dell’intera stagione: Lip recupera le “palle” e finalmente si decide a provarci, spinto da Kevin, ma anche da Mandy e dalla giornata spesa nel suo vecchio quartiere. Debbie in un tristissimo ritorno a casa finalmente si scioglie nei suoi tredici anni e si libera per un secondo della sua voglia di essere quello che non è. La scena in cui le due sorelle Gallagher si trovano insieme, entrambe che hanno “fottuto tutto”, entrambe rotte, ma di nuovo vicine, è intensa e coinvolgente e con poche frasi centrano il vero senso della loro difficoltà di vivere

I just wish I could skip the part where I don’t know the right thing to do, and get to the part where I do

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