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Shameless: Recensione dell’episodio 4.03 – Like Father, Like Daughter

Ci sono cose che sono fatte per durare. La pace e tranquillità a casa Gallagher non è tra quelle. Si tratta di una condizione universale, probabilmente, dal momento in cui, proprio come dice Fiona, loro hanno un modo tutto loro di gestire la realtà che, per quanto assurda possa apparire all’esterno, ha sempre funzionato perfettamente e sempre, altrettanto (non) perfettamente, continuerà a funzionare. Ma finché il caos non torna nelle loro vite è come se stessimo guardando uno show alieno, diciamoci la verità! E dopo due settimane di finta quiete pare lo show stia iniziando a riacquistare il suo ritmo.

shameless_4033Mentre Frank si avventura alla ricerca di un fegato nuovo, tirando fuori dal cappello una figlia che non sapevamo avesse – Samantha, Fiona approfondisce la sua conoscenza con la famiglia del suo nuovo ragazzo. Credo che il principale problema della loro relazione, poiché è evidente quanto la luce del sole che ce ne sia uno, sia la poca attitudine di Fiona alla normalità. Quando, spinta da un eccesso di lussuria, fa sesso con il fratello di Mike, mentre il suo fidanzato è piegato sulla tazza a vomitare l’anima, tira fuori  ‘se stessa’ e agisce con una naturalezza e spontaneità che non mostrava da un po’. Il tailleur in ufficio, la macchina aziendale e l’assicurazione potranno essere bonus appetitosi ma, sotto sotto, lei è la ragazza che era innamorata follemente di Jimmy/Steve, con tutte le sue sfumature e difettucci (da ladro a spacciatore e genero di un mafioso). Figuriamoci se un venditore di tazze di plastica all’ingrosso possa soddisfarla.

shameless_4032La sua nuova relazione (ed ora doppia-relazione) mette tuttavia in luce una caratteristica interessante che, in questa stagione, emerge con prepotenza: i ragazzi rimasti a casa sono, per la prima volta, abbandonati a se stessi – dal momento che la supervisione di Sheila è un tipo di tutela dei minori che dovrebbe essere messo fuorilegge. Con Lip al college e Ian disperso, Carl, Debbie e il piccolo Liam devono affrontare la loro condizione di adolescenti da soli. E se la cosa si risolve nella maniera più naturale per Carl, che aiuta Frank a comprare droga, requisisce cani in giro per il quartiere e chiede il riscatto o, ciliegina sulla torta, usa il fratellino per derubare un supermercato, nel caso di Debbie si parla della relazione con un ragazzo molto più grande (che, nella mia deviata mente pessimista, si rivelerà essere uno stupratore o simili: le donne Gallagher non sono in grado di attirare uomini normali, mamma Monica docet!).

Paradossalmente essenziale risulta essere la storyline dell’unico personaggio che ancora non abbiamo avuto modo di incontrare, in questa stagione: Ian. Partito per superare il dolore del matrimonio di Mickey con una prostituta, per giunta incinta, non si hanno ancora notizie di lui, mentre risulta evidente che Mickey non riesca a non pensarlo, arrivando persino a chiedere ad una donna qualsiasi di ‘prenderlo da dietro’, in un chiaro ricordo del suo ex. Non vedo l’ora che Ian si faccia rivedere, dal momento che credo sarà shameless_4034una delle cose più interessanti guardare quei due risolvere i loro problemi: non dimentichiamoci che Mickey ha anche un marmocchio in arrivo!

Altrettanto paradossale è la condizione di Lip che al college sembra (e si sente) come un ‘pesce fuor d’acqua’. Nessuno si sarebbe aspettato di vedere il piccolo-grande genio di famiglia affrontare così la sua vita universitaria, che sembra calzargli quanto un completo Armani addosso ad Hulk – a pennello, insomma! Tra lavoro e corsi sempre più difficili, che lo bollano ripetutamente come impreparato e non abbastanza in gamba, sembra proprio che Lip senta la mancanza di casa. Proprio come Fiona, anche per lui la normalità rappresenta un’eccezione difficile (se non impossibile) da gestire. Non sono infatti il lavoro e lo studio a sopraffarlo, a parer mio, ma la mancanza della sua famiglia: del consiglio di Ian, delle stupidaggini di Carl o dell’istinto protettivo nei confronti di Debbie. A costo di suonare come Cassandra, prima di metà stagione lo vedremo appendere i libri al chiodo, secondo me.

Una menzione d’obbligo per il tentativo di seduzione malriuscito di Debbie: invece di ascoltare le amiche credo che sarebbe il caso di chiedere aiuto alla sorella, che di seduzione ne sa qualcosa.

Una piccola ripresa che non manca di vedersi – benché sia quasi un insulto voler accostare all’ideale di Shameless qualcosa di negativo. Emergono le trame e tornano a farsi vedere anche i nuovi, vecchi equilibri, che non mancheranno di creare nuovi guazzabugli di personaggi e situazioni che, a loro volta, non mancheranno di coinvolgerci.

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