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Recensioni Serie Tv

Shameless – 1.01/1.02 Pilot Frank the Plank

Showtime ci presenta i Gallagher. O meglio, ri-presenta i Gallagher, visto che si tratta di un remake di una serie UK. Che personalmente non ho visto e, quindi, non potrò fare i paragoni. Ma forse è proprio per questo che la serie mi è piaciuta. Davvero tanto.

Quella dei Gallagher è una famiglia altamente disfunzionale che vive nei sobborghi di Chicago, composta dal padre Frank e sei figli. I primi due episodi hanno il classico scopo di presentare i protagonisti, farceli amare e renderci completamente addicted a questa famiglia. E lo fanno con grande carisma, vivacità, energia sia di scrittura che di regia, mescolando in modo intelligente comedy e drama. Il tutto supportato da un ottimo cast di attori tutti perfettamente convinti e convincenti nei loro ruoli.

Ma veniamo alla famiglia. Troviamo il patriarca Frank (William H. Macy), abbandonato dalla moglie, alcolizzato, bighellone, volutamente insopportabile e insofferente verso il sistema americano, elemento quasi del tutto assente in casa, un mancato punto di riferimento che preferisce passare il tempo tra bar e strada. Fiona (una determinata Emmy Rossum) è la più grande e funge da madre e collante della famiglia, che incontra ed inizia una relazione con Steve (Justin Chatwin), uno che per vivere ruba auto, uno che per dare una lezione a Frak, dopo un diverbio tra i due, lo spedisce in Canada (e tutto il secondo episodio è incentrato sul riportare Frank negli States, illegalmente). Lip (Jeremy Allen White) scopre e affronta coscientemente la scoperta dell’omosessualità del fratello Ian (Cameron Monaghan), che ha una storia col proprietario del negozio presso cui lavora, Kash, sposato e musulmano. Inoltre, Lip inizia una storia con Karen, che vive con la madre agorafobica (il padre le ha appena lasciate in una delle scene più divertenti del pilot). E da loro andrà a vivere proprio Frank, dopo una serie di coincidenze. Non senza però conseguenze per il povero Frank. Gli altri tre figli vengono appena abbozzati: Debbie, che risparmia il più possibile; Carl, che fa sadici esperimenti sui gatti randagi; e Liam, il fratello più piccolo di colore.

La serie ha una freschezza nel raccontare le disavventure sopra le righe di questa famiglia sui generis che la rende assolutamente irresistibile. Non solo. Ma la durata di quasi un’ora a episodio non pesa e risulta essere quanto di più genuinamente divertente la televisione è capace di offrire in questa (quasi del tutto) triste stagione.

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