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Sense8: Recensione dell’episodio 1.01 – Limbic Resonance

Sense8, la nuova serie estiva targata Netflix, si presenta con un pilot decisamente interessante che sembra promettere molto bene. Non che alla fine di questo primo episodio si abbia una chiara idea di cosa veramente si abbia visto, ma la voglia di scoprire e di andare avanti cercando di mettere ordine alla sequenza degli eventi di questo pilot sense8 1.01 angelica jonasinsolitamente più lungo del normale, c’è. La trama più che esserci si avverte, con questi otto sconosciuti provenienti da ogni angolo del mondo connessi tra di loro a livello empatico e trasformati quindi in “sensate” dalla morte di una misteriosa donna bionda, Angel. Morte che ognuno di loro vive in una visione talmente reale da porsi quasi al confine col sogno.

La scena iniziale fa presagire l’incombenza di una guerra, già in corso tra alcuni sensate, che forse cadrà sulle teste dei “nuovi” sensate nati grazie ad Angelica. Sembra infatti che la donna doni le sue stesse capacità a otto persone nel mondo (scelte a caso o sono predestinate? Chissà) più o meno della stessa età, diciamo tra i venticinque e i trenta. Ognuno di loro inizia quindi non solo ad avere visioni di Angel, ma a percepire suoni, sensazioni fisiche ed emotive che sono del tutto esterne al contesto di vita reale in cui si trovano in quel preciso istante. Ad un certo punto due degli otto (la londinese Riley e il poliziotto di Chicago Will) riusciranno persino ad “incontrarsi” grazie ai loro poteri, senza neppure realizzare di non essersi fisicamente incontrati. Si tratta del fenomeno della risonanza empatica, un qualcosa non (ancora?) dimostrato a livello scientifico, ma che in questo telefilm accade. La possibilità, in breve, di connessione tra due o più cervelli umani e quindi di condividere ogni sorta di sensazioni. L’inizio del telefilm, in questo senso, ci mostra a livelli raffinati cosa possano fare i sensate. Sense8-RileyE mentre c’è chi sembra si prepari a una guerra, con il misterioso Jonas dalla parte di Angel e quello che sembra il cattivo di turno che arriva con una squadra armata fino ai denti per fermare la donna, ci sono adesso questi otto ragazzi che stanno per subire un cambiamento drastico nella loro vita con cui dovranno presto o tardi fare i conti.

La serie ci presenta quindi, in modo più o meno approfondito, gli otto ragazzi coinvolti nel processo: abbiamo Will Gorski, poliziotto di Chicago che sembra voler essere il classico sbirro che deve sempre fare la cosa giusta; è lui, in questo primo episodio, a rendersi conto più di tutti gli altri che qualcosa è cambiato profondamente. Si incontra, per pochissimo, con Riley Blue, dj islandese ma trapiantata a Londra che ha evidenti problemi legati alla droga; Capheus van Damnne, un guidatore di bus di Nairobi che lavora per salvare la madre; Sun Bak, una donna d’affari di Seul che ha qualche problema a farsi rispettare in un mondo maschilista; Lito Rodriguez, attore spagnolo; Kala Dandekar, farmacista indiana; Wolfgang Bogdanow, ladro tedesco; Nomi Marks, da San Francisco, alle prese con una vita felice ma scomoda agli occhi del resto del mondo.

Ogni storia è rappresentata in un modo e in uno stile diverso: e credo che questo sia un pregio, soprattutto se si pensa che certe culture totalmente diverse tra di loro (come possono essere quella indiana e il mondo messicano delle telenovelas) sembrano essere trattate con la giusta conoscenza. Un mondo sicuramente sovrannaturale, ma che raccosense8 1.01nta una storia con radici nel mondo problematico che conosciamo e nel quale viviamo.

Insoma, la serie che porta la pesante firma dei fratelli Wachowski e di Michael Straczynski, con questo pilot si guadagna pienamente la possibilità di essere vista. Pur alternando tra scene già viste altrove e quelle molto originali, la novità si avverte anche nel fatto che porta sullo schermo tematiche non comuni o che comunque sono poco approfondite in generale in altri prodotti. Forse manca un po’ d’azione diretta, ma con Netflix e il suo binge-watching sappiamo che sicuramente arriverà nei prossimi episodi. La caratterizzazione invece sembra ottima, sebbene il punto di vista si sia concentrato principalmente su pochi personaggi: è ragionevole supporre che in futuro lasceranno spazio a quelli di cui si è visto di meno.

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