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Recensioni

Scrubs, My Finale – 8×18 e 8×19

L’opinione di Carlos Delgado di iF Magazine che definisce “My Finale” una meravigliosa e calzante fine per un classico delle serie tv.
È stato un grande finale. Devo farlo sapere prima di continuare. Non ha deluso e non è stato eccessivamente commovente. Bhè, è stato stracarico di emotività, ma Scrubs è andato avanti per otto anni! Ci si aspetta un po’ di commozione. Ha rispecchiato il passato, pagando un tributo ai momenti speciali che hanno reso Scrubs uno dei grandi show di questa decade, ma senza indugiare troppo a lungo.

 

“My Finale” ha messo in ordine alcune questioni in sospeso, ha premiato i fans di vecchia data con i momenti che abbiamo sempre voluto vedere, e si concentra sul futuro. Ma cosa più significativa, ha detto addio, e ha detto grazie.
Oddio, questo mi suona fatuo, e sono quello che lo sta scrivendo. Immagino sia dura non avere gli occhi lucidi nello scrivere del finale di una serie che è stata amata da così tante persone.

“My Finale” poteva andare male in molti modi. Poteva essere una puntata di spezzoni, mostrando i momenti preferiti delle stagioni passate. a) avrebbe fatto schifo e b) sarebbe stata una scappatoia motivata da totale pigrizia. “My Finale” ha mostrato alcuni spezzoni del passato, ma è stato fatto nella giusta misura. Ti ha fatto ricordare senza trasformarsi in un banale espediente narrativo.

Ciò che “My Finale” ha fatto è stato concentrarsi sul futuro. Come ogni altro classico episodio di Scrubs, ha fornito materiale per pensare, unito a un po’ di speranza e ispirazione. Il catalizzatore era (ovviamente) un paziente di J.D. (Zach Braff). Un figlio preoccupato sta attendendo la diagnosi di sua madre, che ha iniziato a comportarsi in modo irrazionale e irritabile. Quando la notizia alla fine arriva, non è buona. È morbo di Huntington, una malattia neurodegenerativa incurabile e mortale. Per rendere la cosa peggiore, è una malattia genetica ereditaria, il che significa che il figlio ha il 50% di possibilità di contrarre a sua volta la malattia.

Il figlio, comunque, decide di non scoprire se è portatore del gene malato o no. La sua ragione: una volta che scopri di avere la malattia, non puoi tornare indietro. Quella conoscenza non se ne va. Saprà esattamente cosa e come finirà per essere il suo futuro. Almeno non sapendo, ha ancora qualche speranza che il suo futuro possa essere quello che sceglie lui. È un sentimento che riecheggia in J.D., inquieto riguardo la sua carriera, le relazioni, la sua vita. Credo sia qualcosa che chiunque abbia vissuto a un certo punto ha dovuto affrontare. E con questa semplice affermazione, J.D. è pieno di una nuova sicurezza riguardo il futuro. L’ansia si trasforma in eccitazione. La paura diventa speranza.
Rieccomi con questa schifezza sdolcinata. Magari dovrei fare come il Dr. Cox (John McGinley).

Parlando del Dr. Cox, finalmente scopriamo il nome dell’Inserviente (Neil Flynn) (ok, non ha niente a che fare con il Dr. Cox, ma mi serviva un aggancio. Datemi tregua). Glenn Matthews. Il suo nome è Glenn Matthews. Eccolo. Il creatore di Scrubs Bill Lawrence ha sempre detto che Scrubs finirà una volta scoperto il nome dell’Inserviente. Glenn Matthews. Ora lo sappiamo. Oppure no? Dopo che ha rivelato il suo nome, un interno chiama l’Inserviente “Tony”, quindi chi può dirlo con certezza.
In un altro toccante momento, J.D. finalmente riesce a sentire l’orgoglio e l’affetto nascosti che il Dr. Cox ha rifiutato di condividere così a lungo. È stato indifferente, per usare un eufemismo, riguardo l’imminente partenza di J.D. In vero stile Cox-iano, l’ha reso motivo per sottolineare quanto poco gli importa se J.D. rimane o no.
Ma tutti sappiamo che non è vero. Incastrato da Sonny (Sonal Shah), il Dr. Cox rivela che è molto affezionato a J.D. e lo rispetta sia come dottore che come persona. È il momento che J.D. ha atteso per otto lunghi anni. E nel vero stile di Scrubs, si conclude con un abbraccio.

L’addio inizia quando J.D. percorre il corridoio per l’ultima volta. Tutti i personaggi passati e presenti di Scrubs sono in fila per salutare. Segue una passeggiata immaginaria nel futuro, mostrando immagini come il matrimonio di J.D. ed Elliot (Sarah Chalke), Elliot incinta, il Natale festeggiato insieme a Turk (Donald Faison), Carla (Judy Reyes), il Dr. Cox, Jordan (Christa Miller), e tutti i loro bambini, eccetera eccetera eccetera.

E poi è finito. È stato ben fatto, sia la stagione che il finale. Si sentirà la mancanza di Scrubs, ma ci saranno altre serie al suo posto. È sempre piacevole guardare indietro e ricordare per un attimo, ma bisogna guardare avanti.
Personalmente, ringrazio Scrubs per otto anni grandiosi. Sei uno dei migliori mai andati in onda.

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