fbpx
Recensioni

Scandal: Recensione dell’episodio 4.16 – It’s Good to be Kink

ABC aveva promosso questo episodio di Scandal come poche volte aveva fatto prima e la ragione era la presenza di Lena Dunham (e dell’orrenda parrucca), nota al pubblico grazie al suo ruolo in Girls. Effettivamente l’episodio è stato all’altezza della promozione, l’attrice non così tanto. Sarà che io sono profondamente di parte, considerando che non amo la Dunham in generale dopo averla vista in Girls nei panni di un personaggio particolarmente odioso, ma ho trovato che mentre il ruolo fosse interessante, così come la storia di cui era protagonista, l’interpretazione dell’attrice è stata un po’ meno efficace.

L’episodio si apre con Abby e Leo impegnati in una delle loro discussioni e nonostante io abbia pensato subito a dei preliminari, considerando che a quanto paretumblr_nkni0029Rv1tml39co7_r1_1280 litigare li eccita, in realtà questa volta si tratta di qualcosa di ben più serio. Leo, infatti, è coinvolto in uno scandalo sessuale, insieme a tantissimi uomini legati al governo, tra cui anche l’ex di Abby, David Rosen. I due, infatti, sono tra i protagonisti di un libro scritto dalla ragazza, Sue (Lena Dunham), con cui tutti sono andati a letto. Abby, però, è preoccupata per la sua carriera ed è proprio lei che ci regala, a mio parere la scena più significativa dell’episodio e una delle scene di significative della serie. Abby è una donna in carriera, fa bene il suo lavoro, ma in quanto donna quando si parla di lei e spesso il suo lavoro passa in secondo piano; in quanto donna gli articoli che sono pubblicati su di lei non possono fare a meno di parlare del suo aspetto o di gossip. Purtroppo, in quanto donna, la sua carriera dipende in questo caso dai casini del suo fidanzato. E quanto è vero. Se i ruoli fossero stati invertiti, Leo probabilmente non avrebbe dovuto preoccuparsi, perché gli uomini al potere sono raramente protagonisti di gossip, mentre per le donne è scontato che se ne parli, mettendo in secondo piano il lavoro svolto, gli sforzi, i sacrifici.

Scandal-4.141-630x420La donna è un po’ la protagonista di questo episodio, perché anche Sue alla fine si rivela essere una vittima di un mondo essenzialmente maschilista. Olivia le fa prima visita a casa sua, per poi ritrovarsela in ufficio, meno fangirl e più donna convinta di non aver fatto nulla di male, ma insieme alla ragazza, si ritrova di fronte anche la realtà delle cose, ossia di non stare così bene come crede. Sue chiede 3 milioni di dollari, Olivia cerca di convincerla a non pubblicare il libro per non essere additata come una ‘puttana’, ma è giusto accusare una ragazza per aver fatto del proprio corpo ciò che voleva? Lo si direbbe di un uomo che è stato a letto con molte donne? No. Il discorso è sempre lo stesso. Questo episodio è la dimostrazione, o meglio il riflesso del mondo relate. Ci piace l’idea di avere donne al potere, ci piace l’idea che le donne stiano iniziando ad inserirsi nelle cosiddette “stanze dei bottoni”, ma ci chiediamo mai se queste donne ricevano lo stesso trattamento dei loro colleghi uomini?

Dopo aver scavato nella vita si Sue, Olivia ed i suoi gladiatori scoprono che la ragazza era stata licenziata, non per insubordinazione, ma per aver rifiutato di fare sesso con il suo capo. Sue non è altro che un’altra vittima in questa situazione. Ha semplicemente scelto la strada sbagliata per difendersi e questo è quello che cerca di farle capire Liv, che riesce a convincerla a non pubblicare il libro e a agire legalmente contro il suo capo, invece. Peccato, però, che Huck si sia trasformato in un pazzo, sadico, più di quanto non fosse già, dopo la testimonianza contro il B613, per cui decide di ucciderla in un modo anche alquanto brutale.

L’episodio è stato molto interessante, come capita spesso quando Scandal non si sofferma soltanto sulle storie che racconta ma affronta tematiche più profonde, come le discriminazioni nei confronti delle donne, nel caso di questo episodio. E’ interessante perché sono donne che nella loro vita hanno avuto successo a parlare di discriminazione, è interessante perché fa riflettere. Ma la parità dei sessi di cui tanto si parla, esiste davvero? Shonda Rhimes e chi per lei credono di no, ed io sono d’accordo con loro.

Per restare sempre aggiornati su Scandal con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per Scandal Italia: It’s Handled, Mi nutro di serie tv, Thank God is Tursday – SHONDALAND

Comments
To Top