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Scandal: Recensione dell’episodio 4.15 – The Testimony of Diego Muñoz

Olivia Pope non è più Olivia Pope. Il rapimento ha toccata corde che forse nemmeno Olivia sapeva di avere e sembra averle creato dei danni irreparabili. Più volte nel corso dell’episodio mi sono chiesta cosa sia stata la causa scatenante di queste crisi. Olivia aveva assistito a diverse scene pericolose e crude nel corso della sua carriera e trovavo strano che reagisse in questo modo. Poi però ho pensato che per la prima volta Olivia ha subito dei maltrattamenti sulla sua persona. Fino ad ora ha sempre assistito persone che li avevano subiti. Forse semplicemente quello che ha reso Olivia così fragile è l’essersi resa conto della propria fragilità.

In pieno Olivia style come reagireste per riprendervi da questa crisi psicologica? Lavorando. I “casi” di questa settimana sono due: la proclamazione di Susan Ross come vice presidente e il ritrovamento del corpo di Lois.

scandal_415_3Andiamo con ordine: Susan Ross. Personalmente la adoro e credo che Molly abbia scelto inconsciamente una futura antagonista decisamente potente. Susan è credibile e vicina al popolo ma soprattutto è competente. Per quanto sia stata fatta apparire come impacciata e goffa ha una sua opinione forte e decisa e non ha paura di battersi per quello che crede. La sua risata poi, anche grazie all’aiuto di Leo, è diventata subito un punto forte, qualcosa che l’ha resa più umana agli occhi della gente.

Il secondo caso è invece decisamente più personale per Olivia. Lois è morta per permettere ai rapitori di portare Olivia fuori dall’edificio senza controlli. Rose, l’amante ritrovata dopo 40 anni di Lois, non riesce a darsi pace. Conosce la sua compagna e sa che è successo qualcosa ma non può lasciare che le cose rimangano non chiarite. Olivia però sa perfettamente cosa è successo a Lois ma comprende il dolore che sta passando la donna e decide di ritrovare a tutti i costi il corpo della sua vicina per restituirlo a Rose. Questa ricerca, in un certo senso, è anche un modo per Olivia per affrontare finalmente gli avvenimenti di quel giorno, per affrontare le sue paura e alla fine, forse, iniziare lentamente a superarle. Se a inizio episodio, infatti, Olivia è seduta per terra contro il muro e al solo squillo del telefono scatta come un animale chiuso in gabbia e torturato da sempre, alla fine riesce a liberarsi del cuscino bianco macchiato di vino rosso che tanto le ricordava quel fatidico giorno, e a riprendere, anche se sempre con una pistola a portata di mano, alcuni riti pre-rapimento come popcorn e vino.

In parallelo Huck si trova costretto a scegliere tra Olivia e la sua famiglia. Kim, la sua (ex) moglie e made di suo figlio Javi, si è finalmente convinta che tutte le affermazioni di Huck sono vere. Suo marito è davvero stato torturato da un’organizzazione segreta che lo ha reso un assassino. Per convincerla sono serviti però alcuni file rubati a David Rosen provenienti proprio dal B613. Obiettivo raggiunto.

Purtroppo per Huck però ora che Kim è a conoscenza di tutto vuole anche “vendetta”. Vuole che i responsabili siano giudicati e condannati. Che il mondo sappia cosa è successo e riavere così suo marito. Restituire ad Huck la sua vera identità, il suo vero essere: Diego Muñoz. Dopo quattro stagioni scopriamo finalmente il vero nome di Huck.

Sentire quel nome pronunciato da David e Jake sembra aver risvegliato in Huck non solo semplici ricordi. Se Huck, fedele come sempre, vorrebbe proteggere ancora una volta Olivia e quindi non testimoniare come vorrebbe Kim, Diego Muñoz è pronto a liberarsi del fardello che da sempre lo tormenta. E senza troppi pensieri si ritrova a raccontare a David del buco nero in cui è stato rinchiuso. Della routine che fintamente rispettava ogni giorno per mantenere la sua sanità mentale, ma che alla fine gli ha rubato ciò che aveva di più caro: la sua identità, i suoi ricordi, i suoi affetti.

Huck/Diego si sta risvegliando. Per la prima volta da tanto decide di scegliere se stesso e non Olivia (alzi la mano chi non ha versato almeno una lacrimuccia durante la confessione di Huck). Per la prima volta incontriamo Diego e viviamo, tramite le parole di Huck e i ricordi che ci vengono mostrati, ciò che Diego ha provato in quel primo periodo. Se è vero che i flashback erano scene già viste, associate alle parole di Diego assumono un significato completamente diverso. Forse per la prima volta proviamo davvero affetto per Huck/Diego.

scandal_415_1Dall’altra parte sono dispiaciutissima per Quinn. Huck era diventato la sua ancora di salvezza e ho paura che, ora che lui ha scelto la sua famiglia, tutto possa cambiare e che probabilmente tornerà a rifugiarsi tra le braccia di Charlie e perderà completamente il controllo e il suo contatto con la realtà. E Olivia come reagirà a questo “tradimento”? Huck è sempre stato un cucciolo fedele che ad un suo fischio scattava in piedi. Ha sempre obbedito ai suoi ordini senza pensare alle conseguenze. Come si sentirà quando scoprirà ciò che sta accadendo?

Rosen finalmente ha deciso di indossare nuovamente il cappello bianco che la posizione che ricopre dovrebbe sempre avere. Come noi la confessione di Huck lo ha toccato profondamente e non riesce più a far finta di niente. Non è più possibile ignorare i file che Jake tempo prima gli aveva consegnato. La giustizia deve essere perseguita anche se questo potrebbe creare problem a Olivia e Jake.

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