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Scandal: recensione dell’episodio 3.09 – YOLO

Ormai lo sappiamo bene, l’obiettivo di Shonda Rhimes con Scandal è stupire in qualsiasi modo lo spettatore. Alcune volte le riesce bene altre un po’ meno ma certo non possiamo affermare che le manchi il coraggio di affrontare temi tutt’altro che semplici condensandoli in 45 minuti.
In YOLO c’è tempo per parlare di gay repressi, omicidi passionali, celle terroriste, torture, rapporti madri e figlie, matrimoni in frantumi, il tutto, bisogna dirlo, orchestrato in modo sapiente senza sbavature (o quasi!).
Scandal_309Mi tolgo subito un sassolino dalla scarpa però; a me tutta la storyline “madre di Olivia viva “ non mi convince per nulla già da quando è stata introdotta episodi fa e questo 9° episodio ha rinsaldato la mia opinione. Maya/Marie è stata tenuta ventidue anni chiusa in un seminterrato, finalmente riesce a fuggire (??) e si ritrova a voler chiacchierare con la proprio figlia amabilmente del più e del meno; non è scioccata né per il torto subito né per essere stata detenuta per 22 anni. Qualsiasi altra persona avrebbe portato i segni per lo meno psicologici di un passato di questo tipo. Ora voi capite che siamo in piena fantascienza, ovvio che dobbiamo applicare il carattere semiotico della suspension of disbelief per godere della trama di Scandal al meglio ma questa serie è pur sempre un dramma politico e non un’opera fantasy quindi alla lunga la mancata aderenza alla realtà potrebbero stancare lo spettatore. Shonda Rhimes non contenta di aver resuscitato la donna ci aggiunge un ulteriore colpo di scena finale: la madre di Olivia non è la vittima ma in realtà è il carnefice. Rowan Pope non è il perfido uomo che pensavamo, ma ora è un santo che ha sempre cercato di difendere Olivia e sta per morire per mano di Quinn.

Ecco, se iniziamo a montare e smontare storie e con esse i personaggi costruiti per il puro gusto di sbalordire l’effetto finale generato è quello comico a mio avviso e non certo quello voluto dalla sceneggiatura. Se i modelli cui s’ispira per queste trame spionistiche/misteriose sono serie come Alias, Nikita, beh Scandal perde in partenza.
Veniamo però al cuore dell’episodio, alla parte dove a mio avviso la serie invece, convince a pieno: Cyrus e James.
Scandal_309-dPerché possiamo dirle tutto alla Rhimes ma la sua agenda politica è bella chiara e Scandal è la sua finestra per esporre quest’agenda, l’abbiamo visto in molti episodi passati: sul tema delle donne soprattutto, su quello degli afroamericani e sulle minoranze in generale, dove trasforma la sua scrittura in sottile ed elegante. Anche in questo caso il rapporto di Cyrus e James è ben indagato e i loro dialoghi come le loro scene sono potenti e trascinanti, tanto da riuscire a creare quell’effetto che capita raramente quando si guardano prodotti broadcast: l’immersione totale nella storia, tanto da dimenticare che si sta guardando una serie e che in campo ci sono degli attori, in questo caso i due tra i più bravi della serie: Dan Bucatinsky (che per questo ruolo ha vinto un Emmy) e Jeff Perry.

Scandal_309-gIl matrimonio di Cyrus e James è messo a dura prova nuovamente da una decisione avventata del primo che potremo definire lo zerbino del presidente Grant. Arriva, infatti, ancora una volta, a giocare con la vita del marito che però decide di dare una lezione che molto probabilmente Cyrus non dimenticherà mai. Il confronto tra i due è un grande WOW. Altro momento topico è il confronto tra Douglas e James. Shonda ci infila un bel gay represso con una forte omofobia interiorizzata nel quadretto finale. Il marito della vicepresidentessa implora, infatti, James di non rivelare il loro incontro, perché questo danneggerebbe la moglie, ma soprattutto tatarata: lui non è gay e quello che è accaduto tra loro due è qualcosa di non “normale” e che Dio non approverebbe. Le parole non sono queste ma l’essenza resta.

Scandal_309-bDouglas è il gay closet per eccellenza che dice: You people think we’re all gay e Jamed risponde: No, we think gay people are gay. Quote migliore dell’episodio, perché capisci che qui c’è voglia anche di educare il popolo che guarda Scandal sull’eteronormatività della società e c’è sempre bisogno di un po’ di educazione civica. Tutto però ha un epilogo molto drammatico.
Quando Cyrus tenta di minacciare la vicepresidentessa con le foto compromettenti dei rispettivi mariti, c’è un momento preciso in cui ho pensato che Douglas sarebbe morto e così, infatti, è stato. Il fanatismo religioso del VP Langston e la sua determinazione ad avere successo sono perfettamente in linea con la scena finale.

Bisogna poi necessariamente spendere due parole su Quinn e Huck. Anche qui, ho delle riserve soprattutto sul mancato approfondimento del personaggio di Quinn fino a questo momento, diciamo però che in questo episodio qualche passo avanti si riesce a fare. La tortura prima e lo sfogo poi ci offrono finalmente una reazione umana di Quinn. Finalmente, quando si apre con Charlieio inaspettatamente li shippo questi due – e dichiara di essere sola dopo aver rotto il suo Scandal_309-crapporto con Huck, ci appare finalmente credibile e riusciamo almeno in parte a inquadrare la sua autodistruzione. Quello che invece mi lascia sempre più perplessa è Huck che io per dovere di cronaca devo ammettere di aver sempre poco amato per via di Guillermo Diaz che a mio modesto parere non sa recitare, ma proprio no! Huck è regredito velocemente al suo stato di psicopatico-sicario-torturatore- precedente all’opera di civilizzazione fatta da Olivia su di lui. Il problema è che il personaggio risulta un po’ sempre uguale a se stesso e non è chiaro quale sentimento dovrebbe suscitare nello spettatore che guarda. Paura, disprezzo, tenerezza, pena… Boh! E’ vero che ne ha passate tante, ma l’indagine fatta sul suo personaggio è bidimensionale manca qualcosa per creare quell’empatia automatica nello spettatore. L’episodio tutto sommata è molto piacevole, anche se inizio a sentire la mancanza dei bei casi procedurali autoconclusivi della prima stagione; fastidiosi in qualche altra serie che li usa per non progredire nella trama orizzontale ma necessari in Scandal per mettere a riposo le trame dei personaggi che sono costantemente montate e rimontate a una velocità un po’ preoccupante.

3.09 - YOLO

piacevole

Valutazione generale

User Rating: 4.48 ( 4 votes)

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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