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Scandal: Recensione dell’episodio 3.07 – Everything’s coming up Mellie

Proprio quando si pensa che tutti i fili possibili sono già stati intricati, nuove trame emergono dal nulla con duplice, sconvolgente energia, sommergendoci con la forza dello Tsunami.

S3E7_0713Episodio, questo, dedicato interamente al rapporto Mellie/Fitz che, per una volta, non annoiano ma, anzi, riescono a coinvolgere lo spettatore nella loro storia, tanto disperata quanto comune al giorno d’oggi. Vediamo un Fitz ancora giovane, immerso più nel proprio matrimonio che negli intrighi di potere, totalmente dedito a Mellie, che ama profondamente. E’ stato strano vederlo così, dopo ormai tre stagioni che ci hanno abituato alla sua malsana dipendenza da Olivia: innamorato, fedele, premuroso. E’ il potere che cambia gli uomini o sono loro che scelgono di cambiare, adattandosi ad esso? Chi lo sa! Vediamo anche il suo primo incontro con Cyrus, che già all’epoca aveva un caratterino niente male e una chiara visione di ciò che era disposto a fare per portare Fitz alla casa bianca.

Ma non è Fitz il vero protagonista bensì Mellie. Nel corso di questi anni abbiamo imparato quanto sia forte questa donna ma scoprire una fetta così significativa e dolorosa del suo passato ha reso il suo personaggio, se possibile, ancor più importante e – lo dirò solo una volta, quindi è meglio che ve lo ricordiate – perfino simpatico. Il rapporto tra Fitz e il padre non sarà mai stato rose e fiori ma, da qui, a violentare la moglie di suo figlio? Non so che genitore potrebbe esserne capace: uno senza scrupoli, ovviamente. Mellie, naturalmente, ha affrontato la situazione come solo una donna come lei avrebbe potuto fare. Ha rigirato la frittata e ha usato il proprio dolore come arma contro un uomo insensibile, costringendolo a diventare ciò di cui Fitz aveva bisogno per candidarsi. E’ stata la prima volta, probabilmente, di molte altre che l’ha vista mettere Fitz al primo posto; davanti ai suoi sentimenti, davanti al suo orgoglio, davanti alla sua femminilità. Non ho mai apprezzato Mellie, non ho mai capito le sue ragioni ma, dopo quest’episodio, mi trovo quasi forzata a ricredermi.

S3E7_0388Proprio come Fitz, per certi versi, che realizza che il suo appoggio alla moglie è un suo dovere (era quasi ora che si togliesse il paraocchi, quell’uomo!) e agisce di conseguenza, appoggiandola. L’unica volta in cui Fitz si era piegato a Mellie era stata una mossa studiata, una mossa politica, dettata dalla necessità, dopo che lei aveva rivelato al mondo la sua relazione extraconiugale con una donna misteriosa. Stavolta è diverso: Fitz non ha agito per necessità ma ha preso le difese di sua moglie perché era giusto e perché, forse ancora più importante, ne aveva voglia.

Completamente distaccata dalle faccende coniugali del presidente è invece Olivia, che intraprende la propria personale crociata contro il padre e contro il governo, decidendo di indagare sull’incidente (nemmeno tanto incidentale) che è costato la vita a sua madre. Prende questa scelta con la consapevolezza di dover svelare una parte di se al suo team (un atteggiamento molto inconsueto, questo, per Olivia) e si confida con loro sulla propria vita, includendovi le recenti scoperte sul coinvolgimento del Presidente nell’assassinio di sua madre. Direi che  questo è un enorme passo avanti per la giovane donna, una crescita che non aveva potuto avere proprio a causa di sua madre. Quando si lascia abbracciare da Abby credo che tutti avremmo voluto unirci a quell’abbraccio e farle sapere che si, anche noi siamo li per lei.

S3E7_0803Infine va dedicato un paragrafetto – piccolino, perché la sua stupidità è gigantesca e non merita più di questo – a Quinn. E’ stato stupido iniziare a esercitarsi al poligono, è stato ancor più stupido lasciarsi coinvolgere (professionalmente e sentimentalmente) da un voltabandiera come Charlie ma il premio della stupidità va per aver creduto ad un ex (nemmeno per idea!) membro della B613 ed essersi quindi messa in un guaio non gigantesco ma catastrofico. Naturalmente il tutto, nella mia romantica idea, si risolverà con Huck che l’appoggerà, l’aiuterà e i due rotoleranno sul pavimento dell’ufficio come conigli ma… fino ad allora, Quinn è nei guai e direi che se lo merita in pieno!

Un episodio veramente carico di adrenalina e nuove scoperte che, naturalmente, rendono ancor più interessante la trama e i personaggi.  Assolutamente approvato, Shonda!

3.07 - Everything's coming up Mellie

Shonda Approved!

Valutazione Globale

User Rating: 4.21 ( 5 votes)

Kat

Cavaliere della Corte di Netflix e Disney+, campionessa di binge-watching da weekend, è la Paladina di Telefilm Central, protettrice di Period Drama e Fantasy. Forgiata dal fuoco della MCU, sogna ancora un remake come si deve di Relic Hunter.

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2 Commenti

  1. Puntata estremamente interessante, concordo pienamente con te: Mellie e Fitz non risultano affatto noiosi, anzi.
    Per la prima volta forse riusciamo a capire in pieno la first lady, le ragioni dei suoi comportamenti, ed è vero: risulta simpatica! Io ammetto di aver finito di guardare questi 40 minuti quasi “facendo il tifo” per loro come coppia. Certo, è facile in una puntata in cui Olivia dice sì e no 3 parole.
    Non citi nella tua recap un aspetto che secondo me è cruciale: Maya Pope è viva! Questo desterà un sacco di rivolgimenti…sarà dura tener le fila di tutto!
    Per quanto riguarda Quinn trovo il suo personaggio poco curato, manca totalmente uno scavo psicologico (che è quello che rende grandi Fitz-Cyrus-Liv-Mellie) e di conseguenza risulta poco amabile, poco comprensibile, poco credibile in ciò che fa.

  2. Devo dire che a me questo episodio ha lasciato molto perplessa. Sono d’accordo con te su Mellie, a differenza tua io l’ho sempre trovata simpatica e ho sempre capito la sua posizione molto difficile, costretta a mandare giù una relazione extraconiugale che dura da anni e non solo costretta a rinunciare alla sua vita professionale per occuparsi delle ceramiche della casa bianca. Devo dire però che la violenza sessuale subita, mi è parsa un pochino gratuita inserita così di punto in bianco, secondo me non serviva a nulla se non a far venire dei dubbi sulla paternità del primo figlio di Mellie. Stesso discorso vale per il colpo di scena di maya pope. Insomma sembrano twist degni di una telenovelas!
    Arriviamo poi a Quinn, concordo con Irene, personaggio poco approfondito. Non si capisce la sua evoluzione, il personaggio è irrealistico sembra un fumetto scritto male. E’ un vero peccato perché, per com’era stata introdotta, il personaggio prometteva molto.
    Purtroppo inizio ad avere un rapporto amore/odio con questa serie, si passa velocemente da episodi ben confezionati, scritti e recitati ad altri che mi ricordano troppo altri prodotti della Rhimes che non amo.

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