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Scandal: Recensione dell’episodio 2.16 – Top of the Hour

Facciamo una premessa, partiamo con l’agenda politica di Shonda Rhimes che a me sta molto a cuore. L’avevo già accennato in una recensione di qualche settimana fa e non posso non affrontare nuovamente la questione anche recensendo questo episodio, poiché ritengo che questo sia uno degli aspetti più interessati dietro a Scandal. Nell’episodio One for the Dog avevamo già analizzato quest’aspetto; Huck veniva torturato dalla CIA con metodi brutali e disumani la Rhimes aveva voluto sottolineare questa crudeltà soprattutto perché in quel periodo in USA era aperto il dibattito politico su l’uso di tecniche d’interrogatorio, dibattito animato dal film nominato agli oscar Zero Dark Thirty. In questo episodio invece vediamo porre l’accento su uno delle questioni più importanti di Shonda Rhimes: la diversità etnica e la rappresentazione di questa eterogeneità nelle serie tv.

scandal_216_eQuando Olivia, Harrison e Abby si presentano dalla nuova cliente, Sarah Stanner interpretata da Lisa Edelstein, amministratore delegato accusata di aver avuto una relazione extraconiugale con Murray Randall, giudice candidato alla corte di giustizia su nomina di Fitz, la donna non ci pensa un secondo e si dirige verso Abby convinta che l’unica caucasica dei tre sia la boss della Pope and Associates, la risolutrice Olivia Pope inviatela dal suo avvocato per risolvere la questione incresciosa. La scena è veloce, non ci sofferma sulla questione ovviamente, ma Scandal offre interessanti punti di riflessione proprio quando la questione sulla quale il pubblico si deve concentrare, è un’altra. Basta questa scena, infatti, trenta secondi in un episodio di 45 per capire quanto sia fondamentale la questione diversità etnica per Shonda Rhimes e quando la showrunner tenga alla serie proprio per questo motivo. Non a caso Scandal è la prima serie tv dal 1974 ad avere come protagonista una donna afroamericana, sono passati ben 38 anni, capirete anche voi quanto la questione sia spinosa e sentita.

Scandal_216In Top of the Hour ritorniamo un po’ alle origini, al vecchio formato tanto amato nella prima stagione con un case of the week abbastanza centrale. Se in alcune serie lamentiamo a volte della mancata trama orizzontale, in Scandal i “case of the week” sono necessari per equilibrare la trama complessiva, il rischio, infatti, è che lo sconfinare della trama orizzontale, l’abbiamo visto qualche episodio fa, porti a derive soap-operistiche. In questo caso, abbiamo una trama verticale mediamente interessante che serve più che altro come paragone visivo alla storia tra Fitz e Olivia.

scandal_216-bLa nuova cliente di Olivia, se in un primo momento è accusata di aver avuto una relazione isolata con il giudice Randall, ben presto, grazie al lavoro denigratorio fatto dalla banda di Cyrus, emerge una relazione ben più lunga che mette a rischio non solo il matrimonio e il lavoro della donna, ma la stabilità della propria famiglia; la paternità della prima figlia di Sarah, infatti, non è più certa. La scena più bella dell’episodio, emotivamente e stilisticamente parlando è la telefonata tra Fitz e Olivia. I due si dicono pochissimo, ma ci basta il dialogo tra Sarah e il marito che vediamo stagliati sullo sfondo; come su un palcoscenico mettono in scena la scoperta del tradimento e le sofferenze che questo genera. Fitz, infatti, si sente tradito dall’unica persona di cui si fidava. Il tradimento è senza dubbio il Fil rouge dell’episodio. Abby prova lo stesso sentimento per Harrison da quando ha scoperto che è stato artefice della fine del suo rapporto con David. Questo recupero di Abby mi è piaciuto, non avevo amato molto lo stravolgimento che il suo personaggio aveva subito, il non aver battuto ciglio alla scoperta che Olivia e Harrison le avevano mentito spudoratamente, tra l’altro finalmente al sedicesimo episodio qualcuno usa un po’ d’ironia e sarcasmo sull’inflazionatissimo “siamo gladiatori”, perché onestamente non se ne poteva più. Anche Mellie e Cyrus per motivi diversi si sentono traditi da Fitz, la first lady pensa che il marito abbia ripreso la relazione con Olivia, Cyrus scopre che il suo amato Fitz ha un nuovo uomo di fiducia ormai, il capitano Jake scandal_216_dBallard che fornisce a Fitz le informazioni su dove si trovano gli ostaggi che sono così liberati, portando l’amministrazione repubblicana a una grande vittoria.

In conclusione ho apprezzato questo episodio molto più dei precedenti, mi è piaciuto com’è stata legata la trama orizzontale a quella verticale, vedremo ora come gli sceneggiatori decideranno di legare la storia di Osbourne, capo della Cia e talpa allo stesso tempo, seguita da Huck e Quinn con tutto il resto, sperando che lo facciano nel modo più armonico possibile, il rischio che corre sempre Scandal è di mettere troppa carne al fuoco rischiando di bruciarla

 

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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