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Recensioni

Scandal: Recensione dell’episodio 2.10 – One for the Dog

Scandal torna dopo la pausa natalizia con una puntata definita già alla vigilia, abbastanza controversa. Shonda Rhimes, lo sappiamo, non lascia mai nulla al caso, può essere criticata per mille ragioni, una delel quali uccidere o menomare i suoi personaggi, ma sicuramente non possiamo dire che non abbia una propria agenda politica. Sulla scia di ‘Zero Dark Thirty‘ controverso film che narra le vicende di un gruppo di Navy SEAL che rintraccia e uccide il terrorista Osama bin Laden, che ha sollevato varie discussioni in USA circa l’uso di tecniche d’interrogatorio e su come queste sono state utilizzate nel corso degli anni, l’episodio One for the Dog, inizia proprio con avviso di parental control che cerca di mettersi al riparo da eventuali critiche, che comunque sono arrivate lo stesso – leggete qui -.
Scandal_huck-210Vediamo, infatti, Huck in mano della CIA, torturato in modo abbastanza brutale; l’obiettivo della CIA è ottenere la confessione del tentato omicidio del presidente Fitzgerald Thomas Grant III, le scene ci mostrano tecniche abbastanza cruente e realistiche di soffocamento in acqua e di pestaggi veri e propri nella totale violazione dei diritti umani. Ora, sia chiaro, se come me vivete a pane e serie tv cable Americane e Inglesi, le immagini di fatto non sono niente di sconvolgente, lo sono nella dimensione brodcast e soprattutto ABC. Quindi un plauso alla Rhimes per aver smosso un po’ la patina di perbenismo della rete più vista dalle famiglie americane.
Olivia riesce con l’aiuto di David Rosen a far rilasciare Huck che li aiuta così a rintracciare Becky, in procinto di finire il lavoro iniziato e uccidere il presidente degli Stati Uniti.
Nel frattempo, Mellie pur di salvare la presidenza del marito minacciata dal vicepresidente Langston e da Hollis, invia una lettera ufficiale al capo del senato e al presidente della camera, dove si annuncia che il Presidente è in piene facoltà fisiche e mentali e tornerà al suo posto, ovviamente la firma è falsa. Il reato è federale, scandal_Mellie_210politicamente siamo quasi vicini a un tentativo di colpo di stato, il rischio è molto alto, soprattutto quando Mellie, che non aveva pensato alle conseguenze della sua azione, si ritrova a dover arginare la stampa, il vicepresidente e il capo del senato che vogliono un colloquio con il presidente Grant, che invece è ancora in coma.
Olivia mette in campo la sua abilita di risolutrice e grazie al suo team tampona momentaneamente la situazione, fin quando il vicepresidente Langston, smascherato il piano, non ricatta apertamente la first Lady, chiedendole di ritirare la lettera prima che si trasformi in qualcosa di più grande.
Ma quando, quasi tutti, avevano perso le speranze, il presidente si risveglia dal coma per la gioia di Olivia e Cyrus.

Scandal_Olivia e FitzUn buon ritorno, per una serie alla quale inizialmente avevo dato poca fiducia, ma che si è rivelata alla fine un buon intrattenimento, certo bisogna chiarire che Scandal è politicamente irrealistica, soprattutto per i tempi con i quali si svolgono i fatti, ma è sicuramente più credibile e meno grossolana di Political Animals, per fare un esempio di drama politico dello stesso filone. La forza dello show è la relazione tra Olivia e Fitz, in generale sono le relazioni che intercorrono tra le persone il fulcro di Scandal e sappiamo che quelle Shonda Rhimes le sa narrare bene, la curiosità ora è capire che tipo di direzione prenderà lo show proprio per quanto riguarda Olivia e il Presidente, soprattutto perché quest’ultima è implicata in qualche modo nei brogli elettorali che hanno permesso che Fitzgerald Thomas Grant III diventasse presiedete americano.

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