fbpx
Cinema

Il sapore del successo: la recensione del film con Bradley Cooper

Cosa si prova ad inseguire sempre la perfezione? Come ci si sente ad essere il primo della classe? Burnt Il sapore del successo parla proprio di questo: la ricerca della perfezione. Perché perfetto non significa ottimo, non è eccellente. Perfetto è ineccepibile, ineguagliabile, insuperabile.

Riccardo-Scamarcio-in-Il-Sapore-Del-SuccessoAdam Jones è il più grande chef in circolazione, o almeno lo era fino a qualche anno fa prima di imbottirsi di droga e alcool. Nel 2007 gestiva il più grande ristorante a Parigi ma ha mandato tutto all’aria. Ora, dopo tre anni, vuole ricominciare. Desidera aprire un nuovo ristorante a Londra mettendo insieme una squadra di cuochi imbattibili per conquistare la fatidica terza stella Michelin, il più grande riconoscimento per un cuoco. Solo i migliori entrano e questo è un concetto molto labile. C’è chi è indispensabile come Helene (Sienna Miller), sous chef innovativo e interesse amoroso di Jones, e chi è aggressivo come Michel (Omar Sy). Nella brigata di cucina c’è bisogno di tutto, anche di un mètre valido come Tony (Daniel Brühl) e un giovane volenteroso come David (Sam Keeley). Nel cast anche un po’ di Italia con Riccardo Scamarcio nel ruolo di Max.

Tra scene appetitose e interpretazioni competitive il film scorre piacevolmente regalando la leggerezza anticonvenzionale che solo i film di cucina sanno dare. Bradley Cooper convince nel ruolo dell’aggressivo chef de cuisine e Matthew Rhys impersona alla perfezione la sua controparte, il nemico/amico Reece, la nemesi del protagonista che si rivela poi essere la sua salvezza, il suo più grande stimolo.

Con un cast importante (Uma Thurman, Emma Thompson e Alicia Vikander tra gli altri), Il sapore del successo è un film estremamente affascinante, che invoglia a farsi vedere. Si fa guardare come un bel quadro e ci incanta con le inquadrature delle deliziose pietanze. La magia della cucina può questo ed altro ma ovviamente tocca solo determinate corde. È ovvio che non parliamo di un film ad alto valore emotivo o dalle forti tematiche ma riusciamo comunque ad apprendere ciò che vuole insegnarci. Raggiungere la perfezione assoluta e sentirsi una divinità tra i vivi spesso non significa nulla. L’invincibilità di noi stessi dipende solo da noi e dalla nostra testa, dal nostro cuore e dai nostri pensieri.il-sapore-del-successo

La storia di Adam Jones, insopportabile e prepotente narcisista, è la storia di chi forse troppe volte non si è sentito dire bravo. Di chi non si è visto riconoscere le proprie incredibili capacità. Un po’ la storia di tutti noi. Una frase del film dice: “non è importante arrivare in un posto ma trovare sempre strade nuove e pericolose per arrivarci.” Vivere il brivido della vita è come sperimentare una nuova ricetta in cucina, non sai mai come andrà a finire ma vale la pena provarci.

Il consiglio che do è quello di andare a vedere Burnt per passare due ore spensierate ma che sanno toccare quella parte di noi un po’ nascosta, quella che sogna senza dirlo ad alta voce. Un cast nutrito e una storia tra i fornelli spesso non bastano a fare un buon film, ma le buone idee premiano sempre, e si vede.

  • Affascinante
Sending
User Review
4 (2 votes)
Comments
To Top