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Sanditon 2: tutto quello che non ha funzionato nella seconda stagione – Recensione del period drama

Sanditon, salvato dalla cancellazione dalla determinazione dei fan, torna con una seconda stagione di sei episodi e la promessa di una terza già confermata. Con la perdita non irrilevante del protagonista maschile Theo James, il period drama ispirato al romanzo incompiuto di Jane Austen, si trova a dover risolvere delle storyline rimaste in sospeso e a proporne di nuove che si allungheranno anche nella prossima stagione. Per riuscirci deicide di abbondare, lanciando in scena un nugolo di nuovi pretendenti maschili dagli scopi più o meno discutibili e continuando ad attingere a piene mani e con leggerezza a tutta una serie di temi classici della letteratura romantica del 1800. Che ci riesca con efficacia oppure no è quello che ora andremo a valutare.

Charlotte e i suoi pretendenti

Afflitta da una alquanto provvidenziale e sbrigativa morte di Sidney ad Antigua, Charlotte si dichiara fin dal primo episodio curata da ogni romanticismo e pronta ad affermare la sua indipendenza. Dimenticato è il suo interesse per il progetto di Sanditon e anche il suo secondo spasimante carpentiere è sparito senza lasciare traccia. La sua vita è tutto lutto e cinismo, se non fosse che si trova presto circondata da due nuovi spasimanti molto diversi tra loro. Da una parte lo spavaldo e brillante colonnello Lennox (Tom Weston-Jones) e dall’altra Mr Rochester… volevo dire, Alexander Colbourne (Ben Lloyd-Hughes) solitario e scorbutico con una figlia e una nipote che necessitano di una governante.

Il colonnello ha dalla sua la divisa e il petto nudo, Alexander invece sfoggia un umore cupo e melanconico da sfogare in solitarie cavalcate. E’ chiaro fin dal principio chi sarà il vincitore fra i due e forse la sceneggiatura ci avrebbe guadagnato nel rendere meno evidente la doppiezza dell’uno e la nobiltà dell’altro. Ma questa non è una serie che va per il sottile e in ballo quest’anno ci sono troppe coppie che devono gestire falsità e inganni.

Sanditon 2
Sanditon 2 – la recensione

Alison e il reggimento

Un po’ Lydia e un po’ Marianne, Alison è la sorella giovane che arriva a Sanditon con il solo desiderio di trovare marito. Rosie Graham è deliziosa e adorabile, ma non ha diritto a nessuno spessore psicologico. La sua unica caratteristica è essere entusiasta e graziosa. In questo caso l’ispirazione per le vicende viene offerta da Cyrano De Bergerac. Due sono i tenenti innamorati: uno carino e scemo, l’altro appassionato e timido. Il fascino di Frank Blake è innegabile fin dal primo momento e lui è sicuramente la migliore aggiunta al cast anche se la sua storia segue sentieri così ovvi da rovinare il divertimento. Fraser è sempre presente come il prezzemolo, sempre pronto a dire la cosa sbagliata e a fare quella giusta. Non si può fare a meno di tifare per lui e l’amico William (Maxim Ays) è un ben misero avversario sul suo cammino. Quando poi la bella è costantemente da salvare (tra annegamenti e incidenti in carrozza) il gioco è fin troppo semplice.

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Georgiana e il suo pittore

La sceneggiatura gioca più d’astuzia con l’affascinante pittore, riservando per il finale la rivelazione della sua doppiezza che, come un deus ex machina, viene regalata da una missiva postuma del compianto Sidney. La sua storia e le sue motivazioni sono affrettate, così come la sua uscita di scena e il coinvolgimento emotivo di Georgiana, che esce dal tradimento piuttosto serena.

Per tutta la stagione la sceneggiatura gioca con la possibilità di una relazione tra lei e il gentile Arthur. Ma sempre con leggerezza e quasi con una sorta di fastidiosa pietà che sembra voler confermare che una persona con un fisico non conforme non meriti una storia d’amore appassionata e passi quasi per un essere asessuato.

Sanditon 2 la recensione
Ben Lloyd-Hughes – Sanditon 2 recensione

Esther e la maternità

Ma quello che più ha deluso in questa stagione è forse il trattamento subito dalla povera Esther, che da personaggio fiero e orgoglioso si trasforma in una donna annientata dal desiderio di maternità. Anche in questo caso la trama sembra scriversi da sola all’apparire di Clara con il suo bambino indesiderato.
L’esaltazione della maternità, con la sua rappresentazione semplicistica e lacrimevole, risultano stucchevoli e forzati sul suo personaggio. Tanto quanto l’ennesimo intervento di Edward ormai diventato un perfido cattivo monodimensionale.

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Sanditon 2 cammina per sentieri conosciuti

Sicuramente anche questa seconda stagione regalerà delle ore piacevoli a chi cerca un intrattenimento leggero e romantico. Ma a uno spettatore più pretenzioso, le somiglianze sfrenate con tante altre storie conosciute e amate lasceranno ben poche sorprese. La sierotipizzazione estrema dei personaggi risulta in dialoghi poco vivaci e brillanti, in un balletto rigido di cui si conoscono i passi a memoria.

In un palleggio monotono i personaggi femminili si scambiano tutto il tempo confidenze amorose tra risolini e avvertimenti di cautela, gli innamorati si scontrano e si pacificano nel giro di pochissimi minuti senza una vera evoluzione o una vera tensione. Alexander chiederà scusa a Charlotte circa venti volte.

Anche le situazioni più complesse si risolvono fin troppo facilmente (la fuga Leonora per andare a incontrare il suo vero padre per esempio) togliendo tensione alla storia.

Per non parlare della parte dedicata alla costruzione della città balneare di Sanditon che sembra ormai ripetersi uguale a se stessa con i problemi economici di Tom dovuti esclusivamente alla sua imbecillità. Quante volte quella santa donna di Mary potrà perdonarlo dovremo scoprirlo nella prossima stagione.

Sanditon 2
Sanditon 2 – la recensione

Un Bridgerton poco convinto

L’ampio mercato dei period drama offre da anni ampia scelta. Ci sono gli adattamenti fedeli di Jane Austen per i fanatici del genere, oppure ci sono i Bridgerton che scelgono di infischiarsene delle regole e di essere spudoratamente sfacciati e assurdi. Sanditon si posiziona a metà. Non volendo discostarsi troppo da Jane Austen, ma convinto di doversi mostrare più moderno per piacere alle masse.

Belle sono le ambientazioni sulle ampie spiagge di sabbia e i prati verdi lungo le scogliere, ma non bastano ad impreziosire la serie.

Sanditon 2
Sanditon 2 recensione

Il risultato è blando e poco ispirato. Appena possibile, spuntano dei pettorali per far mormorare le ragazze che, a capelli sciolti, si addentrano da sole negli accampamenti militari senza la minima preoccupazione per la loro reputazione.

Forse c’è troppa carne al fuoco in questa stagione, troppi personaggi. E soprattutto manca il fascino proprio dei period drama, dove la passione trattenuta e celata, pronta a guizzare negli sguardi rubati e nei piccoli gesti, infiamma la scena rendendoli così emozionanti.

Sanditon 2 - La recensione

Scialbo e poco originale

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Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

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