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Salem: Recensione dell’episodio 3.01 – After the fall

Salem
BloodyDisgusting.com

Alle volte persino Wikipedia è superflua e un semplice vocabolario è più che sufficiente. Ad esempio, in quello Treccani online, alla voce diavolo si legge: spirito del male, nemico di Dio e degli uomini. Magari, i vocabolari sono invenzione più recente e non erano ancora disponibili all’epoca dei fatti, ma la vulgata popolare forniva comunque informazioni più che sufficienti per arrivarci anche senza l’uso di questo sottostimato testo. E, quindi, la domanda non può che porsi spontanea: ma che davvero? Cioè davvero le streghe di Salem si stanno meravigliando che il Principe delle Tenebre che sono riuscite a riportare sulla Terra è così cattivo e inaffidabile?

SalemSalem ritorna opportunamente nel giorno dei morti con una premiere che lascia basiti per la direzione inattesa e incomprensibile che sembra voler dare alla stagione appena iniziata. Basiti può essere sinonimo di sorpresi e quindi risultare un aggettivo foriero di un giudizio positivo perché lasciare spiazzati gli spettatori affezionati può essere una nota di merito per una serie che, arrivata alla terza stagione, deve cercare nuove strade per non cadere in una monotona ripetitività. Ma non tutte le sorprese sono gradite come tornare a casa e trovare gli amici che provano a nascondersi per gridare tutti insieme all’improvviso auguri. Alle volte, può anche accadere di tornare a casa il giorno del tuo compleanno e scoprire che la torta al cioccolato che tanto pregustavi è stata buttata via perché improvvisamente si sono ricordati che faceva ingrassare nonostante ancora la mattina stavano tutti a mangiare pane e nutella. Succede qualcosa di simile a Salem dove prima le streghe dell’Essex che hanno brigato anni per compiere il Gran Rito arrivando a sacrificare la più forte di loro, poi l’ambizioso Sebastian che ha lasciato uccidere l’incestuosa madre, infine l’ondivaga Anne che ha tradito con convinzione la sua protettrice Mary scoprono la proverbiale acqua calda: il diavolo è cattivo. Ma va? Chi lo avrebbe mai detto!

SalemNon rispetta le promesse perché non ha alcuna intenzione di concedere nessun regno alle streghe che lo hanno riportato sulla terra; si prende crudelmente gioco dell’amore perduto di Sebastian dandogli da bere il sangue di Mary; minaccia candidamente di edificare un mondo nuovo su fondamenta di morte portando guerra e terrore a Salem. Per farla breve, fa esattamente quello che tutti si aspettavano facesse. Solo che, evidentemente, in questo tutti non sono inclusi proprio coloro che dovevano saperlo per primi e che, invece, ora sembrano voler intraprendere strade diverse per arrivare allo stesso risultato finale. Così le streghe, guidate da una ritrovata Tituba (a cui i corvi hanno, quindi, solo cavato gli occhi e lasciato qualche cicatrice qua e là fatta anche male), resuscitano Mary perché è l’unica che può fermare il diavolo (sarà perché la mamma è sempre la mamma?); Sebastian pensa bene di far visita alle due persone che più dovrebbero odiarlo (la baronessa mummificata in cantina e il furente John già in versione alcolista wannabe) per trovare alleati nella sua vendetta; Anne ci rimane male che quello là non le vuole far tenere Cotton che comunque non è che abbia tutta questa voglia di stare con lei che comunque lo ama tanto da regalargli un bel topolino che gli mangia le viscere se solo esce di casa senza chiedere il permesso. Verrebbe quasi da schierarsi con il diavolo se non fosse che a interpretarlo c’è un ragazzino dai lineamenti troppo soffici e dalle capacità attoriali troppo deboli per non dare costantemente la fastidiosa impressione che non sia il malvagio Signore del Male, ma piuttosto un bambino capriccioso che ti fa venire voglia di mandare al macero tutta la pedagogia moderna e tornare ai desueti metodi a base di ceffoni e urla in testa.

SalemSe Sparta piange, Atene non ride. Se il lato oscuro di Salem si accorge di aver fatto un investimento disastroso (e d’altra parte che ti aspetti se decidi di investire tutti i tuoi risparmi sulla vendita di stufe a pallet ai nomadi del Sahara?), quelli che dovrebbero essere i buoni non è che siano messi molto meglio. E, tuttavia, va dato atto agli autori di essere riusciti a recuperare quella logica coerenza che si era persa in quel di Sparta. Sepolta Mary, John Alden torna in campo senza ancora una idea precisa su cosa sia meglio fare (se distruggere o proteggere Salem), ma almeno con la lodevole volontà di smetterla di ciondolare per i boschi con il suo sacchetto magico. Che la vox populi lo trasformi in un attimo da capestro da forca a indispensabile capitano della milizia cittadina è certamente una forzatura poco realistica, ma è un pegno che si paga volentieri pur di riavere un personaggio che tanto aveva dato alla prima stagione. Simile è il caso di Isaac che ha ormai abbandonato definitivamente il ruolo defilato di reietto in balia degli eventi deciso invece ad agire in prima persona. Convince il magistrato Hathorne a lasciare entrare i fuggiaschi; incita la folla a richiedere il rilascio di John; si atteggia a custode degli esclusi che vivono nella zona più malfamata della città (sebbene non si capisca in cosa consista il suo aiuto). E probabilmente si prepara ad affrontare quella che è ormai la sua nemesi privata. Allontanata dalla baronessa subito prima del ritorno del diavolo, Mercy sembra essere stata dimenticata da tutti e in questo oblio ha potuto trovare un nuovo inizio riciclandosi come tenutaria di un bordello dove le prostitute possono affrancarsi dai loro sfruttatori in cambio di sangue fresco per la loro protettrice. Che questo sia un guadagno per loro potrebbe essere opinabile, ma sicuramente permette alla serie di liberare Mercy dalla necessità di cercare in ogni episodio un modo per restare giovane e bella.

Salem ritorna con una premiere che ha il pregio di recuperare dei personaggi che erano stati sprecati nella stagione precedente, ma anche il difetto di costringere altri a rinnegare in maniera alquanto illogica quanto fatto finora. Che il diavolo sia cattivo, lo si sapeva. Che debba in qualche modo essere affrontato e sconfitto (specie ora che ad aiutarlo c’è anche il fratello) era ovvio. Che questo porti ad una possibile e appiccicaticcia alleanza tra vecchi avversari è sorprendente. Saranno i prossimi episodi a dirci se di questa sorpresa possiamo essere contenti o meno.

Voto: 2.5/5

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