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Salem: Recensione dell’episodio 2.12 – Midnight never come

Non è mai facile scrivere il pre – season finale di una stagione. Deve essere un episodio che dice molto senza dire troppo per sistemare tutte le pedine nella posizione giusta prima dell’assalto finale e suggerire allo spettatore che qualcosa di grosso sta per accadere. Il rischio è di eccedere in colpi di scena per spiazzare chi segue la serie o, al contrario, lasciare tutto in sospeso per il gusto di creare una suspense da spegnere avidamente nel season finale. Simon e Braga scelgono per “Salem” la prima opzione e non è che questo sia un complimento. Anzi.

Salem2x12MercyCi sono serie che amano seguire più trame parallele e mostrano la valentia degli autori nel renderle tutte interessanti evitando una perniciosa frammentarietà. Non così “Salem” dove una sola storyline ha dominato l’intera stagione, mentre anche quelle che potevano sembrare piccole deviazioni sono state fatte confluire rapidamente nel capiente alveo dello scontro tra Mary Sibley e Ingrid von Marburg. Chi ha pagato dazio principalmente a questa scelta (che non necessariamente doveva mutarsi in un fastidioso difetto) è stato il personaggio di Mercy che tanta importanza aveva avuto nella scorsa stagione. Sebbene i primi episodi sembrassero delineare per la spietata ex allieva di Mary un prestigioso ruolo da pericolosa antagonista (e l’omicidio delle Anziane del Bosco con la successiva fiammeggiante dichiarazione di guerra andavano chiaramente in questa direzione), la rapidissima reazione di Mary e l’arrivo improvviso della ben più potente von Marburg hanno ridotto Mercy ad una banale servitrice della contessa a cui è bastato regalarle una ritrovata bellezza e prometterle una vaga vendetta per assicurarsi la sua fedeltà. Poco è importato a Mercy (ma soprattutto agli autori) che questa scelta abbia significato rinnegare gli ideali quasi pauperistici e ribelli che avevano caratterizzato la sua ascesa a Regina della Notte in cambio di un inedito egoismo che le viene giustamente rinfacciato da una tutt’altro che innocente Mary. E ancor meno sembra importare a Mercy (e agli autori) che questa acritica obbedienza agli ordini omicidi della von Marburg abbia finito per far scivolare sempre più nelle anonime retrovie un personaggio ben scritto su cui tanto si era investito nella passata stagione (e basterebbe contare in quanti episodi Elise Eberle può prendersi una giornata di vacanza). Non contenti di questo trattamento, Simon e Braga presentano ora una Mercy desiderosa di ascendere la piramide sociale con un matrimonio di comodo con il perfido Sebastian. Lasciando da parte il perché mai Sebastian debba essere un principe dal momento che mai si è fatto cenno ad alcuna pretesa dei von Marburg ad un qualsivoglia trono terreno, quel che maggiormente disturba è l’aver tirato fuori dal nulla questa idea arrivando a mostrare una Mercy civettuola che si infila nuda e provocante nel letto di Sebastian quando finora niente aveva indicato il benchè minimo interesse per lo scontroso figlio della contessa. A che serva questa improvvisa boutade non è chiaro per cui l’effetto complessivo è quello di un contentino dato a chi si chiedeva che fine avesse fatto la bella strega monella.

Salem2x12TitubaSfortunatamente questo inspiegabile errore non è il solo e unico di questo pre – season finale che invece abbonda di personaggi lasciati in disparte finora e ripescati ex abrupto solo perché ci si era quasi scordati di loro. È il caso di Isaac che dopo la veemente quanto inutile invettiva dello scorso episodio ritroviamo ancora alla gogna giusto il tempo necessario ad essere liberato per lo stesso motivo (aver detto la verità) per cui era stato punito. Sebbene il discorso opportunistico del cinico magistrato Hathorne fornisca un tenue appiglio per giustificare questa vertiginosa giravolta (da vituperato colpevole ad ammirato innocente nel giro di un paio di scene), è forte l’impressione che il percorso di Isaac sia stato concluso senza altro motivo se non che non si sapeva cosa fargli fare e perché. Certo, il timoroso servitore di Mary si è ora affrancato dalla sua dipendenza e ha trovato un rinnovato coraggio che ha cancellato paure e timidezze, ma questo cambiamento è avvenuto in maniera discontinua quasi saltando tutti i passaggi intermedi per paura di sottrarre minutaggio alla storyline principale. Ed, in parte, lo stesso avviene per Tituba che viene liberata dalla contessa che con un ennesimo bacio saffico (espediente fin troppo abusato dagli autori) rivela il suo doloroso passato (di cui non si era mai parlato prima e da cui la strega indiana non era mai sembrata particolarmente tormentata). Perché mai la von Marburg abbia bisogno di una figura tanto secondaria quanto Tituba non è chiaro anche perché il segreto di cui sarebbe a conoscenza non è rivelato né sembra essere utile ai fini del rito da concludere o dello scontro con Mary. Tocca ripetersi, ma anche per Tituba l’impressione è che la sua presenza sia un ripescaggio dell’ultimo minuto.

Salem2x12JohnIl malsano desiderio di chiudere la serie in zona Cesarini permea tutto questo pre – season finale dove anche Mary, Anne, John, Ingrid e Sebastian agiscono con una fretta inusitata giustificata dalla volontà di non perdere l’unica occasione di completare il Gran Rito e far tornare Lucifero dal suo regno infernale. Spiace doverlo dire, ma anche qui si avverte una certa frettolosità e un fastidioso abuso di colpi di scena. E così abbiamo Anne figlia della contessa per nulla sorpresa da una rivelazione potenzialmente scioccante e convinta traditrice di Mary (sebbene per amore dell’ignaro marito); Cotton messo al corrente in maniera ridicolmente casuale della natura di Anne e stupidamente reclusosi nella stanza segreta della moglie in fuga; Mary madre disposta al sacrificio estremo dell’amato figlio per salvarlo da un destino malvagio e complice involontaria del rito finale (ma l’espediente delle “parole di amore quali esse siano” puzza troppo di soluzione arrangiata per essere credibile); John quasi immortale (a quanto pare perdere sangue a litri non ha alcun effetto sulla sua salute) prima tristemente rassegnato alla sconfitta e poi esecutore di una pietosa condanna a morte che si rivela subito gesto tanto coraggioso quanto inutile (davvero qualcuno pensava che Satana in persona si potesse uccidere con un semplice colpo di schioppo? Non sarebbe stato più logico uccidere John jr prima della mutazione?). Un accumularsi di scelte ad effetto che sarebbe stato meglio diluire durante la stagione per poterle gestire in modo più efficace, ma che invece vengono presentate tutte insieme in una non richiesta offerta speciale.

“Salem” si avvia alla sua conclusione della seconda stagione con un episodio che pecca di fretta e approssimazione fallendo nel lanciare la volata al season finale. E, d’altra parte, anche gli episodi precedenti non avevano fatto un gran favore alla reputazione della serie e dei suoi autori. Speriamo che almeno il finale sia degno delle lodi che la prima stagione aveva saputo guadagnare.

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